27.9.17

Anthurium in idrocoltura, come fare



Avevo letto da qualche parte di come mettere le piante in idrocoltura. Poi recentemente ho visto un'immagine di un bellissimo anthurium in idrocoltura e ho pensato why not? quindi ecco qua il risultato.
 Siamo al terzo giorno e pare che il tutto stia funzionando alla grande. Gia con i photos ho avuto grosse soddisfazioni, ora stiamo a vedere come evolve l'ennesimo esperimento. L'Anthurium per me è una pianta ambivalente, mettila in un vaso e sa di antico, vecchio, vintage; prendi solo i fiori, fanne una composizione, ed è assolutamente cool, mettilo in acqua e wow... ultramoderno. 

Come?

Preso un anthurium, tolto dal vaso, eliminata con delicatezza tutta la terra dalle radici e messo in un vaso di vetro piuttosto altino. Unica accortezza sta nell'evitare che le foglie tocchino l'acqua, rischio marciume. Inoltre sarebbe bene usare dell'acqua filtrata almeno, per evitare eccesso di cloro etc.

L'esperimento continua, vi terrò aggiornati.


25.9.17

Crostata estiva senza cottura



well well.... mentre fuori ci sono 37 gradi (temperatura percepita 42°C nell'assolata Abu Dhabidu) io mi godo i primi pantaloni lunghi dopo mesi- e confesso che una sera ho azzardato anche delle maniche lunghe. God bless AC. L'aria condizionata. Tanto odiata e che mai avrei pensato mi sarebbe mancata cosi tanto. Capiamoci, a casa in Italia c'è questo fighissimo sistema di AC per cui puoi mettere le alette in su7giu7qua7la, il silenzio di tomba e la modalita comfort (mai capita), il deumidificatore etc etc... ma poi vai in bagno e fa caldo, esci sul terrazzo e ti viene un'insolazione, stendi i panni e ti senti sciogliere le dita dei piedi. 
Qui l'Ac è basic, canalizzata, o cosi o niente, ma è ovunque. Nel corridoio del palazzo ci sono 18 gradi, in garage sui 30, nelle aree comuni sfioriamo i 15. Per cui uscendo fuori a 40gradi, ti senti avvolta dal tepore rassicurante per quei 5 minuti prima di sentir friggere la pelle dei piedi. Comunque, questo uso scellerato non è nelle mie corde, buuuuut... non dover sudare mentre cucini/mangi/fai la lavatrice ha il suo perche. 

Vabbè, ora passo a raccontarvi delle ricette estive votate alla configurazione di minimo dispendio energetico. Modalità ON ancora attivo, sebbene confesso di essermi fatta regalare del nuovo lievito madre. Se avete letto su facebook saprete che il frigo durante i nostri 2 mesi di vacanza in Italia ha deciso di morire, dando asilo ad una proliferazione batterica senza precedenti. Al nostro ritorno, aperta la porta -dopo aver scoperto che la chiave magnetica non funzionava ed esserci fatti aprire dalla security- abbiamo trovato questa puzza incredibile e non vi dico il seguito che è meglio. Fatto sta che pure il lievito madre, diligentemente essiccato a maggio è schiattato.

Una delle ricette provate a fine agosto, ad una cena tra amici è statalaanto famosa crostata senza cottura dei Fables. t


CROSTATA ESTIVA SENZA COTTURA dei FablesPer la base: 
350 g di digestive/oro saiwa
150 g di burro 
10 g di miele d’acacia
Per la crema: 
250 g di mascarpone
200 g di panna fresca
90 g di zucchero a velo
Per la decorazione: 
frutta a piacere

Foderate una tortiera a cerniera con della carta forno. Fondere il burro in un pentolino,senza farlo bruciare, quindi metterlo a raffreddare. In un tritatutto mettete i biscotti e polverizzateli finemente. In una ciotola radunate i biscotti, il miele e il burro fuso e mescolate fino ad ottenere un composto sabbioso. 
Prendete la tortiera, versate il composto e riempite bene il fondo della tortiera, occupando tutta la superficie e dando a tutto il fondo lo stesso spessore.Pressare per bene. Una volta finito, ponete in frigo per circa 20 minuti.
Mettete il mascarpone in una ciotola, lavoratelo qualche minuto con un cucchiaio per renderlo cremoso e aggiungete lo zucchero a velo, mescolate ancora per avere una crema omogenea e senza grumi. A parte semi montate la panna e aggiungetela a cucchiaiate al mascarpone, mescolando delicatamente. Ponete la crema in frigo e lasciartela scoperta, anche se sambra liquidina.
Nel frattempo tagliate e lavate la frutta ma cercate di evitare banane, mele e pere che si ossidano all’aria. 
Riprendete la base della crostata. Inserite la crema che ormai si sarà rappresa in una sac a poche  e disegnate una spirale di crema. Fate un doppio giro dove andrà appoggiata la frutta per dare maggiore sostegno. 
Decorate a piacere. Aggiungete qualche fogliolina di menta per dare maggior risalto ai colori della frutta. 
Rimettete la crostata in frigo per almeno 15 minuti prima di servirla, senza coprirla. 

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