14.8.17

estate 2017

La mia estate scorre lenta.
Sottofondo Spotify "Relax in Acustico"/ "Ibiza sunset", senza prendere aerei.
Piedini svelti che corrono per casa lasciando scie di sabbia.
Bicicletta che macina km fra gelati, shopping e passeggiate.
Casa nuova con lampadari mancanti.
Marito stressato.
Giardino con erba in crescita.
Siepi da tagliare e frangipani che sbocciano.

Sentooo il mareee dentro una conchigliaaaaa.... è estateeeee... 

16.4.17

Focaccia Bianca Romana

Quest'anno a Pasqua siamo in 4. 
Noi tre + il virus.
40 di febbre la Polpetta, chiusi in casa.
La famiglia, il cibo fino a scoppiare, la tradizione culinaria teramana, gli auguri... nada de nada.
Qua si lavora, anche a Pasqua. E se tra Italiani ci si incontra si fa quasi fatica a ricordarsi che è Pasqua. E' vero che abbiamo organizzato questa festicciola pasquale, ma direi che comunque l'atmosfera non c'è. Saranno i 35°C, sarà il virus, sarà la mancanza della famiglia, di una piazza davanti una Chiesa da cui escono tutti dopo la Messa ma insomma non c'è storia.
A questa festicciola ognuno portava qualcosa di legato alla Pasqua e alla propria tradizione regionale. Io non potevo fare le mazzarelle, l'agnello, le pizze di Pasqua (ci ho provato e sono uscite una ciofeca colossale), le olive all'ascolana, il timballo e allora ho dato il mio contributo con un casatiello -e non chiedetemi perchè, non lo so che m'è passato pe la capa- e con una bella focaccia romana.
La focaccia è stata spazzolata e ha riscosso parecchio successo, che onore. :)


FOCACCIA BIANCA ROMANAIngredienti
700 g farina 0
490 g acqua a 22°C
200 g lievito madre (oppure 20 g lievito di birra)
30 g olio oliva
15 g sale

Emulsione
50 g acqua
50 g olio evo
7 g sale
rosmarino immerso nell'olio

Nel robot impastare per circa 12 minuti, finche il tutto non diventa omogeneo. L''impasto sarà molto idratato. Far lievitare fino a raddoppio in una ciotola (almeno 7 ore- una notte)
Versare l'impasto in una teglia oliata 50x35 e lasciar lievitare altre 2-3 ore.
Coi polpastrelli fare delle cavita sulla superficie della focaccia e versarci parte dell'emulsione. Far lievitare 40 minuti.
In forno a 250°C per circa 20 minuti.
Appena sfornata spennellare ancora con l'emulsione

8.4.17

La Pizza Dolce Abruzzese degli anni 2000



La pizza dolce, come ogni compleanno che si rispetti deve essere abruzzese e non s tosc. Altro che pasta di zucchero, crema di vaniglia, e chi piu ne ha piu ne metta. Qui ritorniamo alla Pizza Dolce, quella che ogni anno mi ha preparato e mi prepara (non sempre ahimè) mia mamma  e che da piccolissima veniva Zia Angeladea a preparare, portando con se i suoi nipotini che a fine impasto potevano leccarsi i cucchiai e le ciotole con l'impasto. E chi se lo scorda. Ora Zia Angeladea non c'è più, ma le tradizioni continuano e Polpetta avrà ha avuto la sua Pizza Dogge, non ci piove. Ora sulla riuscita ecco non posso garantire, ma sull'impegno si!  posso garnatire: è finita tutta!!!




Ingredienti
Pan di Spagna(da preparare qualche giorno prima e tendere da parte) 300 g farina
6 uova
300 g zucchero
succo di un limone
una bustina lievito per Pan di Spagna

Procedimento. Battere i tuorli con lo zucchero finche non diventano spumosi e aggiungere le chiare montate a neve. Aggiungere pian piano la farina, il limone e la bustina di lievito.
Cuocere a forno moderato per circa 40 minuti. 170°C circa

NB. Il pan di spagna deve essere preparato almeno un giorno prima in modo da raffreddarsi e da poter essere cosi tagliato in 3 strati al momento del riempimento della torta.

Crema 1°strato1o2 uova
1o2 bicchieri di latte
1o2 cucchiai rasi di farina
1o2 cucchiai di zucchero
Cuocere la crema a bagnomaria, sbattendo dapprima uova farina e zucchero e aggiungendo gradatamente la farina, stando bene attenti a non formare grumi. La consistenza deve essere piuttosto densa. Far raffreddare del tutto.

250 g margarina vallè
1 tuorlo
1 tazzina caffe ristretto
250 g zucchero a velo
Sbattere gli ingredienti a formare una crema corposa e poi unirla alla crema precedentemente preparata.

Crema 2°strato2 tuorli
2 cucchiai di zucchero
250 mascarpone
Sbattere per bene gli ingredienti.

