19.6.14

di valigie e sapori di casa

Sto ripartendo. Le valigie aperte in soggiorno sono piene di datteri e frutta secca, siamo al limite del peso consentito e non vediamo l'ora di riabbracciare i nostri cari e rivedere la nostra amatissima Italia coi suoi vecchi mattoni ad ogni angolo.

La ricetta di oggi è una di quelle che mi prepara sempre la mia mamma nelle sere d'estate in cui la voglia di cucinare è poca e l'orto è pieno di frutti. Si raccolgono un certo numero di pomodori maturi e caldi e si comincia la preparazione. 

Mia madre lo fa sempre ad agosto, quando il mio orto è pieno di pomodori giganteschi, maturi e succosi... io mi sono adattata a dei pomodori del supermercato.... perciò non è venuto proprio come lo desideravo, ma una cosa piuttosto simile....

Certe volte d'estate mia madre esordisce dicendo :"Serè, che dici, masser facem li pummador arrosht?" 
E io, tutte le sante volte, dentro di me penso: mitico! per una volta c'ha n'idea buona! e dico :"ok".

Mia madre è una gran cuoca, anche se ADORA burro, cotiche fritte, dado e estratto di pomodoro. Cose che io, per lo più, detesto.


Questi pomodori ripieni al forno sono facili, veloci, gustosi, dietetici, leggeri e soprattutto BUONISSIMI! l'unica pecca è che bisogna accendere il forno, ma si può sopportare per cotanta bontà. 
Pomodori arrosto
(e non chiedetemi perchè mia madre li chiama così)

Ingredienti (per 2 persone):
5 pomodori ben maturi (tipo cuore di bue)
1 scatola di tonno 
pangrattato q.b.
1/2 spicchio d'aglio tritato finemente (facoltativo)
prezzemolo a volontà
olio evo, sale e pepe q.b.

Procedimento:
1. Tagliate le calotte ai pomodori, con le dita svuotateli dei semi (si formeranno delle sacche) e togliete le parti verdi. Poggiate a testa in giu su di un piatto.
2. Preparate il ripieno. In una ciotola sbriciolate il tonno, aggiungete il pangrattato e un filo d'olio. Amalgamate per bene, aggiungete l'aglio e il prezzemolo, salate e pepate. Per l'olio regolatevi secondo quanto vi piacciono umidi dopo la cottura, io direi di "quasi"abbondare.
3. Prendete i pomodori, riempiteli del composto e metteteli in una teglia dove possano stare ben stretti (come nella foto). Nella teglia avrete messo della carta da forno, essenziale per evitare che si attacchino.
4. Irrorate con un pò d'olio e infornate per una mezz'oretta a 180°C.
ENJOY!

La ricetta fa parte della raccolta Piatti tipici di famiglia (le ricette estive) che noi dell'Abruzzo in tavola stiamo portando avanti per far conoscere dal lato culinario quella che è una regione meravigliosa: l'Abruzzo! 
E io vi inviterei, se vi trovate di passaggio in Abruzzo o lungo i suoi confini, di fermarvi un attimo, addentrarvi per qualche km e godervi quello che la nostra regione ha da offrirvi! Tornerete sicuramente!

Ecco le altre ricette:

8.6.14

Quello che non dovrebbe mai succedere ad una donna


La cosa in assoluto che non dovrebbe mai succedere ad una donna è perdere le scarpe.
Non dovrebbe perderle accidentalmente, di proposito, per volontà altrui. Solo a Cenerentola pare sia andata bene.
Io sono tuttora incredula e amareggiata.

Ho perso le scarpe che avevo comprato due settimane fa. Quelle tortora e profondamente chic. Quelle che avevo comprato per il matrimonio e che giorno dopo giorno, bolla dopo bolla, cercavo di ammorbidire e rendere più friendly. Le tanto amate/odiate.

Intendiamoci. Non è che le abbia perse passeggiando o che le abbia dimenticate in riva al mare o che mi sia addormentata e qualcuno me le abbia sfilate. Non le ho nemmeno perse in un trasloco e mia sorella non c'entra- non le ha rubate.

E vi ricordate tutta quella storia per cui "ahhhh... mi mancheranno le pulizie in casa... "? beh dimenticatela.

Le amate/odiate le avevo riposte nella loro scatola, sotto la scrivania. 
Due giorni dopo le cerco e ricerco per ammorbidirle ancora un pò in un pranzo fuori e non si trovano più. Nemmeno il Finn riesce a trovarle: lui, che è l'addetto a scovare ogni mio recondito nascondiglio, dove penso che le cose siano al sicuro... e si le metto qui che tanto lo ricordo e invece no. Lui ritrova i miei frammenti di ragionamento da nascondiglio dimenticati.

Delle scarpe nemmeno l'ombra.

EPILOGO: Il ragazzo delle pulizie le aveva buttate nella spazzatura, perchè sotto alla scrivania erano troppo vicine al secchio della spazzatura.

Quant'è che manca al trasferimento???????

Per tirarmi un pò su di morale ho comprato un paio di Birki, che nonostante siano tra le scarpe in assoluto più brutte della storia, d'altro canto sono anche le più comode dell'universo tutto. Provare per credere!

ps. Spero almeno che le mie scarpe nuovissime siano state raccattate da qualcuno nella spazzatura e magari finite in un mercatino dell'usato e infine tra le mani di chi possa continuare ad amarle. Non riesco ad immaginarle tutte sole in una discarica a boccheggiare e imprecare contro la loro stolta padrona!

3.6.14

mi sopravvalutano!

FINN - Brava Sere! proprio buona questa ricetta!
 IO      -  ... :)
FINN - Ma che brava! ci hai messo pure i pinoli!
IO       - ...mmmm... no! i pinoli non ce li ho messi... -.-
FINN -...???.. allora che mi so' magnato?
IO       - ....?
FINN - Nooooo, era un seme di limone... bleah che amaro!
IO       - ...!


C'è isola ed isola!

Stasera cena libanese. Hummus e falafel come se piovessero.
Domani il Finn resta a casa a lavorare perchè il suo lab è in fase di spostamento.
E anche noi stiamo per spostarci.
Finalmente smetteremo di vivere in un appartamento dentro un hotel e avremo una sorta di casa nostra. Da addobbare e da disordinare. Sono comunque certa che mi mancheranno le pulizie quotidiane e i portinai simpaticissimi che a qualsiasi ora del giorno e della notte cercavano di propinarci il loro italiano di recente acquisizione: uno spasso!
Dicevo. Finalmente avrò un forno, un uomo da schiavizzare per portar fuori la spazzatura, dei mobili da spolverare da me e un lavandino da lasciare pieno di piatti da lavare.


Il trasferimento sull'isola è imminente. 

L'11 giugno i nostri 4 pacchetti saranno prelevati e portati a casa nuova. Io abbraccerò la mia orchidea, al Finn delegherò la gardenia e tutti e 4 ci avvieremo nella nostra nuova dimora.


Ma non immaginatevi un'isola deserta e rigogliosa, ecco.

Nonostante sia arrivato persino Clinton per "la prima volta nel campus" in realtà la nostra nuova abitazione è più una cattedrale nel deserto.



Spaventevole no? però state tranquilli che è a soli 10 minuti dal centro. Ed in pochi anni, TADAN, guardate cosa diventerà! 



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