24.11.15

Davanti, dietro e dentro casa.

La vista dalla mia finestra. 
Abu Dhabi sullo sfondo e qualche recinzione a significare un futuro palazzo a spazzar via pezzi di deserto. 
Il tramonto puntuale e bellissimo ogni giorno, cascasse il mondo.
Strade incomplete che si interrompono brusche.
La buffa freccia sull'asfalto che mi ha fatto notare il Finn,  indica una svolta a sinistra verso una strada che è solo un abbozzo di cio che sarà. Non sappiamo dove andrà e che percorso seguirà.

Alle mie spalle un campus che è casa, sicurezza, protezione, amicizie, una piccola grande famiglia. 

Dentro casa noi, finalmente insieme.
Il mio piccolo soggiorno che è diventato un teatro di gioco. Il tavolo con un allegro posto in più sempre un pochino sporco. Il silenzio che torna in questa casa a sprazzi, mai quando vorrei io. 

Il silenzio che ho dentro quando penso a quello che sta succedendo fuori di qui, in Europa, nel mondo. La prima pagina di Repubblica che mi terrorizza. Ogni notizia mi sembra il pezzo che va ad incastonarsi nel punto giusto a creare il punto di non ritorno. Spero di sbagliarmi.

Mio marito oggi diceva alla nostra bimba che per fortuna lei non ricorderà nulla di questo triste momento. Io lo spero, spero che tutto si aggiusti nella maniera piu leggera possibile.

Vi abbraccio tutti. 




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