13.2.16

la natura

Cavoli domani è SAn Valentino. 
Mia figlia ha 10 mesi.
Io sono tornata piu o meno normale, come un tempo, evento traumatico permettendo.
(Parlo spesso del parto come la morte della vecchia Serena e non necessariamente in negativo. Oggi sono un'altra Serena)
Ho affinato un udito da far paura e vivo con l'ansia (in positivo e in negativo) di sentire risvegliarsi la bimba che dorme.
Ho capito che in fondo, a parte l'iphone, il mac, i vestiti in seta bianca e le camicie ben stirate, le riunioni di lavoro e il ristorante piu costoso in città, a parte tutto siamo animali.
Allatto mia figlia secondo regole primordiali e istinti animaleschi che mai avrei creduto possibili. E lei è un animaletto perfetto, che senza tutte queste sovrastruttute sociali  e mentali e morali sa con estrema precisione quali sono le sue necessità e come ottenere cio di cui ha bisogno. Piange e mangia piu spesso per farmi produrre piu latte, ha un visino d'angelo perche io e chiunque intorno a lei ne sia naturalmente attratto e non l'abbandoni. 

Mi rendo conto che la natura è forte ed è tutto. 
E noi miei cari non siamo nulla a confronto.

Comunque non è una riflessione triste,
di figli ne vorrei almeno altri due.

Volevo solo condividere con l'universo questo pensiero che mi attraversa perche magari fra dieci anni non mi ricordero di quella che sono io oggi e presa tra mille impegni non mi ricordero nemmeno che in fondo sono pur sempre un animale. 

Parlare alla futura me è una delle applicazioni pratiche che non avrei mai pensato per questo blog. Come far conoscere quella che sono oggi alla donna che sara mia figlia. OMG!



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