26.4.12

Sono stressata. Stressata. Stressata. Mantra del giorno. Sono stressata.
Non credo posso andar bene... ma oggi è così, e dovesse cascare il modo io entro stasera troverò le mie scarpe, alte basse, belle o brutte. Le troverò.
 
Ora faccio questo giochino che mi ha passato Silvia però. Così mi ricordo anche delle belle cose che mi pioacevano quando avevo del tempo per me... -.-
 
1) Qual è la tua rivista di moda preferita? 
Che per chi non lo immagina voglio dirlo: io adoro la moda, gli abbinamenti, i tessuti. Poi come mi vesto è un'altra storia... non una rivista di moda preferita, ma i servizi li sfoglio tutti.
2) Chi è il tuo cantante/band preferito? 
 Io ho sempre avuto un debole per Vasco e per la sua vita spericolata. Ma Lorenzo parla di me. E io lo adoro, come artista e come persona.
3) Qual è la tua You Tube Guru preferita?  
Non cerdo di avercela. Al massimo c'ho un guru, ma nn è su youtube.
4) Qual è il tuo prodotto make up preferito?  
L'ombretto e il mascara. Ma al top c'è la matita nera sugli occhi (tres chic)
5) Dove ti piace vivere? 
Mi piace vivere in un solo posto. Posto fisso, stanziale.
Vicino al mare, con giardino e lontano dalla strada. Ma anche a Roma potrei trovarmi molto bene. Oppure nel mio bar sulla spiaggia cubana.
6) Qual è il tuo film preferito? 
Amelie, perche persino i carciofi hanno un cuore in quel film. Il nano da giardino è simpatico, la creme brulee è melodica e tutto è cosi lomo.
7) Quante paia di scarpe possiedi? 
Non troppe. Il giusto numero. Tanto uso sempre le stesse.
8) Qual è il tuo colore preferito? 
Rosso rosso rosso.

Io sono un pianeta.

Devo rivolgermi ad entità divine, oggi,  e dire "grazie". Grazie perche non soffro di manie, disturbi compulsivi, e nevrosi, chè se fosse cosi io questa settimana starei in agonia. O forse sarei già morta.

Tipo non ho bisogno di avere il frigo sempre in ordine e le lattine ben allineate come fa Justin Timberlake, non ho bisogno di pulire ossessivamente la casa e i bicchieri. Non ho la fobia dei germi come il Sig. Trump, che anzi vi dirò, secondo me ci stanno tutti.
E infine non devo mettere in ordine tutte le mie cose nell'armadio come fa Cameron Diaz prima di dormire.

No perchè se fosse così io starei fresca. Perche non ho un solo armadio ordinato, ma in compenso ho molte cose disseminate qua e là, tra L'Aquila, casa mia e la futura casa [che, per la cronaca, è una meravilgia!] Le mie cose mi sfuggono, la casa aquilana è sporca e in disordine. Ad oggi,  in frigo, di mio,  ho solo 2 yogurt.

 Annamo bene! ma a voi succede?o sono la sola!?

Perciò se resito a tutto questo senza alcun tic vistoso, vi prego, fatemi una statua.

Ieri sera, dopo lo spettacolo di Paolini ai lab [che è stato bello e io posso dire che c'ero, giu, in galleria!] ho chiesto con occhi imploranti al Finn di occuparsi lui del trasloco aquilano. Io non posso farcela. No no no. Non me la sento, non ce la faccio. Non posso gestire tutto questo. Vi prego, aiutatemi, o voi, dalle alte sfere celesti!

 Mi sento un pianeta, vagabondo, errante, fra una casa da lasciare, una da completare e una da sgomberare. Oddio. Anzi, io sono un pianeta.

In tutto ciò, come sapete sabato ho un'occasione in cui sfoggiare il mio vestitino color sposa *.*  Sì, ma non ho le scarpe. E considerando che oggi è giovedi, lavoro e io non ho le scarpe, diciamo che sono stressata... posso dirlo? sono stressaaaaaata.

