23.12.13

La filastrocca di Rudolph, la musica e la traduzione dei nomi!

Vi siete preparate a raccontare storie di Natale ai vosrti bimbi per la notte della Vigilia di Natale?
Come no?
preparatevi! qui sotto molto materiale.... 


22.12.13

Regali per LUI. E' Natale!

Ogni anno la stessa storia.
Che regalo al Finn per Natale?

16.12.13

Per quelli che mi chiedevano cosa ci facessi qui....


Domani fanno 2 mesi che vivo ad Abu Dhabi. 


Due mesi da quando io e il Finn abbiamo raccolto la sfida.
La sfida verso una vita con più stimoli, con qualche riconoscimento, con più possibilità.
Possibilità che in Italia mancavano, i sogni dalle ali spezzate e la triste sensazione di un destino senza nessun artefice. 

Lottare ogni giorno per qualcosa di non gratificante prima o poi ti sfianca.

8.12.13

OTTO DICEMBRE 2013 ci RIsiamo.


Un'altro Natale, tanti preparativi da fare, la casa da addobbare, l'albero da mettere all'angolo, le lucine da provare... funzioneranno ancora? woaouw... rifunzionano anche quelle che per 2 anni non davano segni di vita... ma chissà poi perchè le ho tenute?!! 

5.12.13

Torta alle mele ricoperta di cornflakes- STRABUONA

[♪ ♫ ♪♫ colonna sonora: http://www.youtube.com/watch?v=qmIOkfFssZs  ♪♫♪♫]

Ma quanti secoli sono che non metto una ricetta?  -.-
Ieri frugando tra le mie foto ho ritrovato un dolcetto che avevo del tutto dimenticato, ma che è stato davvero molto apprezzato... per cui è giunto il momento di parlarne.







4.12.13

Oman_ Muscat


Come vi ho già detto lo stare in questa parte di mondo ha aperto scenari del tutto inaspettati. MAI in vita mia avrei pensato di visitare l'Oman, e fino a poco tempo fa non sapevo neppure dove fosse, poi invece mi son ritrovata a passarci un bel weekend.
L'Oman è un sultanato che nel passato lontano derivava il suo potere dal commercio delle armi e degli schiavi, del rame e dell'argento, settori che nei secoli imprevedibilmente (!!!?) entrarono in crisi finchè... tadannnnn... indovinate un pò? il petrolio e giacimenti di gas. L'ho fatta semplice lo ammetto, ma a livello economico questo è (la benzina qui costa 24 centesimi a litro). 



3.12.13

OLIO CARLI: Aiuto Chef Cercasi

Stanchi di postare postare e postare? Avete voglia di entrare in una vera e propria cucina e godervi i consigli di uno chef, guardarlo ai fornelli, tra i fuochi delle pentole? Vorreste ritrovarvi ad essere come il topino di Ratatouille in una cucina spettacolare? Carpire i piccoli trucchi e farvi cogliere da inattese illuminazioni culinarie?







Armatevi di una buona ricetta e partecipate alla sfida che i Fratelli Carli (quelli dell'Olio Carli) hanno lanciato. Lo chef a cui dovrete unirvi è Davide Oldani, allievo di Gualtiero Marchesi, che mi ha conquistato con questa sua frase trovata surfando nel web:




  • «Bisogna valorizzare l'equilibrio dei contrasti, in cucina e nella vita.»

  • Quanto è vera. I contrasti in equilibrio danno gusto alla vita.

    Se vi state chiedendo come si partecipa eccovi la risposta: i blogger possono  caricare sul sito www.Aiuto Chef Cercasi.it la propria ricetta per partecipare a  “La Sfida contro Tutti”. Saranno selezionati i migliori tra i più votati dal pubblico che accederanno alla seconda fase del concorso, “La Sfida con lo Chef” Davide Oldani presso l’Emporio di Imperia (ovviamente spese pagate!)
    Il  vincitore finale diventerà  “Aiuto Chef “ per un giorno di workshop nel ristorante dello chef stellato.
    Vi interessa? correte a caricare la ricetta....la vostra preferita o quella che vi riesce meglio!

