30.3.12

Come curare un gazebo.

Perchè fin quando non ce l'hai il gazebo lo sogni con tanto ardore e poi quando ce l'hai non hai mai tempo per sedertici sotto, non ti ci metti a guardare le stelle perche le zanzare potrebbero fare indigestione- di te. Ma è bello, e quando torni a casa sei in estasi e pensi che prima o poi ci farai una cenetta romantica, a lume di candela, che lo decorarerai con le camelie stile martha stuart.. etc etc.

Non accade praticamente mai. 

Ma prometto che per il mio matrimonio sarà il più bel gazebo che voi abbiate mai visto... per il momento immaginatelo, un pò colpito e afflitto a causa del sole.

Domani mattina,  è ufficiale lo rimetteremo a nuovo. Vedrete! Io, il Finn, e chiunque si offra volontario....
- Come curare un gazebo in legno mangiato dal sole?
occorrente: carta vetrata per legno grana 150; impregnate ad acqua; vernice di finitura per legno.
1. togliete un piccolo strato di patina e vernice scartavetrando leggermente (molto leggermente) con una carta vetrata per legno grana 150. In ogni sua parte. 
[prevedo un lavoro piuttosto noioso]
2. Spolverate: non deve rimanere polvere su di esso.
3. Passate una prima mano di impregnante ad acqua per il legno. Fate asciugare.
4. Passate una mano (o più) di finitura per legno del colore che desiderate per il vostro gazebo: io userò il naturalissimo pino.

Secondo voi ce la faremo? vi farò sapere! 
ah certo, vi chiederete chi mi abbia dato le informazioni.... mi pare giusto dirvi che sono informazioni affidabili in quanto fornite dal mio vicino di casa, falegname e costruttore di strutture in legno... meglio di cosi! :)


ps. Nel week end nella mia zona -Teramo- c'è la fiera dell'agricoltura che io non mi perderei per niente al mondo! vi prometto foto.... :)


28.3.12

per te, Finn.

I love you to the moon and back.....

....and back again....
....again....
....again....

26.3.12

Inviti per un matrimonio_ #marry me2

E visto che ormai qui di ricette non si sente più nemmeno l'odore, a causa di una certa dieta intrapresa per un certo evento, vi racconto cosa sta succedendo in vista del mio m... mmmm .... insomma quella cosa lì!
Anche se nn l'ho detto, la data è imminente e i preparativi sono ormai nel vivo, anzi vivissimo. Intorno all'evento orbitano una serie di must have che io, sinceramente, avevo sempre ignorato. Tutti rigorosamente COSTOSISSIMI! E ve ne parlerò. 
Ieri mi hanno detto che il giorno del m.... mmmm... matrimonio per fissare il trucco mi spruzzeranno della lacca in faccia! siamo seri, secondo voi è vero? avete notizie in merito? io ancora non ci credo, anche se la sorella fashion mi ha bistrattato dicendo "cheffà, non lo sapevi!?".... veramente, io, nn lo sapevo.
Comunque è iniziato il giro degli inviti, partecipazioni spedite. Alcune dovevano essere consegnate personalmente però.. che fa molto "l'antico vaso doveva essere portato in salvo"... e non sto qui a dirvi che ce lo saremmo risparmiati con molto piacere. 

Fatto sta che:
1- mio nonno non mi ha riconosciuta, se non dopo richiamo sonoro "'O nuuuuù!!!" (un pò rustica, no?)
2- la mia vicina di casa mi guardava fissa attraverso il vetro- come fa il mio cane quando non capisce bene, inclinando un pò la testa- e solo dopo qualche minuto ha aperto la porta dicendo "Pensavo fossero i testimoni di Geova, ma era troppo tardi come orario".
Che dire? annamo bbene!

21.3.12

Lo dico? _#marry me1

E' come quando da piccola hai un segreto, di quelli mostruosamente piccoli, che senti la necessità di dover confidare alla mamma e.... no, non ce la fai. Aspetti e ti logori. Logorio, logorio, logorio. 
Torni da scuola e pensi: "lo devo dire!...mmmm...no! non devo dirlo!"... e pensi la stessa cosa appena prima di addormentarti. E lì giù di logorio, ancora!
Ecco, mi succede una strana cosa nei vostri confronti, nei confronti del mio piccolo blog, dove magari nessuno passa, se non per caso... io ve lo devo dire... perchè questo blog fa parte della mia vita, assolutamente.
Già, ma come? ecco..... lo faccio cosi! 
Serena si sposa! Si spooooooooosa, col Finn! ed è sempre presa da mille dubbi e da mille paure.... anche le piu classiche, come la mancanza dello sposo all'altare. 
E' emozionata, stralunata, felice. 
E' strana. 

20.3.12

 Alice: "Questo è impossibile".

Il Cappelaio matto: "Solo se tu credi che lo sia".