24.4.12

di Hannibal e bouquet

Pare che Hannibal stia arrivando. Di certo, qui, i ranuncoli  son già tutto un fiorire.

meaning: "Il tuo fascino è radioso".
Per chi non  avesse ancora letto questo libro [Il linguaggio segreto dei fiori] lo consiglio vivamente. Io amo i fiori - casa del Finn ne è sommersa, grazie a me :)  - e leggere questo libro mi ha fatto venir voglia di lavorare in un vivaio.... eppure mia cugina, che il vivaio ce l'ha, di piante a casa sua non ne vuol sentire. 

Si, penso ai fiori... anche  per il bouquet... perchè qui ridendo e scherzando la data si avvicina. Vi avevo detto che il tutto accadrà il 2 giugno? no?! nooooo! ecco... lo stress comincia un pò a farsi sentire. Ma io ho un mantra che mi aiuta a focalizzare. E poi sono una col sangue freddo, nel momento del bisogno.
Ecco, dicevamo... voi che fiori avete scelto? che dite, vi sembro in ritardo!? non ditelo anche voi....
Pensiamo ad altro -.- 

 Hannibal. Passeremo dai 6 ° mattutini (e relativa maglietta di lana) ai 30° in un batter d'occhi. Ci verrà voglia di andarcene al mare o di farci un bel picnik in montagna. Penseremo a comprarci quegli occhiali da sole coolissimi e comincerà la saga delle t-shirt, che quelle più ne hai e piu ne compri. Io ne ho già in mente qualcuna (qui ). E degli abitini ne vogliamo parlare? (qui  e qui)

Inanto spero che nei prossimi due week end ci siano soooole e caldo, perche ho da sfoggiare un abitino senza maniche... di quelli color sposa. Ah, sì. Almeno in questo frangente sarò romantica, come non sono mai stata... almeno credo.

22.4.12

urban knitting @L'Aquila

Era da tanto che non scattavo una foto a L'Aquila, diciamo che sono tre anni.




Tre anni in cui ho tenuto un po gli occhi chiusi. Ho guardato dall'altra parte. Ho cercato di ignorare il problema, come spesso mi capita di fare, finchè il tutto non si risolve secondo logiche universali. 



Credo, ormai da qualche tempo, che alcuni problemi che si abbattono nelle nostre vite non possano essere risolti. Bisogna perciò non dare peso, entrare nel problema come fosse normalità e vedere secondo quale legge universale trovano la loro unica, semplice, ideale soluzione. E non ditemi che sò matta, vi prego! Tendo a limitare l'entropia (Finn, non volermene!)


A L'Aquila non pensate mai di fare una tiepida passeggiata primaverile, perche si sà, a parte questo ciclone gelido che avvolge l'Italia intera , L'Aquila, diciamocelo pure, non è mai stata una città calda, anzi! per una freddolosa cronica come me è una delle città più avverse...  non mi ci abituerò mai, lo so.
E passeggiando con quel magone che mi prende sempre quando passo ai 4 cantoni, che prima erano il luogo d'incontro per eccellenza e oggi ospitano una camionetta dell'esercito e delle transenne piene di chiavi, lasciate lì da chi aspetta ancora di tornare a casa.... con quel magone e la lacrimuccia sempre dietro l'angolo ho notato dei piccoli fiorellini sulla rete, tra le chiavi.
 Fiori fatti a maglia e all'uncinetto... e per qualche tempo L'Aquila è tornata un piccolo angolo di meraviglie inaspettate, piena di calore e colori.


Urban Knitting @L'Aquila, let's go! grazie a loro, che ci hanno messo una grande pezza!
1



 


"Prendi il centro storico di una città. Togli le persone che ci abitano, che entrano nei negozi, che frequentano gli uffici, che fanno la spesa alle bancarelle del mercato quotidiano, togli i negozi, gli uffici, le banche…Togli, togli, togli e ottieni il vuoto. Questa è L’Aquila.
Niente vita, niente colore. La proposta che l’associazione Animammersa ha lanciato sul web è: Mettiamoci Una Pezza! È cominciata così la raccolta di pezze lavorate ai ferri, o con l’uncinetto, lasciando alla creatività di ciascuno la scelta dei colori, dei filati e dei punti da utilizzare, per raggiungere l’obiettivo di ricoprire di colore almeno 100 mq di superficie del centro storico aquilano".