    Come caricare la ricetta. In fase di caricamento della ricetta dovrete fornire 
    1. Titolo/ foto della ricetta originale/ Tempo di Preparazione/ Tempo di Cottura/ Portata (Antipasto, Primo, Secondo, Dolce)/ Ingredienti/ Preparazione.
    2. Terminato l'inserimento dei dati e confermato il caricamento, la piattaforma genererà automaticamente un'immagine con titolo e foto della ricetta, logo e nome del concorso e username del partecipante (che verrà inviata al vostro indirizzo e-mail).
    Dovete quindi pubblicare la ricetta sul vostro blog utilizzando quest'ultima immagine, riaccedere all piattaforma , effettuare il log in, accedere alla sezione "CONFERMA URL RICETTA" e inserire nel campo apposito la URLdel post della ricetta sul blog. Procedura un pò laboriosa ma che dimostra la titolarità del blog cui fa riferimento.
    Solo dopo la conferma della URL del post dedicato sul blog, la ricetta è sottoposta a moderazione e all'approvazione del team Fratelli Carli.
    Capito?correte, voglio vedervi ai fornelli!

    Capito? Correte, voglio vedervi ai fornelli!

    25.11.13

    42nd UAE National Day

    {foto da visitabudhabi.ae}
    Abu Dhabi si prepara. Si sta preparando coi vestiti della festa. Sta montando le lucine colorate, sta appendendo bandiere a destra e a manca, sta decorando migliaia di fuoristrada nei colori del quarantaduesimo. 42nd UAE National Day. 
    Sono tutti concentrati, focalizzati sull'evento.

    20.11.13

    mancanze

    Lo volete sapere cosa mi manca un casino?

    Le rape, la bieta, la cicoria e gli spinaci.


    Ora voi mi direte che sono scema e che fra tutte le cose che mi potevano mancare io mi sono scelta queste. Ebbene sì, mi manca la mia tanto amata verdura, ma proprio un casino.

    Ho trovato delle tristi bietoline da Lulu market ma non c'è storia... tutte cosi tristi e vecchiette...a parte che costavano 8 euro/kg!

    13.11.13

    Torta all'ananas al microonde

    Siccome attualmente vivo in un hotel ci sono cose che mi mancano in una maniera assurda, tra queste il forno e la lavastoviglie. E' vero pure che abbiamo l'area wellness e la piscina sul tetto, a onor di cronaca. Ma quando ti viene voglia di fare una torta non c'è piscina che tenga.

    Per cui mi toccherà -da qui a maggio - inventarmi un sacco di ricette da infornare al microonde. Sarà come un ricettario della sopravvivenza. Chissà che non sia la volta buona per dimagrire! ;)

    Al via dunque la stagione "ricette al microonde".


    12.11.13

    Che amarezza.

    Ieri sera siamo stati alla serata d'apertura dell' Italian week Abu Dhabi .
    E il succo del discorso è: che amarezza!




    5.11.13

    Vita quotidiana ad Abu Dhabi- prime scoperte

    Vi ricordate tutta quella storia cui mi stavo sinceramente e smodatamente appassionando: fare la spesa dal fruttivendolo, evitare i centri commerciali, usare detersivi ecologici, mangiare solo frutta di stagione.
    Ve lo ricordate? beh, dimenticatelo. FORGET IT!

    mangosteen
    Semplicemente ho scoperto che in questa parte di mondo è impossibile.



    23.10.13

    I moved to Abu Dhabi

    Mi sono trasferita ad Abu Dhabi.



    Non sapevo come dirvelo, quindi ve lo dico così. Senza troppi giri di parole.
    Dal 17/10/2013 mi trovate da questa parte di mondo, un pò più a sinistra e un pò più in basso, sul golfo arabico.


    10.10.13

    PINK IS GOOD

    Pink is good... ovvero supportiamo la prevenzione del tumore al seno nel roseo mese di Ottobre.
    Perchè è tutto più vicino di quanto riusciamo a realizzare. 
    Perchè nell'ultimo mese mia zia, una mia amica e una zia del Finn si sono operate grazie ad una diagnosi precoce ed il tutto si è ridotto a qualche settimana "fastidiosa". 
    Cosa che vent'anni fa sarebbe stata molto molto difficile, invece. 

    Come? doniamo  QUI 3 Euro: 3 caffè al bar, poco piu di una colazione al bar, quanto un barattolo di marmellata. 

    2.10.13

    Yogurt fatto in casa- semplicemente

    Se un pò mi avete seguita su facebook  tra i miei deliranti e inconcludenti stati, saprete che ho fatto letteralmente una strage di fermenti lattici vivi. Io non ho mai ucciso niente e nessuno -forse qualche zanzara- ma con questa performance ho recuperato: ne avrò uccisi milioni. MILIARDI. E sinceramente mi sono sentita un pò in colpa.


    Ho provato in tutti i modi: ho riscaldato il latte, ho cercato di misurare empiricamente la temperatura, ho coccolato lo yogurt, ho preso il latte intero quello scremato e zymil. Di tutto. E niente. Usciva latte con sul fondo questi minuscoli cadaverini. Troppo liquido, granuloso, con latte fresco o pastorizzato: uno sterminio.