16.3.12

Habemus i vincitori!

Finalmente abbiamo i vincitori del contest piu bau bau del web!

Keep calm and make a scrub.

Il sole è di nuovo qui tra noi. La temperatura piano piano sale e io azzardo una passeggiata senza cappotto. 
I colleghi in preda all'allergia. Io di buon umore. Si, decisamente è primavera.

Succede che sotto il sole anche le macerie intorno passino in secondo piano rispetto al verde dei germogli.
Succede che uscendo di casa la mattina non senta piu il brivido freddo aquilano. E neppure di sera.
Succede che abbia voglia di fare lunghe passeggiate.
Succede che la mattina alle sei mi giri nel letto aspettando la sveglia. Ed elabori qualche diabolico piano per spaventare il Finn.
Succede che una ventata di freschezza arrivi ad abitare vicino casa, sotto forma di una piccola bimba, ricongiungendosi con la famiglia cui era invisibilmente e indissolubilmente legata. 
Succede che il Finn mi lasci bigliettini nascosti per casa, e io romanticissimamente, non vedendoli, li schiacci col culone.
Succede che mia madre mi riattacchi il telefono dicendo "ora vado che devo vedere al tgR se hanno davvero accoltellato la signora che abita 8 case più sù".... [non era successo!] no comment

Succede che stasera dopo il piu classico dei comfort food abbia dato vita ad uno scrub a forma di intruglio... consigliato vivamente!

14.3.12

cosa salvereste in caso d'incendio?

Se aprendo gli occhi tutto intorno a voi è solo fumo e scricchiolii. Se il cane è lì, sotto il letto. 
Se il vostro uomo dorme profondamente [come il cane]. 
Se le uniche parole che vi vengono in mente, senza avere la forza di pronunciarle, sono :"aiuto, il fuoco".
Se tutto ciò sta accadendo in una tranquilla notte infrasettimanale e ufficialmente la vostra casa sta bruciando, è in fiamme, ecco, voi cosa salvereste?
Io sgranerei gli occhi, scuoterei  il Finn, lo prenderei forte per mano, urlando. Prenderei Chichi fra le braccia. 
E tutti e tre, insieme , andremmo verso gli altri abitanti della casa a prenderli e salvarli.
Ecco cosa salverei in caso di incendio. Nient'altro. Certo, fosse giorno prenderei almeno il cellulare per chiamare i pompieri. E fuori, insieme, stretti, increduli, piangenti, guraderemmo la fine di un'era, della vita finora conosciuta.

Perchè parlo di questo? non preoccupatevi, la mia casa non è in fiamme, non lo è mai stata. Non ho istinti piromani. Non ho neppure partecipato a qualche corso anti-incendio. Niente di tutto ciò. 
E' solo che, giorni fa, non so come e non sono perchè mi sono imbattuta in questo blog "the burning house".
E guardando ho notato che la maggior parte delle belle foto dei "salvataggi" riguardano  COSE. Elettroniche. E vabbè.... del resto pare che non si possa vivere senza un personal computer, o un mac. Sebbene io, udite udite, è da Natale che non ho più un pc e vado a scrocco del Finn.... ma se pò campà anche così... con poco.
...e voi cosa salvereste in caso di incendio?
Vaclav avrebbe salvato solo e sempre Lena  [Cose Da Salvare In Caso Di Incendio]

10.3.12

un collo semplice semplice per il Finn


Dopo il cappello per il mio caro Finn non potevo chiudere il cerchio se non con un bel collo!

Di continuare la saga con dei fantastici guanti non ne ho proprio l'intenzione... non sono ancora in grado! Però questo collo è davvero una favola, che ho cercato di rubare più e più volte, ma senza risultato- non se ne allontana!!! [col cappello però ci sono riuscita!!!]
E' un collo da uomo, non stringe, non si srotola come una sciarpa e non "pizzica". Inoltre è un ottimo alleato contro il freddo aquilano... direi che ha superato la prova del nove, no? in più si abbina al mitico cappello! :)

8.3.12

e poi?

La vita è breve, lo sanno tutti. Ma a volte, la vita, è troppo breve. Breve a tal punto che rimani incredula a fissare un profilo facebook pensando che no... non può essere. Avrò letto male.
Quel sorriso mi rimbomba ancora in testa e quel parlare veloce mi fa ancora strabuzzare gli occhi. Eppure. 
Eppure io sono qui. Sono qui e il più delle volte passo i giorni non pensando a come sarebbe la mia vita se sapessi che un domani non c'è. 
Già, come sarebbe? chi vorrei accanto? continuerei a fare le stesse cose ogni giorno? 

 
E poi? 29 anni. Poi dove finirebbe la mia anima? in quale angolo dell'universo?

