29.9.12

Una fetta di cheesecake da Macy's

Perchè quando uno dice cheesecake  s'immagina una fetta umana di questa cremosa torta.
Poi decidi di farci colazione e capisci che negli States la porzione non è umana, proprio no. 
E farci colazione è un'impresa (che noi modestamente abbiamo affrontato da buoni abruzzesi!)
Io e il Finn siamo arrivati fino all'ultimo boccone, ma con il fegato che gridava "pieeeeetà".

Insomma abbiamo scovato questo posticino a San Francisco, The cheesecake Factory, all'ultimo piano del palazzo Macy's con terrazza panoramica. Questo posto ha un menu con tipo 100 tipi di cheesecake, che uno nn sa quale scegliere, ma soprattutto vorrebbe assaggiarle tutte... e questo credo potrebbe essere letale. Anzi ne sono quasi certa.

Cosa abbiamo scelto? per caso ve lo state chiedendo?

Tiramisù al limone

Avete voglia di un dolce fresco, estivo, dalle note fruttate, veloce da fare e senza bisogno di cottura.... avete voglia di gusto deciso, non banale, originale ed stremamente rinfrescante... avete voglia di un dolce dalla consistenza cremosa, tipo tiramisù ma più leggero... eccolo!

Pensavo di non farcela, e invece cel'ho fatta cari miei! questo post lo tenevo in testa già da un pò e aspettavo quell'oretta libera per mettermi lì a grattuggiare/spremere/sbattere ecc. L'ho trovata in corner, visto che il contest di Imma scade domani, e a me quella pentola a pressione servirebbe proprio!

Il dolce è di quelli della tradizione, ma rivisitato. Di quelli che ci saluti l'estate e sai che prima dell'estate prossima non lo riproporrai.


In effetti qui l'estate non accenna ad andarsene, ma io credo che sia agli sgoccioli.... e godo delle ultime giornate calde, delle maglie a maniche corte, dei panni stesi al sole ad asciugare in fretta.

 Nonostante il virus, ahimè.

26.9.12

Il romanticismo in un Pretzel #honeymoon1


Saliti a bordo dell'aereo, destinazione L.A, ecco che lo stuart ci serve dei salatini. 

E trattandosi del nostro viaggi di nozze, non poteva esserci salatino più romantico!

Ecco, forse è cosi che devo raccontarvi il viaggio di nozze mio e del Finn, cominciando dall'inizio, da quei piccoli particolari che ti colpiscono. Un nodo d'amore fatto di pasta.

24.9.12

E la prima settimana d'autunno


Briciola ha deciso che basta, l'estate è finita. E' tornata dentro casa e si è stanziata/arenata sul divano. Noi credevamo che vista l'età/il peso non ce la facesse più a salirci, e invece, semplicemente, non voleva. Sò gatti.
Insomma col primo accenno di autunno ha preteso che la sua amata cuccetta fosse riportata dentro, al calduccio, vicino al divano. E così è stato. 

L'autunno dunque è arrivato. 

E col primo week end autunnale che fare se non raccogliere noci e more? 
Per la raccolta delle noci si è prodigata anche la contessa, oltre che il papà tuttofare. Finn ha avuto il bottino più scarso (doh!)..
Le more erano le ultime, qualcuno già ne aveva raccolte in quantità, alcune erano secche sui rami.  Stavolta niente more del Gran Sasso: i rovi dai quali ci rifornivamo sono stati eliminati per far posto ad un complesso residenziale, per cui abbiamo optato per un'altra località di montagna, questa. Abbiamo incontrato tre asinelli, pochissime auto.

Bottino scarsissimo. E' bastato per appena 2 vasetti di preziosissima marmellata di more e niente piu. Ma ce la faremo bastare. Per la ricetta della marmellata di more con l'elenco di ingredienti più corto che c'è seguite il link :


Questa marmellata non delude mai. 

Per il resto, a parte le giornate che son diventate cortissime qui fa ancora un certo caldo che ieri ha permesso a molti di sdraiarsi sulla spiaggia a prendere l'ultimo sole, e a me e la mia cara amica di scorrazzare in bicicletta fino a tarda sera, senza congelare. 

Godiamoci gli ultimi giorni a contatto con la natura perchè poi, per chi è freddoloso cronico come me, arriveranno i giorni di reclusione in casa, stretti al plaid. Arriveranno le uscite velocissime avvolte in cappotti spessissimi e
stivaletti foderati di pellicciotto. Cappello e sciarpa e guanti come migliori amici. Guanciotte rosse e gelide. 

Insomma, buona prima settimana d'autunno!  e voi che avete fatto nel vostro primo week end autunnale?

21.9.12

Storia di un primo appuntamento.