    Poi ho letto non so dove quest'altra ricetta, troppo facile per essere vera.
    E indovinate un pò? 

    27.9.13

    di ristoranti stellati

    Non sono il tipo che gira per ristoranti stellati, alla ricerca di questo e quell'altro famosissimo chef. 
    Però sono una curiosa. 


     {Entrèe Orto nel piatto}

    Così quando si è presentata l'occasione, tramite Groupon, di provare una cena a stelle non ci ho pensato due volte.

    25.9.13

    Vellutata di zucca e patate allo zenzero

    Stasera devo rendervi partecipi di una scoperta sensazionale, a livello culinario. 

    Penso mi stia tornando l'equivalente del pollice verde per la cucina.

    Come sapete quest'estate mi sono data a soli acquisti di stagione: abbiamo spaziato fra quello che offriva l'orto di mio padre e quello che offriva il fruttivendolo di fiducia.

    C'è stata l'ondata delle zucchine (che tuttora continua), poi quella dei pomodori (che lentamente ancora maturano ai raggi stanchi del sole settembrino), quella dei fagiolini ( che ho raccolto rimediando miliardi di punture di strani insetti malefici), poi ancora quella dei peperoni (che ho riempito, frullato, triturato, insugato) e infine, attualmente, quella delle zucche gialle.

    {foto non mia, ma presa da qualche parte su Pinterest}
    Grandi, pesanti, immense zucche gialle che ti sfidano ad essere prese in braccio. Allineate sul muretto davanti casa fanno bella mostra , giocando a fare le statue con Giulietta e Violetta, le signorine scodinzolanti di casa.

    19.9.13

    Marmellata di Prugne

    Come vi ho già detto parlando della marmellata di more, queste prugne ci sono state donate da una bella signora incontrata per caso un pomeriggio in montagna, mentre si faceva a gara a chi raccogliesse piu more. Inutile dirvi che ho vinto io: conoscevo i rovi migliori!

    E' strano quando ti viene fatto un regalo che non t'aspetti da persone sconosciute senza un apparente motivo. Non succede più così spesso oggigiorno e ti lascia addosso una piacevolissima sensazione di.... voi come la chiamereste? è qualcosa di inusuale ormai... vediamo.... "dolci tempi andati".... "gentilezza gratuita e disarmante"... "umanità che affiora".... boh! magari non sapeva che farsene, è vero, ma io so che ogni volta che assaporerò una perla di quella marmellata mi tornerà addosso, dolce, quella sensazione di nonsochè e un piccolo sorriso mi attraverserà i pensieri.




    Ingredienti:
    380 g di zucchero per ogni kg di frutta
    succo di un limone 

    Procedimento
    1. Lavate velocemente ma accuratamente le prugne sotto l'acqua corrente. 
    2. In una pentola capiente adagiare tutta la frutta, aggiungere lo zucchero nella giusta proporzione e, a fuoco lento, mescolare di tanto in tanto. Togliere la schiuma che viene a galla, come si fa per il brodo. Quando il composto comincia a bollire togliere dal fuoco e frullare con un frullino ad immersione se si preferisce una marmellata con pochi pezzi di frutta.Rimettere sul fuoco e dal momento dell'ebollizione far cuocere a fuoco lentissimo almeno 30 minuti, verificando la cottura con la prova del piatto [con un cucchiaino versate una puntina di marmellata sul piatto, capovolgere il piatto. Se la marmellata non cade, ma rimane attaccata al piatto, allora è pronta] e mescolando molto spesso.

    3. Nel frattempo sterilizzate i vasetti: mettete i vasetti puliti in una pentolona e copriteli d'acqua. Portate ad ebolizzione e fate bollire 5 minuti. Toglieteli dall'acqua e fateli asciugare capovolti all'aria. 
    4. A cottura ultimata riempite i vasetti sterilizzati con la marmellata, chiudete con dei tappi nuovi e avvolgeteli in uno strofinaccio, capovolti per creare il sottovuoto. Il giorno dopo verificate che il sottovuoto sia effettivo: il tappo del barattolo NON deve fare click. Se fa click il sottovuoto non c'è e sarà meglio riporre la vostra marmellata in frigo  e consumarla entro un mesetto

    18.9.13

    Come non piantare un avocado con ottimi risultati

    Succede sempre così, inutile. 
    Ti metti lì e segui per filo e per segno le indicazioni per quel che devi fare, misuri al mm, pesi al grammo e stai li ad aspettare un risultato. E niente, porca paletta, non succede NIENTE. 