20.4.12

L'antiquariato non fa per me.

Cose che non potete immaginare di questa casa.

Abito sotto un troll, lo sapete. Ma la realtà è ben più dura: il troll occupa metà del mio appartamento, peggio, la parte superiore del mio duplex. Ergo, nel mio piccolo soggiorno c'è una scala che non porta da nessuna parte. A tal proposito vorrei segnalare il fatto che da giorni il troll non si vede-non si sente. C'è però uno strano odore nell'aria.

Ho un tavolo talmente piccolo che nella configurazione 4 persone entrano appena 4 piatti+bicchieri. Nient'altro.
[ps. ho anche solo 4 bicchieri, ma molti piatti]
Però il tavolo è un pezzo unico eh, di noce, con delle venature spettacolari. E scusatemi se non riesco ad apprezzarlo appieno, ma nella contingenza l'estetica ha la peggio.

Ho solo 4 sedie. Come i bicchieri. (E noi siamo 3).  Le sedie sono anche loro pezzi d'antiquariato. Alzandone una a mò di arma, ho letto una scritta che diceva "made in Estonia". E chi l'avrebbe detto che ai tempi della creazione di queste sedie l'Estonia era già civilizzata!
In origine le sedie erano cinque. La quinta ora si trova vicino la finistra  e si regge su tre gambe. La quarta è appoggiata sulla seduta. A monito. Già, perche una mattina, mentre colazionavamo, io mi sono seduta sul Finn e siamo crollati a terra. Cedimento strutturale con carico statico. Mmmmm.... stavamo per morire dal ridere.

Possediamo due letti e un "letto comodo". Dicesi "letto comodo" un letto pieghevole scomodo come la morte. Lo stesso commesso di Brico ci ha detto che ci voleva coraggio per dormirci su. Viene usato dal Finn in certi giorni di sovraffollamento, utilizzando i cuscini del divano (unico oggetto degno di nota) come materasso. Di solito [il Finn+il letto comodo] danno vita allo scazzo mattutino del Finn. Straziante.

Abbiamo un meraviglioso caminetto (mai acceso) e della legna, anch'essa d'antiquariato, poggiata sul balcone. Durante la nevicata epocale di quest'anno abbiamo avuto l'idea di rientrare la legna in casa per eventuali emergenze. Abbiamo scoperto che  è infestata. O meglio. Il Finn su letto comodo ha sentito degli strani rumori di rosicchio. Scoperti tarli del legno.

Ci è balenata l'idea che il cedimento della sedia possa essere ricollegato a questa piccola invasione.

Tarli defenestrati. Sfrattati di nuovo al freddo sul balcone. 

Ahhh...della serie "antiquariato a manetta"  c'è anche il giudice Newton! Ma lui merita almeno una foto. Per cui ve ne parlerò in futuro.

Perciò se non mi vedete più postare ricette sappiate che il tutto dipende da questa situazione di transito, che non mi consente di avere un forno  o uno sbattitore.
Ma durerà ancora per poco, ossia fino alla fatidica data del ! sigh, che paura....

18.4.12

L’oroscopo di Rob Brezsny (13/19 aprile 2012)

Rob Breszny secondo me è un pazzo che vive in America e si è inventato il lavoro ideale. Si inventa l'oroscopo. Ma non solo. E' poeta, scrittore e musicista. Ergo, da pazzo diventa genio. Genio vero.
E per me il suo oroscopo è diventato rituale di metà settimana. E mi piace troppo.
 Lo predo da qui e copioincollo. L’oroscopo di Rob Brezsny  
13/19 aprile 2012Compiti per tutti. Perché questo è un momento perfetto? 
Raccontalo a truthrooster@gmail.comEcco perché secondo me lo è.