 
"Così ho mandato questa email a 7 dei miei amici, inclusa Sarah, e ho detto: 'Qualcuno vuol venire a vedere Lost in Translation stasera?' e subito dopo ho mandato una email ai 6 miei amici, esclusa Sarah, e ho detto:'NON TU.' —John Green, su come ha chiesto a sua moglie di uscire la prima volta.

Questo post l'ho preso pari pari e tradotto da un blog che mi ispira sempre incredibilmente: Cup of Jo
Questo primo appuntamento mi ha fatto sorridere tutta una serata a ripensarci. Insolito, no?
I primi appuntamenti sono sempre molto strani, sull'orlo dell'abisso del could be, tra il disastro e la gloria, eppure meravigliosi.

E il vostro primo appuntamento com'è stato? lo ricordate?


20.9.12

Non impiegati del secolo

 Ma voi l'avete visto il video sul "NON Impiegato dell'anno"?  (potete vederlo qui a destra ancora per poco)
Ragazzi che si vestono tutti d'un pezzo e vanno prima a cercare un lavoro e poi a manifestare per dignità e rispetto. 

Io credo che con questi chiari di luna sul concetto della precarietà e della disoccupazione c'è poco da fare pubblicità. E la Benetton non dovrebe stare tanto a strumentalizzare.

E' di oggi l'articolo su Repubblica secondo il quale "1 su 3 vive con mamma".  Ditemi come si fa a non vivere con mamma se una casa nn ce l'hai, un lavoro nn ce l'hai e un mutuo, quindi, non te lo danno. Che ci mangiamo l'erba nei parchi? 

Pinned Image
Detto questo, io che nn mi sono mai nemmeno permessa di sognare  un lavoro a tempo indeterminato (perche credevo non esistesse e lo credo ancora) ieri ho letto uno stato nonsodove su twitter che diceva :"di indeterminato c'è solo la morte". Com'è vero.

Non mi butto giù, capiamoci. La cosa che mi rattrista molto è pensare a come una intera generazione sappia che un futuro non c'è. E se c'è è fuori di qui. O se è qui è in mano a furbetti con manco la terza media/trogloditi. 

La mia vita scorre precaria. E l'unico modo è non pensarci e vivere ciò che ho finchè ce l'ho. Alla giornata insomma. 

E ci sarebbe da impazzirne se uno non sapesse che c'è qualcosa che dipende solo da me. Qualcosa che lo spread non può intaccare, le raccomandazioni infangare e i furbetti fregare. 
Ed è la mia vita, quella che si sviluppa parallelamente al lavoro e allo Stato, non inficiata. Il mondo dei sentimenti che è ricco e per niente precario. L'amore a tempo indeterminato, la famiglia che c'è sempre, un buon libro che può salvarmi dalla routine e una torta al cioccolato che può svoltarmi l'umore in certe serate nere.

E voi come ve la passate?
che accordimenti adottate per non disperare?

La perfetta soundtrack della giornata ♪rebel rebel♪, quando ce vò ce vò!

18.9.12

La pizza di mia sorella. Ricetta della pizza fatta in casa.

 Mia sorella è un essere strano, che si aggira per casa tra lo scazzato e il lusinghiero

Adora mettere a dieta il nostro Chichi, stressarlo e coccolarlo. 
Adora pomeriggi a birra e noccioline in compagnia del nonno brontolone. E (adora) farlo brontolare.
 Le piacciono vecchi film soporiferi  (vedi Via col Vento), telefilm americani e i programmi della De Filippi (ahimè).

Le piace risparmiare e poi lamentarsi che non ha mai un euro. Certo, ce li ha tutti alle Poste! Da piccola aveva riempito un portafogli di Hello Kitty con pezzi da 1.000 lire che estorceva ai familiari. Era arrivata a 100.000 lire. Si può dire che ci faceva i vasetti coi soldi, no?
Attualmente li investe, saggiamente. 

Le piacciono i gioielli, i vestiti, i gelati, gli smalti (passione insana). 
Ha un che di losco e regale. E' stata soprannominata la contessa, anche se certe volte mi ricorda piu Maga Magò. E poi è saggia, ma tanto saggia!

Da quando studia psicologia è convinta che tutto dipenda dalla testa. Che se ti fa male l'alluce è qualcosa che inconsciamente hai represso. E che se nn mangi per una settimana e svieni, sarà di certo un attacco di panico. 
Cose così, che messe di fronte ad una come me esplodono come bolle di sapone. Povera sorella, le rovino sempre la magia, riportando tutto nel reale.
 Il nostro rapporto è strano: apparentemente ci odiamo, in realtà ci amiamo. Abbiamo modi bruschi, pochi abbracci, rari baci. Pochi apprezzamenti, molte critiche.  Poche belle parole di circostanza, molte parole di vita e di amore. La realtà è che ci amiamo follemente, come due sceme.