    A me è successo con l'avocado. Ho piantato il seme secondo i piu rigorosi dettami del web e l'ho messo lì, mezzo galleggiante nell'acqua, sulla mia mensola in soggiorno, alla luce del sole, al caldo e con la giusta quantità d'acqua. E, come detto, NIENTE. Manco un accenno di vita. 

    Poi un giorno lo dimentichi, compri un altro avocado, butti tutto, demoralizzata. E il seme nuovo, per sfregio, lo interri sotto la pianta del limone. 
    Reset di tutto e la vita continua.

    Ma poi, dopo mesi, ti nasce una strana piantina mai vista, e scavi col dito perchè nn ci credi e, tiè, ti esce il semone dell'avocado. Cacchio, ma vedi che allora ce l'ho il pollice verde? a giorni alterni, ma ce l'ho.
    Per cui ora ho una pianta di avocado.

    La domanda successiva è: E MO? che faccio? la lascio lì, con noncuranza fingendo di nn averla mai vista e fingendo ancora che nn abbia bisogno di cure speciali o mi metto a cercare spiegazioni/ innesti/ potature ecc?

    Visto l'andazzo vada per la prima, mie care. Se ce la fa in condizioni estreme è una degna pianta per me.

    Tra l'altro -segno del destino- prima ancora dell'epifania del suddetto germoglio leggevo in un giornale estivo di mamma del giardiniere di Italo Calvino, che a San Remo ha alcune piante di avocado, grandi, rigogliose e perfettamente adattate al clima della penisola ligure. E lì ho pensato: "anvedi questo!... mumble mumble... avocado is possible". 

    "L’animale è mio amico, io gli amici non li mangio" 

    [Libereso Guglielmi]

    16.9.13

    Marmellata di more - ♪Wake me up when september ends♪

    Wake me up when september ends ♪ 
    Niente di brutto da queste parti, solo un avvolgente mellow mood. Settembre è sempre un pò così, piccoli risvegli, grandi cambienti, nuovi inizi, venticello fresco sulla pelle, le prime maniche lunghe, il caldo insopportabile di mezzogiorno, le prime foglie che cadono, gli ultimi giorni di mare, la pioggia che ti prende in bici, le piccole grandi attese, la svogliatezza e la necessità assoluta di un plaid ai piedi del letto.

    Per me Settembre è anche il mese delle more. Che arrivata al 10 del mese non riesco a vivere senza andare a raccoglierle. Che se il Finn non mi accompagna lo obbligo e non si discute. [Poraccio]
    Sono le ultime perle che rubo all'estate, gocce di estate distillata che mi accompagneranno nel lungo inverno. Confettura di ricordi di calde giornate stesa in riva al mare, di pranzi a base di caprese ed essenza di basilico. Un antidoto al gelo che tenta di entrarti nelle ossa. Una colazione perfetta.

    2.9.13

    Estate lenta


    Se qualcuno mai si stesse chiedendo dove sono finita..... 


    Non sono stata inghiottita da un buco nero e non sono nemmeno diventata un eremita (sebbene la tentazione sia molta). 
    Non ho passato l'estate in giro per il mondo senza connessione (e anche questo mi sarebbe piaciuto molto).

    Ho solo staccato la spina: mi sono isolata dai rompiballe e disconnessa dalla realtà
    Ho tenuto il telefono silenzioso, ho sbirciato il web pochissimi minuti al dì ed ho abbandonato ogni dovere. 
    Ho preso decisioni radicali ma col cuore (di cui forse un giorno vi parlerò).
    Ho avuto tempo libero. Sono stata profondamente svogliata. 
    Ho riordinato i cassetti, il mio peggior incubo. 
    Mi sono leggermente dorata al sole e ho cambiato hairdresser dopo un taglio da querela.
    Ho cercato senza nessun risultato un paio di sandali, ed ancora li cerco. 
    Ho fatto le vacanze a casa, che fortunatamente è a 2 minuti dal mare, e qualche week end qui e là. Ho appeso delle lampade solari in terrazzo e posizionato una sedia a dondolo verso il mare. Ho spazzolato ripetutamente il gatto. 
    Sono andata a dormire molto piu tardi del solito e mi sono svegliata ad orari vergognosi.
    Ho bevuto una quantità banale di mojito, mangiato molti yogurt ma pochi gelati, tonnellate di cocomero e pochissimo zucchero.
    La mia mente è stata in vacanza.
    Mi sono disintossicata dall'insofferenza e dallo strazio della routine, dalle parolacce e dall'ansia. Ho sofferto un pò d'orsaggine.
    Sono tornata in me ma non al 100%, sebbene ci siano buoni propositi al riguardo.


