29.5.14

Resoconto

Resoconto dei primi 7 mesi ad Abu Dhabi, questa sconosciuta.

28.5.14

LE DIECI RACCOMANDAZIONI


Vi copio ed incollo un articolo del Sole 24 ore, per chi se lo stesse perdendo. Io scopro queste cose sempre grazie alla Lo, la mia guru! ;)
Ecco 10 raccomandazioni per chi vuole cambiare rotta e guadagnarci in salute. Arrivano dal Fondo Mondiale per la ricerca sul cancro (WCRF) e oggi entrano a far parte del Codice europeo (Ecac) per la prevenzione del carcinoma mammario.

LE DIECI RACCOMANDAZIONI

1. Magri è meglio: cerchiamo di mantenerci snelli

Un significativo eccesso di peso accresce drammaticamente il rischio di sviluppare patologie, dai disturbi cardiovascolari, al diabete, ai tumori. Volete conoscere se il vostro peso è accettabile? Calcolate l'indice di massa corporea (Bmi, è uguale al peso in Kg diviso per la propria altezza in metri elevata al quadrato). Ad esempio una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un Bmi = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1, cioè appena superiore all'intervallo considerato normale. Il valori che rientrano nella norma sono compresi tra 21 e 23 (tra 18,5 e 24,9 secondo l'Organizzazione mondiale della sanità).

26.5.14

Liberi DA e liberi DI


Mi trovo in un posto strano, con un caldo indicibile, una fantastica piscina e una simpaticissima personal trainer che lunedì  oggi si sposa. Anche lei è qui, come me, un pò per caso un pò per necessità: si incontrano un numero impressionante di persone nella tua stesa situazione che non immaginavi potessero esistere. 

Fa un caldo assurdo dicevo. Ieri uscendo da un negozietto di tesori trovato per caso al Finn si sono appannati gli occhiali e una sensazione di umidità assoluta si è impossessata di noi. Trovare un negozio di libri usati significa trovare qualcosa di speciale da queste parti. Vuol dire che c'è, in definitiva, qualcosa che stratifica, un segno lasciato dal passaggio di centinaia di migliaia di storie. C'è la volontà di salvarle, le storie, di conservare, di custodire, di risparmiare (parole che qui hanno poco senso).

25.5.14

Cous Cous Zafferano, Pomodori Secchi e Fave

Il mese di Maggio per noi di L' Abruzzo in tavola è il mese dello zafferano: lo celebriamo con ricette della tradizione e non, ma rigorosamente con zafferano aquilano! Date un'occhiata alla nostra pagina facebook e ne scoprirete delle belle... di ricette!


Ovidio racconta che tanti ma tanti anni fa, viveva una ninfa chiamata Smilace che si era innamorata – ricambiata – di Krocus, un giovane guerriero. Ma gli Dei contrastavano questa relazione e facevano di tutto per interromperla, rendendoli ossessivi, litigiosi e infelici. Infine Krocus si suicidò, Smilace impazzì e gli Dei, stavolta pietosi, li trasformarono ambedue in piante. 
 Lei in Smilax aspera , dalle foglie a forma di cuore e i rami flessibili e spinosissimi, simbolo d’un amore tenacissimo ma esacerbato. 
 Lui in Crocus sativus, fiore viola come la passione superba (aveva osato innamorarsi d’una divinità!), ma dal cuore color del sole.  E proprio dai tre piccoli stimmi che formano il cuore d’oro del croco si ricava la preziosissima polverina chiamata zafferano. [fonte]

[in fondo altre curiosità]


Lo zafferano è per me un qualcosa di magico, delicato, bellissimo. 
Non ne avevo mai sentito l'odore finchè non ho iniziato l'università a L'Aquila. Non mi davo pace sul perchè mia madre non l'avesse mai usato. Poi una volta siamo stati in montagna e ho raccolto un fiorellino bellissimo su un altopiano e i miei amici aquilani tutti lì a sgridarmi. Non sapevo fosse zafferano. Quel fiore ce l'ho ancora schiacciato in chissà quale libro della mia libreria, un giorno lo ritroverò e mi ricorderò nitidamente di quell'altopiano. 
Per il momento mi limito a viaggiare con un'ampollina di pistilli di zafferano in valigia ovunque vada, anche qui ad Abu Dhabi. Rigorosamente aquilano. Anche se da queste parti è diffusissimo quello iraniano, e il tizio al mercato delle spezie che tentava di vendermi lo zafferano iraniano quasi non ci credeva quando gli ho detto che ce l'abbiamo anche noi in Italia! 
Cous Cous Zafferano, Pomodori Secchi e Fave

20.5.14

Al Ain


"Al Ain, la terra natia di Sheick Zayed è qualcosa di galleggiante nel tempo e in uno spazio compreso tra l'Oman e il Golfo Arabico, dove le donne portano due o tre chili di bracciali, dove l'acqua sgorga a 60 gradi da un sottosuolo benedetto da Allah e i cavalli vagano bradi. Un'oasi sconfinata dai vespri color del melograno dove padri e nonni degli emiri vivevano ancora tra le capre". da Harem di Vittoria Alliata

14.5.14

Letture Abu Dhabine - magia allo stato puro.