ARIETE.  Alcune persone fraintendono la mania della tribù degli Arieti di fare le cose di corsa, pensando che porti inevitabilmente a farle male. Nelle prossime settimane, ti prego di dimostrargli che si sbagliano. Affronta le interessanti possibilità che ti si presentano con tutta la tua esuberanza. Non lasciare che teorie e concetti frenino la tua naturale energia, ma assicurati anche di non scambiare l’irruenza per intuito infallibile. Tieni presente che la tua originale visione del futuro potrebbe aver bisogno di qualche modifica per tradursi in dettagli concreti.


 TORO. C’è la possibilità che alla fine dell’arcobaleno ci sia una pentola d’oro. Le probabilità non sono molte, ma neanche zero. L’arcobaleno, invece, c’è sicuramente e te lo puoi godere. Naturalmente, per gustartelo a pieno dovrai lavorare un po’ di più su te stesso. L’unico problema è che potresti avere l’impressione che l’arcobaleno sia meno prezioso della pentola d’oro. Perciò ti chiedo: e se il vero premio fosse quello?


GEMELLI.  “È l’eternità che gira la manovella in ognuno di noi”, diceva Franz Kafka. O almeno dovrebbe essere così, aggiungerei io. Il guaio è che molte persone lasciano che a girare la manovella siano altre cose meno importanti, come per esempio il desiderio compulsivo di denaro, potere o amore. Ti invito a controllare al più presto cos’è che fa girare la tua manovella. Se non è l’eternità, o qualsiasi cosa corrisponda all’eternità nella tua visione del mondo, sistema la faccenda. Nei prossimi mesi, è cruciale che a tenerti in moto sia il carburante più puro.

 CANCRO. Per essere un inglese del diciannovesimo secolo, David Livingstone era insolitamente aperto. In viaggio in Africa, si riferiva a quelli che allora venivano chiamati “stregoni” come “i miei colleghi”. Nelle prossime settimane, Cancerino, ti invito a prendere esempio da Livingstone e ampliare la tua idea di possibili alleati. Per esempio, considera tuoi colleghi tutti quelli che provano a influire sul mondo come fai tu, anche se lavorano in settori diversi dal tuo. Quale potrebbe essere la tua versione degli stregoni di Livingstone? Esci dalla solita cerchia e guardati intorno alla ricerca di persone che potrebbero indicarti nuove prospettive e risorse che non hai mai immaginato di poter usare.

 LEONE. Sulla bandiera della California c’è l’immagine di un orso grizzly, e quell’enorme carnivoro è il simbolo ufficiale dello stato. Eppure in California gli orsi grizzly sono estinti dal 1922, quando fu ucciso l’ultimo esemplare. C’è qualche discrepanza simile nella tua vita, Leone? Continui a comportarti come se un certo simbolo fosse importante per te anche se non è più presente nella tua vita? Se è così, sarebbe un buon momento per cambiare atteggiamento nei suoi confronti.


VERGINE. Il personaggio del gatto Felix debuttò nel 1919. Ai tempi del muto era una star del cinema, poi diventò un fumetto e infine ebbe un programma televisivo tutto suo. Ma solo nel 1953, a 34 anni, ha avuto la sua prima borsa magica, grazie alla quale ha potuto fare molte cose che prima non era in grado di fare. Te ne parlo, Vergine, perché credo che anche tu stia per ricevere una borsa magica che non potevi avere fino a quando non fossi maturato al punto in cui sei adesso. Per essere sicuro di ottenerla, però, dovrai crescere ancora un po’.

BILANCIA. Ho una figlia, ed educarla coscienziosamente è stata una delle gioie della mia vita. Ogni tanto, però, invidio quelli che hanno una famiglia più numerosa. Se crescere un solo bambino è stato così gratificante, forse tirarne su di più sarebbe stato ancora meglio. Ho chiesto a un conoscente che ha sei figli come fosse riuscito a portare avanti un’impresa così difficile. E lui, molto candidamente, mi ha risposto: “Il mio segreto è che non sono un buon padre. Sono molto negligente”. Ti racconto questa storia perché, in questa fase della tua vita, faresti bene a preferire la qualità alla quantità.