    E ho preso un sacco d'impegni per Settembre. Impegni con me stessa. 



    "Surround yourself with people that give you energy. You'll know when you have a valuable person in your life; the relationship will be effortless. A real connection requires no struggle. Let go of people that are holding you back. Don't judge, don't fight. Just let them go. 

    Life is far too important to focus on anything but love". 
    Rachel Brathen Yoga Lifestyle.

    15.7.13

    10.07.13_ Pescara


    ci vuole pioggia 
    vento 
    e sangue nelle vene 
    e sangue nelle vene 
    e una ragione per vivere 
    per sollevare le palpebre 
    e non restare a compiangermi 
    e innamorarmi ogni giorno ogni ora ogni giorno ogni ora di più 


    ....e che ve lo devo dire che è stato "spaziale"?
    Un grazie di cuore a Lorenzo, non per la serata spettacolare, ma per il fatto che c'è ancora qualcuno che crede in quel che fa.... e lo fa bene.

    14.6.13

    Senza paura.

    Noi. Dubbi, paure e futuro incerto. Insoddisfazione e voglia di stravolgere tutto.

    Noi e l’amore che ce n’è un mondo, ma alla fine del giorno, quando non ce la fai a respirare.

    Noi e le persone che incontriamo.
    Quelle al posto sbagliato, che potrebbero cambiare pezzettini di mondo e invece decidono di non far nulla se non incrementare il conto in banca.
    Quelle che si stanno costruendo certezze e sicurezze meschine, senza sbocchi.

    Noi e i soldi, che non ci bastano ma nemmeno ci mancano. Che le necessità le commisuriamo col mondo. Noi che ai soldi diamo il giusto valore.

    Noi e la luce alla fine del tunnel.
    Noi che a volte si chiude una porta e si apre un portone.

    Noi e la paura.
    La paura che ci accompagna ad ogni scelta. Ma le scelte si devono fare. Perché fra 20 anni la vita sarà quella che avremo plasmato a furia di scelte spaventose, scomode, avventate.

    Saremo diversi, saremo più forti, saremo una strana famiglia di successo, presa da mille impegni e troppe baby-sitter oppure saremo provinciali e felici, con una semi-homestaying-mum, un papà istruttore di bici, tanti zii e nessuna babysitter.
    Potremmo essere tante cose, mille sfaccettature di una stessa famiglia, ma sempre noi.

    E oggi la vita ci chiede di scegliere, senza paura.
    E io sarò senza paura. E il Finn sarà senza paura. Perché il mondo non ci spaventa.
    Il mondo siamo noi,  le nostre scelte, i legami che tessiamo. Il resto non esiste. Il resto è una bugia.

    Noi che, vedrete, andremo alla grande.



    7.6.13

    Zuppa di Roveja di castelluccio

    La fioritura a Castelluccio è qualcosa di spettacolare. L'ultimo weekend di giugno si tiene sempre la festa della fioritura e io vi consiglio vivamente di andarci, perchè ne rimarrete folgorati. 
    Natura, relax, bellezza, l'Italia più bella da toccare e guardare.
    E vi garantisco che su quest'altipiano percepirete un tale senso di libertà che quasi riuscirete ad afferrarne il senso profondo.



    5.6.13

    Anniversario #1

    Per il nostro primo anno insieme, 
    a te Finn, 
    auguro montagne di giorni assolati,
    barili di baci, 
    un canyon di abbracci 
    e fiumi di sguradi d'intesa.


    Ci credete che è gia passato un anno da quando ero presa da mille preparativi e piccole ansie?

    3.6.13

    Carciofi e patate al sacco

     Immagina un week end da trascorrere all'aria aperta, coperte stese su prati di margherite e cestini da picnic. Questa sarebbe la primavera perfetta, che come abbiamo notato quest'anno, stenta a decollare.
    Immaginiamo che la mamma abbia già preparato tutto e a te non resti che il contorno, che lei reputa inutile. Invece tu ci vivi col contorno.

    Ecco che quando è arrivato il momento di sperimentare i sacchetti forno non ho potuto buttarci dentro succulente coscette di pollo... ma ho ripiegato su fantastici carciofi a km0 e patate, ottimi caldi, ma buonissimi anche a temperatura ambiente.



    23.5.13

    Torta al Tiramisù

    I nonni. Se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Se non guardassimo certi giorni i loro profondi occhi teneri, stanchi e sorridenti che vita sarebbe? e anche quando certi sguardi si perdono c'è dentro una tenerezza infinita.