Bagnacaffè zuccherato
anisetta
acqua
alchermes

Decoromandorle spellate, tostate e tritate grossolanamente
cioccolata fondente tritata grossolanamente
panna montata zuccherata
zuccherini colorato

Riempimento della torta.
Una volta tagliato il pan di spagna in tre dischi ricordate che lo startosuperficiale divenderà la base della torta e quello inferiore diventerà il capello. La torta in pratica va rovesciata.

Bagnare il primo disco di Pan di Spagna con caffè-acqua-anisetta zuccherati. Bagnare leggermente, soprattutto ai bordi, senza esagerare.
Mettere la crema n.1 al caffè e cospargere con abbondanti mandorle tritate.

Bagnare il secondo disco con alchermes-acqua e mettere la crema al mascarpone, cospargere abbondante cioccolata fondente.

Bagnare il terzo ed ultimo strato (un pò piu degli altri) con caffe-acqua-anisetta zuccherati e decorare con panna montata e zuccherini.

4.4.17

Bocconotti di Montorio, secondo tradizione

Tipici dolci abruzzesi, pare che Montorio ne vanti l'origine. Questa ricetta l'ho avuta dalla nonna di mio cognato, Montoriese doc che ne sforna in gran quantità. Se nel Teramano in genere li si trova solo durante le feste natalizie, a Montorio li troverete tutto l'anno e posso garantirvi che sono molto buoni!


BOCCONOTTI di MONTORIO
Ingredienti

BASE
12 tuorli +2 albumi
300 g zucchero
250 ml olio oliva / semi
vanillina
buccia limone grattugiata
circa 600 g farina
NO lievito

RIPIENO
Marmellata di uva o mista (ciliegia+uva) con aggiunta di cioccolato grattuggiato e mandorle tostate e tritate.

Procedimento
L'impasto deve essere morbido, formare una palla oleata coperta da pellicola e far riposare possibilmente tutta una notte.
Il giorno dopo negli appositi stampini in ferro oleati, o in quelli antiaderenti, adagiare un po di impasto, riempire e chiudere con un coperchietto di pasta, come se fossero piccole crostate.
In forno a 180 gradi finche non sono dorati. Enjoy.

3.4.17

Cicerchiata di Nicola

La cicerchiata per la prima volta l'ho assaggiata a L'Aquila, in una casa universitaria un pò sgangherata, fatta dal nostro amico Nicola. 
E' stato amore a primo assaggio anche se non l'ho mai fatta. Dopo essercene andati da L'Aquila, ahimè, non ne ho piu mangiata.
Quest'anno ho provato a farla ma la riuscita non è stata un granchè, per cui ho chiesto lumi al nostro saggio Nicola ed ecco qui la ricetta dei miei ricordi, che riproporro, magari al prossimo carnevale!

Ricetta tipica abruzzese, questa viene direttamente dalla prov di Chieti e potete fidarvi che è molto buona! 


CICERCHIATAIngredienti
-per l'impasto:
2 uova
3 cucchiai di zucchero
farina qb

-per la decorazione
100 g miele di acacia

olio di arachide per friggere

Procedimento
Formare un composto omogeneo e lasciar riposare 30 minuti. Procedendo come per gli gnocchi si fanno delle piccole palline e poi si friggono in abbondante olio di arachide.
A parte, in una pentola capiente, si mette il miele che va fatto bollire fin quando, fatto colare su un piatto, non scorre troppo (circa 5 minuti).
Si spegne, si aggiungono le palline fritte e velocemente, con le mani bagnate, si modella sul piatto da portata a forma di ciambella o si mettono in ciotoline monoporzione. Decorare, a piacere, con zuccherini colorati.

2.4.17

Dannazione. Uno crede di avere questo blog e su di esso tutte le ricette che conosce, quelle di casa, quelle della tradizione e invece proprio no. Mai scritte qui le ricette fondamentali, i basic. 
Me ne sono accorta visto che si avvicina il compleanno della Polpetta e mentre lo scorso anno la mia vita era ancora in subbuglio tra notti insonni e poppate ad ore da delirio, quest'anno, alle sogllie dei terrible two, incrociando le dita, pare che una certa quantita di sonno di seconda scelta riesca a farlo. Per cui, se lo scorso anno ho prenotato un catering italiano per festeggiare, quest'anno mi rimbocco le maniche e torno a lavoro, agli impasti, alle creme ecc ecc.
La pizza dolce, come ogni compleanno che si rispetti deve essere abruzzese e non s tosc. Altro che pasta di zucchero, crema di vaniglia, e chi piu ne ha piu ne metta. Qui ritorniamo alla Pizza Dolce, quella che ogni anno mi ha preparato e mi prepara (non sempre ahimè) mia mamma  e che da piccolissima veniva Zia Angeladea a preparare, portando con se i suoi nipotini che a fine impasto potevano leccarsi i cucchiai e le ciotole con l'impasto. E chi se lo scorda. Ora Zia Angeladea non c'è più, ma le tradizioni continuano e Polpetta avrà la sua Pizza Dogge, non ci piove. Ora sulla riuscita ecco non posso garantire, ma sull'impegno si!


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