Abu Dhabi: quando lo udii, mi parve un nome magico. Vedevo gia sabbie fosforescenti e pugnali d'argento sbalzato, le acque immobili del Golfo, i pescatori di perle, e le carovane cariche di datteri. Udivo il suono del liuto in una tenda nera, il nitrito dei purosangue tra le dune, e il pestello d'ottone che batte, ritmico, nel mortaio. Sentii la fragranza dell'aloe, e sulla pelle provai l'arsura di un'estate perenne, dove "l'ombra non ha ombre" e il sole non dà mai tregua. Non sapevo che proprio in quella dimessa villetta sulle pendici di Beirut, dove ero capitata quasi per caso, avrei trovato l'Arabia.
Abu Dhabi vuol dire "Padre di gazzella". E' il nome di un reame lontano mille miglia e grande metà della Sicilia. In Occidente, i pochi che ne conoscevano l'esistenza la chiamavano Costa dei Pirati: lì, all'estrema punta dell'Arabia, vive la più fiera tribù del deserto. 
Su di essa regnava un tempo un emiro saggio e accorto, rispettato dai nemici per la sua durezza e dai sudditi per la sua equanimità. Aveva saputo, in quasi quarant'anni di regno, pacificare le faide tribali, difendere il territorio dalle mire di vicini assai potenti, e tenere a bada persino gli inglesi, di cui Abu Dhabi era un protettorato.

12.5.14

San Francisco, un anno e mezzo dopo

San Francisco è una città strana. In alcuni momenti bella da lasciarci il fiato, poi giri l'angolo e  ti senti in pericolo, entri in un bar e ti senti a casa, incontri uno sconosciuto e ti sembra un amico, vedi gente che non avresti mai immaginato e non sai se rimanere scioccato o se ormai ti sembra tutto normale. Questo credo sia vero un pò per tutta la California, ma qui DI PIU'.


Questo post avrei dovuto scriverlo un anno e mezzo fa ma figuratevi se l'ho fatto... avevo lasciato il tutto incompiuto e forse oggi è il caso di risfoderare le vecchie foto e mostrarvi qualcosina.


Novelli sposini provenivamo dal Sud, da posti meravigliosi. Io avevo ancora la sindrome da abbandono del tetto famigliare, e dei capelli lunghissimi (sigh). Il Finn aveva quei 5-7 kg in più che mi piacevano tanto e io quei 5 kg in meno che mi piacevano tantissimo. Facevamo lavatrici on the road. Momento nostalgia finito.


8.5.14

Insalata di Quinoa

Credo che questa sia la prima volta che cucino la quinoa. 
La prima volta che l'ho mangiata ero al mare, vicino casa.
La seconda volta ero a Trieste, in un ristorantino dentro una Chiesa dentro un bosco, gestita da ragazzi del servizio civile.
La terza volta è stato qui, ad Abu Dhabi.

7.5.14

Guacamole


Da quando frequento i supermercati abudhabini ho sempre tra le mani quantità di frutta esotica spaventose. 
Con la maggior parte non so mai cosa farci. 
L'avocado invece continua, imperturbato, la sua storia d'amore con me. 
In tutte le salse. 
Specialmente questa qui, dalle origini azteche.

4.5.14

Toastissimo- cosa mangiare da soli davanti alla tv


"Io non potevo che tacere. Cosa sapevo di quel mondo? cosa mi avevano insegnato la mia elitaria scuola francese, la mia colta famiglia e la mia provvida TV? Forse l'Oriente si specchiava nella ferocia d'Yvonne con maggiore schiettezza che nelle Mille e Una Notte. Da quel viaggio, uno fra i tanti, a Beirut piuttosto che ad Amburgo, cosa mi aspettavo di diverso? Da quella vaga ricerca di un altrove, provvisoriamente etichettato Arabia, cosa potevo pretendere? La Felicità? Il Sapere? L'Amore? E perché avrei dovuto trovarli in Oriente?
...Le certezze d'Yvonne mi appagavano come verità. Lei non possedeva speranze ma solo convinzioni. Invocava la Patria, la Fede, eppure il suo torrenziale sibilo non suonava mai enfatico nè desueto, come se le parole corrispondessero davvero a qualcosa. E in fondo che importava se quel qualcosa non era la Realtà? ciò che contava era il perfetto combaciare delle sue convinzioni con la sua realtà, quell'attraversare glorie, poteri, successi, accumulare fortune e vittorie senza un attimo di vanità. Un essere così, mi dicevo, non conosce nè delusioni nè sconfitte ".



Oggi è domenica. Per me corrisponde al lunedì.
Da queste parti il giorno di festa è il venerdì e il sabato è una sorta di domenica...
Non so se mi sono spiegata bene... ma questo è!

Il pranzo del mese più quotato nei miei giorni in solitaria è il toast
tacchinoavocadorucolapatedicarciofi. TRIPLO.
E quando non ho la combinazione perfetta di ingredienti mi viene un pò di nostalgia. 




E il vostro miglior pranzo in solitaria qual è?



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