    Mio nonno è un giovincello che indossa scarpe sportive e alla moda, ha i capelli neri e senza tinta. Scherza con fare burbero e predica per qualsiasi cosa, semplicemente perchè è più forte di lui.

    Se lui non ci fosse sempre e comunque io mi sentirei un pò piu persa dentro questo mondo. Avrei un'ancora in meno. E soprattutto casa mia non sarebbe così accogliente, non sarebbe casa.
    E con ciò non vi nascondo che io e l'Altobrando (nome buffo, no?) ci facciamo certe litigate....

    TORTA AL TIRAMISU' ispirata da Imma


    Ingredienti

    Crema al mascarpone:
    400 g mascarpone
    200 ml panna zuccherata
    250 g crema pasticcera (2 uova)

    Bagna:
    1 macchinetta da 6 di caffè zuccherato

    Savoiardi
    cacao
    200 ml panna montata

    Procedimento. Prima di tutto preparate la crema pasticcera con 2 uova, 2 cucchiai rasi di zucchero, 2 cucchiai rasi di farina, 2 bicchieri di latte e la scorza del limone. Fate raffreddare.
    A questo punto preparate la crema al mascarpone unendo il mascarpone, 200 ml di panna e quando il tutto inizia a montare aggiungete la crema pasticcera ormai fredda.

    Ora prendete il pan di spagna e tagliatelo a metà. Bagnate con il caffè la prima metà, spalmateci su la crema ottenuta e fate uno strato di savoiardi inzuppati nel caffè.
    A questo punto bagnate l'altra metà del pan di spagna e ricoprite la torta.
    Montate la restante panna e intonacate la torta, decorando a piacere con savoiardi e spolverizzate con il cacao.
    Enjoy_!

    11.5.13

    Cose da sapere su Venezia

    Di quel week end che siamo stati a Venezia, perchè il Finn non c'era mai stato.
    Di tutte le cose che potresti fare a Venezia in due giorni e non sai da dove iniziare.




    Che appena arrivi ed esci dalla stazione ti rendi conto di essere in un posto speciale, diverso.

    Che l'Italia è davvero un posto che ti sorprende, anche dove te lo aspetteresti.
    Che tu sei lì che pensi "E vabbè ma Venezia è sempre Venezia, una meraviglia, lo sanno tutti" e lei lì che trac, ti da un colpo tra capo e collo con uno scorcio che lì, in quel posto, proprio non te l'aspettavi  ("eccheticredevi!")

    2.5.13

    Orto sul terrazzo: prototipo#1

    Come farsi un orto se un orto non ce l'hai.
    Complice un corso tenuto da due bravissimi ricercatori di Hortocity eccomi qui a raccontarvi qualcosa che ho imparato.
    L'orto sul terrazzo si può. Anzi, si deve.
    Oggi voglio mostravi un'idea meravigliosa che può diventare realtà e dare, letteralmente, i suoi frutti.
    Primo pensiero: e mo? come si fa?
    Ecco, io non ho riprodotto il prototipo perfettamente, ma ho seguito le istruzioni recepite al corso.

    Coltivare le fragole in bottiglia, sul terrazzo. 
    Anche se il terrazzo è 2metri per1. 
    Un orticello verticale. EVVIVA!

    29.4.13

    Scopri un posticino con Groupon

    Metti un lungo ponte primaverile, col sole che ti scalda la pelle e la voglia di uscire, camminare, spolverarsi dal lungo inverno.
    Le prime maniche corte. I pranzi in riva al mare.
    E cosa c'è di meglio che un veloce fuori porta alla scoperta di piccole meraviglie? 


    Per concludere al meglio il lunghisssssimo weekend siamo stati a Fossacesia Marina, piccolo centro incontaminato lungo la costa dei trabocchi. 
    Cosa ci ha dato l'input per arrivare fin lì? un coupon acquistato su Groupon

    22.4.13

    Diminuire il nostro impatto sulla Terra

    Quando si dice che il mondo sta andando in malora.
    E non parlo di politica, anche se ci sarebbero un sacco di cose da dire, per cui incazzarsi.

    Oggi google ci ricorda che è la giornata della Terra. E che vuol dire?
    che ci dobbiamo prendere cura della Terra, come fosse casa nostra, il nostro giardino, la culla dei nostri figli.

    Non so quante volte ne parlo qui e se ne parlo abbastanza, ma da dopo il matrimonio ho cercato di portare la mia vita verso un impatto più basso/sostenibile. Prima ci provavo in una famiglia di 6 persone con una mamma dalle consolidatissime abitudini e due nonni provenienti dagli anni '60: i miei tentativi erano come quelli del Don Chisciotte. Lottavo contro i mulini a vento.