 SCORPIONE.Prevedo che questa settimana succederanno fatti curiosi. Per esempio, un’idea apparentemente banale potrebbe impedirti di prendere una decisione stupida. Un segreto palese potrebbe aiutarti a sconfiggere un nemico nascosto. E un inconveniente potrebbe verificarsi giusto in tempo per aiutarti a fare una cosa non proprio entusiasmante, ma sicuramente corretta. Ce la fai a sopportare tutti questi paradossi, Scorpione? A gestire tutta questa confusione? Ci sono anche altre due strane fortune che potrebbero capitarti: un insegnamento umile da parte di un esperto improbabile e un picco di entusiasmo dovuto a un’esaltazione imbarazzante.

SAGITTARIO. Alcuni dei nostri antenati pagani pensavano di dover aiutare il risveglio della natura celebrando ogni primavera riti della fertilità. Non sarebbe divertente se anche tu potessi aiutare le piante a germogliare e i fiori a sbocciare facendo dolcemente l’amore nei campi? Come minimo, celebrare questa cerimonia potrebbe stimolare la tua creatività personale. In conformità con i presagi astrali, ti invito ad andare in un luogo appartato, da solo o con il tuo partner. Su un foglio di carta, scrivi un progetto che ti piacerebbe si sviluppasse nei prossimi mesi. Seppelliscilo nella buona terra e goditi un atto d’amore proprio lì sopra.

 CAPRICORNO. Una volta mi sono innamorato di una brillante donna d’affari di nome Loreen. L’ho corteggiata con tutti i mezzi, sperando di conquistare il suo amore. Dopo aver fatto la difficile per due mesi, mi ha sorpreso con un invito sfacciato: mi sarebbe piaciuto accompagnarla in una vacanza lampo a Parigi? “Penso di sì”, le ho risposto. Ma c’era un problema: ero completamente al verde. Che fare? Decisi di raccogliere un po’ di soldi vendendo un prezioso cimelio della mia infanzia, una collezione di seimila figurine d’epoca di giocatori di baseball. Forse questa storia ti spingerà a fare qualcosa di simile, Capricorno: sacrifica un vecchio ricordo, un tesoro o una fantasia giovanile per dare una chance a un nuovo amore.

 ACQUARIO. Sappiamo tutti che i ragni sono creaturine piene di talento. La loro seta è forte come l’acciaio e le loro tele, tessute con precisione geometrica, sono miracoli di ingegneria. Ma anche se ammiro le sue qualità, non penso che avrò mai un rapporto intimo con un ragno. La stessa cosa succede con le persone. Conosco crea­tori e leader straordinari che però non hanno quell’integrità personale e quella capacità di entrare in relazione con gli altri che li renderebbero affidabili come alleati. La loro bellezza si apprezza meglio da lontano. Forse in questo momento faresti bene a meditare su questo concetto, Acquario.

 PESCI. Ti è mai successo di rimanere senza fiato? All’inizio è una sensazione strana, ma non lascia danni permanenti. Prevedo che presto ti succederà una cosa simile. Metaforicamente parlando, resterai senza fiato. Ma aspetta prima di tirare conclusioni affrettate e maledirmi per averlo predetto, ascolta il resto del mio messaggio. Il fiato che ti verrà tolto è un fiato che doveva essere eliminato perché ti crea confusione a livello di intuito viscerale. In altre parole, per te restare senza fiato sarà un bene. Dopo ti sentirai molto meglio, e vedrai le cose più chiaramente.

17.4.12

Passeggiando sulla quinta strada.

Oggi mi piacerebbe passeggiate sulla quinta strada, tutto il giorno.
Giù di corsa dal treno a Penn Station, sguardo rapido ai grattacieli che tagliano il cielo, ricordarsi di non prendere la 33esima: c'è una puzza allucinante a Korea town.
 Ci siamo.
Su per Broadway fino a Times Square. Mi fermo un attimo davati al grande schermo che riflette la mia immagine, mi saluto e procedo.
 [nella foto ci siamo io e Finn. Cercate quello con la maglia  a righe!]