Una volta mi ha picchiata. Non ricordo perchè, ma si è alzata dal tavolo e mi ha dato un cazzotto alla Bud Spencer. In quel momento ho pensato che potevo morire... dal ridere.

Mia sorella, in effetti, è un caso clinico. Dovrò parlarvene più spesso.  ;)

Inanto beccatevi questa pizza, che come dice lei è "coi fiocchi"... vi lascio anche la sua mail, per capire il tipetto! ;)

"Metti sul tuo blog un articolo che parli della mia pizza!
Se è vero che non so fare molto in cucina, è anche vero che ci sono alcune cose che mi vengono davvero bene...e credo che il sapore di questa pizza meriti un articolo coi fiocchi da proporre alle tue lettrici affezionate!"

PIZZA FATTA IN CASA 
(di Alessia la Contessa)

Ingredienti (x 5-6 persone)
1 Kg di farina
1 cubetto di lievito
2 dita d'olio
un pizzico di sale
un pizzico di zucchero
4 bicchieri ca di acqua calda.

Procedimento.
Farina a fontanella. Nascondi il sale nella farina(nn deve andare a contatto con il lievito). Sgretola il lievito, aggiungi zucchero, olio e acqua riscaldata sul gas (aggiungi l'acqua q.b.). Lievita x 3 ora e voilà. Condire a piacere. 
Io consiglio cotto e funghi che è il top. 

Di seguito: salmone e rucola; cotto e mais rossa; peperoni; zucchine e gamberetti; bresaola rucola e grana. Per chi nn ha problemi di linea porcini e salsiccia è la meglio, ma anche pesto e porcini, frutti di mare!


17.9.12

Vittoria sulla pannacotta.

 E' la prima volta che ce la faccio. Dalla prima panna cotta che feci anni fa, questa è la primissima volta che riesco a toglierla dallo stampino senza disintegrarla. 

V I T T O R I A . Posso dirlo, ce l'ho fatta!!!

Sarà stato solo culo? no... ho avuto come alleati degli stampini molto intelligenti della Guardini. Non li avevo mai provati perchè ero un pò perplessa, ma mi sono ricreduta:  Dino il salvabudino ha salvato la mia pannacotta! 


Per la ricetta guardate qui: 



13.9.12

in un grigio giovedì...

Vi è mai successo di vivere dei giorni incredibili? 
A me oggi è successo: usciti di casa uno scoiattolo tutto nero ci ha attraversato la strada e si è fermato a guardarci. Dopo qualche km abbiamo incrociato lo sguardo di 3 cammelli, seduti tranquillamente a mangiare. Poi una capretta. Ma la capretta direi che è trascurabile come incontro. 

Ecco, vorrei specificare che non abito in un bosco o chissàdove! :)



E poi ho visto Rosie. Cioè, non era lei. Era un altro elefante. Ma io ho pensato subito al  Più Strabiante Spettacolo del Mondo dei Fratelli Benzini. Ero nel libro.

Tempo dieci minuti e la magia è sparita. Mi sono messa a ripensare ad alcuni inghippi di lavoro, alla pioggia, e tutto è tornato grigiastro.

Oggi è una di quelle giornate che vorrei scappare. Scappare dagli impegni giornalieri: lavoro, relazioni, giri da fare. Vorrei starmene a casa a guardare un film oggi. Ecco! e lo so che nella realtà non se pò...ma perche Carrie Bradshaw sì e io no?


no eh, ditemelo!!!

11.9.12

L'isola di Einstein

Eccomi. Sono tornata dal mio primo week-end fuori porta col marito. Cacchio se fa impressione dire "marito". Cacchissimo.

Ci siamo dati alla scienza. Abbiamo visitato l'isola di Einstein.
Si tratta dell'isola Polvese, nel lago Trasimeno. L'isola è una riserva disattica e non è abitata.

 
 Si può raggiungere con un traghetto da S. Feliciano, si può percorrere il perimetro in circa 2 ore, si può fare un picnic sull'erba o mangiare persico persico e ancora persico in un agriturismo. Si può pernottare. 
Si può vivere l'isola, in definitiva, senza lasciare tracce e portando a casa ricordi (dal decalogo).
Siamo partiti al tramonto con davanti a noi tutta la notte e una lunga domenica.

8.9.12

Conserve di peperoni 2012

Era ovvio che li ri-facessimo. Li facciamo sempre. Io già ve ne avevo parlato QUI.  Ma ne riparlo, visto che è un post sempre seguito e cercato. 

Nella top delle ricerche.

Chè in alcuni siti hanno delle chiavi di ricerca fighissime... e io invece ho "peperoni+conserve". Non vale. Voglio le vostre strambe chiavi di ricerca. Sarà che mi sto trasformando nel blog "consigli della stravecchia nonna". No, commentate e ditemi di no. Vi prego. Ne va della mia autostima.