    Dopo il matrimonio io e il Finn abbiamo cominciato ad organizzarci.
    E allora ho cominciato a non fare quasi mai la spesa di domenica (come regola famigliare), a usare prodotti non testati sugli animali per quanto posso, a sostituire ai vari detersivi ultrainquinanti l'aceto e il bicarbonato. A usare gli elettrodomestici di notte e soprattutto nel week end.
    Faccio la spesa dal fruttivendolo, dal panettiere, dal macellaio e per quello che devo in un piccolo supermercato vicino casa, che comunque ha buoni prezzi. Compro solo ciò che mi serve e spreco davvero pochissimo. Quasi nulla. E non crediate che io spenda di più.
    Se prima andando all'iper spendevo 100 euro a settimana ora posso garantirvi che spendo sicuramente di meno. Mangio meno carne e quella che compro è solo made in Italy dalla nascita in poi. Compro verdura e frutta di stagione, con tutti i benefici che ne derivano. Quando ce la faccio mi faccio il pane col lievito madre della cara Lorenza. Mi preparo il pranzo per il lavoro e non mi strafogo più di pizze e panini. Bevo acqua e qualche buon bicchiere di vino. I succhi ,biologici, perchè ancora non mi decido a comprare una centrifuga.
    Poi da quest'anno comincerò l'orto. L'orto sul terrazzo/balcone e quello a terra, affiancandomi gradualmente a mio padre, lentamente. Perchè se non lo sapete il balcone basta a produrre una discreta quantità di verdura.  E se non lo sapete state sintonizzati perchè ne parleremo a lungo su questo blog: ho studiato per voi.

    Vi è venuta voglia di applicarvi eh?

    Passando dal blog di Vivere Verde ho letto piccole semplici regole per ridurre il nostro impatto sulla natura, cosa che io ho molto a cuore. Ve le propongo qui sotto.

    REGOLE PER RIDURRE IL PROPRIO IMPATTO SULLA TERRA.
    1. Ridurre al massimo l'uso dei detersivi più inquinanti, usane piccole dosi e preferisci prodotti naturali, quelli della nonna. Dove non si può acquista il più possibile detersivi biologici o ecologici tipo ECOLABEL . Come? io per il momento applico la regola soprattutto per i prodotti per la casa. L'aceto è lo sgrassatore migliore che possiate trovare sul mercato e lucida l'acciaio che è uno spettacolo. Ci potete pulire i taglieri e usarlo al posto del brillantante in lavastoviglie, pulirci il forno e il frigorifero. Il bicarbonato sciolto in acqua vi aiuterà a pulire il forno incrostato, aggiungendo sale potete pulirci le incrostazioni del wc e del lavandino. Devo purtroppo ancora applicarmi per i detersivi per le stoviglie e per il bucato che prima o poi mi deciderò ad autoprodurre, seguendo le indicazioni della Lò. Per il momento ne acquisto di ecologici.
    2. Fare le lavatrici dopo le 19 di sera e negli weekend o giorni feriali anche perchè l'elettricità costa meno.
    3.  Evitare lo spreco di cibo sempre, perchè dobbiamo imparare a capire quanto consumiamo e a gestire gli acquisti in base alle esigenze. E non per un mero discorso personale, ma pensando su larga scala. 
    4. Ridurre o meglio ancora evitare di mangiare la carne. Gli allevamenti intensivi oltre ad esse un inferno per gli animali sono una importante fonte di inquinamento da metano e CO2. Diventare vegetariani è difficile, almeno per me. Ma so che la carne fa male a me e alla vita degli animali. E allora selezioniamo con cura anche in base alle modalità di allevamento, preferendo magari acquistare dal contadino vicino casa, se abitiamo in campagna.
    5. Consumare il più possibile alimenti biologici che sono più salutari e rispettosi dell'ambiente o a chilometro zero. Perchè in effetti, a parte le truffe, il biologico è ultra controllato e si può star certi. In più modificando la tipologia di acquisto costringiamo le aziende a dedicarsi al biologico per restare competitive, sfavorendo quindi gli allevamenti intensivi e i trattamenti chimici sulla frutta/verdura che compriamo. E pensate cosa sarebbe liberare il mondo dai pesticidi, dai diserbanti, dagli allevamenti intensivi a batteria. Immaginate.
    6. Imparare a fare come in certi paesi del Nord Europa ovvero verificare quali sono le politiche locali che il vostro Comune/Municipio stia mandando in avanti. Avete questo diritto.
    7. Riciclare il più possibile e ridurre la quantità di rifiuto perché la questione dei rifiuti è un problema serio in diversi paesi, e tra questi l'Italia. Sono felicissima che da me ci sia la raccolta differenziata, ma il problema dei rifiuti in effetti è serio ed io in prima persona non posso dire di produrre pochi rifiuti. Cerco di comprare prodotti con meno imballaggi possibili, riutilizzo le bottiglie dell'acqua  e del sapone, ma è comunque complesso. Il mercato ci spinge a produrre una quantità di rifiuti esorbitanti, pur non volendo. Ma noi ci proviamo lo stesso, fanxxlo il mercato.
    8. Risparmiare acqua e energia, quindi niente standby, rubinetti aperti eternamente, diminuire il flusso d'acqua quanto dovete lavare ad esempio i piatti, preferire il più possibile il secchio con acqua piuttosto che il tubo da giardino. E anche qui ci sto lavorando. Uso soprattutto lavatrice e lavastoviglie e innaffio le mie piante al minimo, settimanalmente.
    9. Fare sempre se possibile l'orto casalingo.  E anche qui stay tuned! vedrete che sto combinando. Sembra una cavolata, ma ci avete mai pensato da dove vengono le cose che mangiamo? sapevate che ad una pianta di pesco vengono fatti annualmente circa 35 trattamenti? e sapete che le specie autoctone, quelle pesce brutta ma buone stanno scomparendo perchè nessuno le vuole più se può avere delle bellissime pesche grandi e dal gusto omologato provenienti dalla California? e sapevate che la maggior parte della verdura che acquistiamo viene coltivata "fuori terra"? ecco, se non lo sapevate ora sapevatelo e rimbocchiamoci le maniche.