Ascolto il rumore di sottofondo, guado le signorine vestite di ombrelli e cerco tra gli schermi uno spettacolo di Broadway da vedere per la prima volta. 


Proseguo su Avenue of the Americans, dove una domenica ho trovato un bellissimo mercato di cui conservo una meravigliosa e variopinta pashmina pagata appena 5 dollari. Ora ne vale molti di più nei miei ricordi.
Mi torna alla mente l'odore del granturco arrostito e ricordo perfettamente delle bellissime mele caramellate (chissà se erano anche buone). Vado oltre, mentre eserciti di taxi corrono frenetici e camion della Coca Cola mi ricordano dove sono e quanto è grande questo posto... e quanta Coca si beve dai distributori automatici!  

Saluto Radio city music hall, mi dirigo verso il Rockfeller Centre, dove m'immagino un grande albero di Natale, che non ho mai visto dal vivo. Ci tornerò, me lo prometto, a Natale.

Finalmente la 5th avenue, e di fronte c'è la chiesa di St. Patrick, così piccola in mezzo a questo marasma di grattacieli. Tempo fa su quelle scale, dove tante volte mi sono seduta a riposare, ho visto un matrimonio. C'era una limousine con annesso un carretto porta parenti. Un'idea geniale, in effetti.



Sulla sinistra Godiva. Ah quanto mi sei mancata, grande catena di cioccolaterie sparse ovunque in questa città. Le tue fragole ricoperte di cioccolato al latte, un giorno, giuro, avrò tempo di assaggiarle, senza dover correre ad un appuntamento. E invece, anche stavolta, vado oltre. 



Una scia di profumo mi assale, inconfondibile. E' il profumo di Abercrombie. E se mi giro a sinistra, scommetto, vedrò due bei ragazzoni a torso nudo assaliti da ragazze. Non possono mancare.  Mamma miiiiiia! ;)






Ecco la Trumph Tower. L'immancabile portiere vestito da super portiere e i riflessi dorati. Qualcuno nel giardinetto dell'ultimo piano si scambiò un importante dono d'amore. :)
E infine eccomi: Tiffany, sono arrivata. Io nn capivo perchè tutta questa fama, finchè non sono entrata per la prima volta. Tiffany è un mondo pieno di gioielli (a cui io, per indole, non do molto valore) e gentilezza. Non c'è un commesso di Tiffany che non ti tratti con una gentilezza estrema e che non ti venda i suoi articoli come... ecco, come il fruttivendolo buono e un pò tonto de "il meraviglioso mondo di Amelie". E tutto brilla. E anch'io mi trovo a fantasticare davanti a quel mondo brillante.

In realtà, salita in ascensore, io mi dirigo sempre: "al sesto piano, please". E anche l'uomo dell'ascensore è sorprendentemente simpatico e gentile. Sapete cosa c'è al sesto?
 il customer service.
Ma non cerco quello, io cerco il bagno delle signore! pulito, accogliente, intonso. Essì, quando sono a New York, io faccio sempre la pipì da Tiffany. :)

Poi di solito esco, e resto quei 15 minuti estasiata davanti alla vetrina di Louis Vuitton. La vetrina sulla 5th ave ha sempre dei simpatici allestimenti. Due anni fa c'era un tappeto mobile che trasportava un bauletto da una vetrina all'altra. E io seguivo ammaliata il percorso. Lo scorso anno c'era uno struzzo, che ricordo, chissà perchè, piumoso. Io una borsa Vuitton non ce l'ho e penso che non ce l'avrò mai. Mi piacciono, ma non credo in questo dispendio di denaro. A meno che io non vinca il superenalotto!
Poi c'è la mela, traslucida, che sotto terra accoglie tutti gli apple-ritrovati, e c'è sempre troooppa fila. 

Perciò devio un attimo da FAO Schwarz. ADORO. giochi, peluche, mondi incantati. E a me, anche qua ci vuole, i peluches manco mi piacciono. Ma è un'altra dimensione, e a me piacciono molto le esperienze in altre dimensioni! 
Come i panini chicken & avocado. Si, avete capito bene: pollo e avocado. E qui, un posto che consiglio sempre a tutti è "all about food". Self service di panini, insalate fai da te, yogurt di tutti i tipi e dolci fenomenali. Un posto garantito, ragazzi.