Detto questo, vi dico solo, in aggiunta, che noi ne abbiamo fatti 35 kg. Che a dirlo così sembrano pochi, ma a farli sono infiniti. Una mezza giornata di lavoro, per 3 persone. 

Epperò ne vale la pena, perchè poi per un anno (il fattore tempo è importante) ce li avrete in bella vista in cantina e quando la sera tornerete stanchi e senza voglia di accendere il gas vi si accenderà una lampadina: " ah, possiamo prendere un vasetto di peperoniiiiii!" ( =non dovrò cucinare/pulire/no stress =mi stravacco sul divano= GODURIA!)

7.9.12

Un concerto.

Svogliati, stanchi e un pò diffidenti ci siamo andati alla fine al concerto. 
Quando il lettone ti attira così tanto che ci sprofonderesti e invece, di venerdi sera, decidi di esserLE fedele. Perchè, se ti piaceva così tanto, ci devi andare. 

E ho portato anche il povero Finn. Che lui, forse, si sarebbe sparato molto volentieri sull'alluce piuttosto che venirci. Ma poi lui, certe volte, è un santo. 

Il concerto era in una piazzetta teramana che sembra un salottino. 
Una volta dovrò farvi vedere delle foto di Teramo, perchè è bella nonostante nessuno di voi, immagino, sappia dov'è!

video
 [e scusate ma questo è il primo video che posto]

 C'era gente che mangiava la pizza, signore spiaggiate su delle panchine che nn sapevano manco chi fosse 'schta cantant, anziani, ragazzini ubriachi urlanti (a cui io avrei sparato su entrambi gli alluci), fan sfegatate, abituè, novellini.

6.9.12

Una strage

Ho fatto una strage. 
Perchè quando io e il Finn ci mettiamo insieme, d'impegno, riusciamo a fare cose che a ripensarci uno non si capacita di come, C O M E, ti sia venuto in mente. 
Tipo bambini che fanno maracchelle, a 30 suonati.


Dovete sapere che col matrimonio m'è venuta questa insana passione per le orchidee, vuoi perchè molte sono arrivate in dono, vuoi perchè io nn ce l'ho mai avute a casa, vuoi che mia madre le uniche piante che avevo me le sabotava botta-botta... insomma è successo che mi trovassi la casa invasa da 5 orchidee (+4 sbolognate in casa materna). 
Settimane fa le vedevo così sofferenti, con le radici fuori, i fiori appassiti, gli steli secchi.
 Sai che c'è? cambiamoci il vaso, compriamo il terriccio per orchidee... che dici questo stelo rigoglioso lo potiamo? massì, potiamolo. Z A C . Praticamente abbiamo tagliato tutta l'orchidea, senza rendercene conto.

Dopo una settimana le mie belle orchidee verdi risultavano flaccide, il terrume non si asciugava e le prime foglie cominciano a ingiallire. Cadere. OH NO!

- Aiuto, Sig. fiorista... ma cos'ho sbagliato? 

- tutto.

- ah bene...

- non dovevi cambià vaso, non dovevi potare assolutamente, poca acqua, mai terreno umido. Tiè, ti do un pò di terriccio giusto, prova a spiantarle di nuovo.

- (Cacchio). 

Comunque alla fine l'ho fatto. Ripiantate. Il Dendrobium, ad essere sinceri, (Finn nn leggere) lo vedo spacciato. Spacciatissimo. Andato. Muerto. Praticamente ci son rimaste solo le radici.

Le Phalenopsis ce la faranno secondo le mie previsioni.

E pensare che le accudivo come fossero pargoli, con cura estrema. Avevo creato loro una nursery in bagno, proprio sotto la finestra, in un ambiente umido. L'ambiente più vicino al sub tropicale che io conosca.

Pollice verde, dove sei cacchio sei finito?
 La beffa  è che invece le orchidee lasciate da mamma sono vive, rigogliose, sane. Gli steli non li ha tagliati, le radici proliferano fuori dal vaso, le vaporizza quotidiaanamente con acqua e le doccia una volta alla settimana. Alla faccia della sottoscritta.

Comunque sono stata una frana. E mi sento pure un pò in colpa. Decisamente in colpa. 

3.9.12

Avere trent' anni

"Perché io mi divertivo ad avere trent’anni, io me li bevo come un liquore i trent’anni:

 sono stupendi i trent’anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatré, i trentaquattro, i trentacinque! Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l’angoscia dell’attesa, non è incominciata la malinconia del declino, perché siamo lucidi, finalmente, a trent’anni
Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; se siamo atei, siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se c’incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. 

Siamo un campo di grano maturo a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita. E’ viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più, si pensa e si capisce come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui siamo saliti, la strada per cui scenderemo. Un po’ ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti. E meditare sulla nostra fortuna." 
Oriana Fallaci, “Se il sole muore”

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