    Nei prossimi giorni vi farò vedere come produrre insalata e fragole sul vostro terrazzo e anche un pò di pomodori.
    E' importante. 
    Per il momento cominciate a mettere da parte le bottiglie di plastica, quel rifiuto tanto ingombrante che invece può servire a produrre ortaggi.

    Un abbraccio e buona giornata della Terra!

    Serena

    16.4.13

    Come curare un ramo spezzato


    Per festeggiare l'arrivo della primavera, o quello che pare tale, settima scorsa siamo stati alla fiera dell'agricoltura.
    Io ci penso sempre che tornando indietro farei il contadino.

    Meglio non pensarci.

    A casa siam tornati con una profumatissima pianta d'arancio.
    Che ieri abbiamo trapiantato con del letame stagionato. 
    Lo sapevate che esiste il letame stagionato?

    Aveva però un problema. Nel tragitto si è quasi spezzato un ramo.
    E allora... come curare un ramo mezzo spezzato?



    Qui ci è venuto incontro il vecchio padre che ne sa una più del diablo. 
    Assolutamente non rimuovete il ramo, perchè può essere salvato!!!

    CURARE UN RAMO SPEZZATO
    OCCORRENTE: un pò di rafia 


    Ricomponete la frattura e fasciatela ben stretta con la rafià bagnata (affinchè non si spezzi), come si trattasse di una slogatura. 
    Bagnate con la mano la rafia e non toccate più la pianta. Ogni tanto bagnate la rafia: una volta al giorno è perfetto, affinchè la rafia sia sempre un pò elastica e la frattura si rimargini.
    Pare che i risultati siano quasi assicurati.
    Finora noi non possiamo lamentarci! il ramo è vivo e vegeto...

    12.4.13

    Pan di spagna - base 9 uova

    Perchè quando c'è da fare la "pizza dolce" per un compleanno il pan di spagna te lo devi far da te...
    e allora ecco la ricetta volata oltreoceano per la pizza dolce della mia cara Fiorella.... 
    ci manchi! come back!!!



    PAN DI SPAGNA
    Ingredienti (dose grande)

    9 uova
    450 g farina 
    450 g zucchero
    1,5 bustine lievito per dolci

    Procedimento. Fare il pan di spagna a casa è molto semplice, ma dovete prestare attenzione a due cose: gli albumi vanno montati a neve e il forno va regolato alla giusta temperatura.
    Per prima cosa dunque sbattere a neve gli albumi e metterli da parte. 
    Sbattere poi i tuorli con lo zucchero, aggiungere delicatamente gli albumi, la farina e il lievito.
    Infornate in forno ben caldo a circa 180°C-200° C per poco meno di un'ora e mezza.
    Per verificare se il pan di spagna è cotto inserite uno stuzzicadenti e se ne esce asciutto è il momento di sfornare.
    NB. Durante la cottura non aprite lo sportello del forno, mi raccomando!


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