E infine ci siamo, rilassiamoci a Central Park. Anche qui una volta ho visto un matrimonio. Foto da un matrimonio: lui scozzese, con tipica gonnella, affiancato da tanti testimoni (io li ho interpretati cosi) vestiti in gonnella, pure loro. Lei carinissima, in un semplice abito bianco e sentite bene, SCALZA per le viuzze di Central Park. Non ci credete?ho le prove...


Ecco, mi siedo un pò qui io a riflettere su quanto basti poco per essere vivi e liberi oggi. 
Oggi mi basta pò d'aria nei polmoni, un cuore che batte e posso essere ovunque.


16.4.12

Mettiamoci una pezza [AQ]

Era da tanto che non scattavo una foto a L'Aquila, diciamo che sono tre anni.




Tre anni in cui ho tenuto un po gli occhi chiusi. Ho guardato dall'altra parte. Ho cercato di ignorare il problema, come spesso mi capita di fare, finchè il tutto non si risolve secondo logiche universali. 



Credo, ormai da qualche tempo, che alcuni problemi che si abbattono nelle nostre vite non possano essere risolti. Bisogna perciò non dare peso, entrare nel problema come fosse normalità e vedere secondo quale legge universale trovano la loro unica, semplice, ideale soluzione. E non ditemi che sò matta, vi prego! Tendo a limitare l'entropia (Finn, non volermene!)


A L'Aquila non pensate mai di fare una tiepida passeggiata primaverile, perche si sà, a parte questo ciclone gelido che avvolge l'Italia intera , L'Aquila, diciamocelo pure, non è mai stata una città calda, anzi! per una freddolosa cronica come me è una delle città più avverse...  non mi ci abituerò mai, lo so.
E passeggiando con quel magone che mi prende sempre quando passo ai 4 cantoni, che prima erano il luogo d'incontro per eccellenza e oggi ospitano una camionetta dell'esercito e delle transenne piene di chiavi, lasciate lì da chi aspetta ancora di tornare a casa.... con quel magone e la lacrimuccia sempre dietro l'angolo ho notato dei piccoli fiorellini sulla rete, tra le chiavi.
 Fiori fatti a maglia e all'uncinetto... e per qualche tempo L'Aquila è tornata un piccolo angolo di meraviglie inaspettate, piena di calore e colori.


Urban Knitting @L'Aquila, let's go! grazie a loro, che ci hanno messo una grande pezza!
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"Prendi il centro storico di una città. Togli le persone che ci abitano, che entrano nei negozi, che frequentano gli uffici, che fanno la spesa alle bancarelle del mercato quotidiano, togli i negozi, gli uffici, le banche…Togli, togli, togli e ottieni il vuoto. Questa è L’Aquila.
Niente vita, niente colore. La proposta che l’associazione Animammersa ha lanciato sul web è: Mettiamoci Una Pezza! È cominciata così la raccolta di pezze lavorate ai ferri, o con l’uncinetto, lasciando alla creatività di ciascuno la scelta dei colori, dei filati e dei punti da utilizzare, per raggiungere l’obiettivo di ricoprire di colore almeno 100 mq di superficie del centro storico aquilano".


12.4.12

Ma piantala!

 [anemone]
Lo scorso inverno mi sono addentrata nel mondo dei bulbi e dei semini. E ne ho piantati una miriade. Li ho disseminati nel giardino con un brusio di sottofondo che diceva "mannò, non cresceranno mai! ma come li pianti?mannò!". Non mi sono fatta demoralizzare... del resto era sempre lui, quello che cercava di sabotare la porchetta di Capodanno , mio padre, il demoralizzatore.

E invece la primavera mi ha dato ragione e qui c'è tutto un nascere, crescere, sbocciare, chiudersi, aprirsi che dura da un pò.
Ma non abbastanza per il m... mmmm... matrimonio... ma ci sono degni sostituti in crescita! :)
Che ne dite?


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