Ho bisogno di pensare che tutto non finisca, che qualcosa resti. 
Si lasciano troppe cose in sospeso a 30 anni. Si lasciano sms a cui rispondere, promesse da mantenere, famiglie da creare, amori e vite da abitare. 

Si lasciano persone a lasciare messaggi sulla tua bacheca, increduli.
Si lasciano ricordi, belli, e sorrisi. Compagni d'esami. Ricordi in persone conosciute di vista. Discorsi veloci.
E oggi la sola cosa che io riesco a chiedermi è: e poi? 
Una risposta non ce l'ho mai avuta, a volte la cerco... è qui che entra in scena la fede? 
aiutatemi a capire.
>Ciao Roberta, non amica ma compagna d'esami, viva nella memoria.

6.3.12

salute mentale

"Movimento, dieta e gioco. Attività  fisica moderata e costante, dieta mediterranea e esercizi mentali. Sono questi, in ordine d'importanza, i fattori che conservando l'efficienza del cervello accrescono qualità e quantità della vita. Seguono qualità del sonno, intensità dei rapporti sociali e livelli di stress cronico".
Di questo si parlava oggi in un articolo su Repubblica.

Se dovessi analizzarmi......
1. movimento: non pervenuto, se si esclude il Pilates
2. dieta: triste.... e poco vegetariana.
3. gioco: siiiiiiii, ieri sera giravo per casa facendo la fainting goat!
4. qualita del sonno: O T T I M A!
5. intensita dei rapporti sociali: Diversamente intensi.
6. stress cronico: no! ma nervosismo a gogò!

non mi sembra una prospettiva entusiasmante... mmmm... devo modificare l'approccio alla quotidianetà! e voi?come sarà la vostra salute mentale fra 20 anni?

Torta Mimosa

A casa mia, nonostante la neve, il peso della neve e il freddo, la mimosa, come ogni anno, è sbocciata. E' bastato un flebile sole, et voilà, il cortile si è riempito di colore e profumo. Profumo di primavera.   
Qualcuno di voi forse mi odierà perchè ha il naso in fiamma e gli occhi pieni di lacrime a causa di qualche polline.... ma che ce volete fà!  

TORTA MIMOSA
Ingredienti per il pan di spagna:
125 g di farina
120 g di zucchero
3 uova
un pizzico di sale
mezzo limone grattuggiato
una bustina di lievito per pan di spagna

Ingredienti per la crema:
2 tuorli
50 g di zucchero
40 g di farina
250 ml di latte
un pezzo di scorza di limone

200ml di panna da montare
una scatola di ananas sciroppato


Procedimento. Preparate per prima cosa in pan di spagna. Sbattete lo zucchero con le uova, aggiungete un pizzico di sale, il limone grattuggiato e piano piano la farina setacciata. Infine unite il lievito. Amalgamate bene il tutto e mettete in forno a fuoco moderato per circa 40 minuti. Cottura avvenuta quando la prova dello stecchino è soddisfatta! Fate raffreddare in forno i primi 10 minuti e poi sfornate.
Intanto che il pan di spagna si raffredda preparate la crema. Sbattete i tuorli con lo zucchero, poi mettete sul fuoco basissimo aggiungendo la farina, il latte e la scorza di limone e cominciando a girare il tutto sempre nello stesso verso, senza fermarvi mai, pena la formazione di fastidiosissimi grumi. Quando la crema avrà raggiunto la consistenza desiderata toglietela dal fuoco e fatela raffreddare in una ciotola, girando di tanto in tanto.
A parte scolate l'ananas.
Con il succo e un cucchiaio di grand marnier preparate la bagna.
Tre fette di ananas le farete a pezzetti.
Montate la panna e unitela alla crema ormai fredda. Tenetene parte per la farcitura (circa la metà) e la restante unitela ai pezzetti di ananas.
Ora prendete il pan di spagna, tagliate la calotta e mettetela da parte. Scavate il pan di spagna lasciando ai bordi circa 2 cm e sbriciolate ciò che avete tirato fuori (servirà da guarnizione).
Siamo quasi alla fine, non temete! è più lungo a dirsi che a farsi!
Bagnate il pan di spagna con la bagna e riempitelo con la crema a cui avete unito i pezzi di ananas e la panna. Bagnate la calotta e intonacate la tirta con la crema che avevate messo da parte. A questo punto il momento più interessante: cospargete la torta di mimosa!!!! Non quella vera, ovviamente, ma il pan di spagna sbriciolato!!! Mi raccomando, non mettete la vera mimosa, se vi dovesse saltare in mente, perchè su giallozafferano ho scoperto che è velenosa!!!
Sù, prendetene una fetta!!!!

con questa ricetta partecipo a:
PRIMAVERA

1.3.12

Conosco un gatto di Grottammare


Conosco un gatto di Grottammare,
cucina, cuce e sa rammendare.

E' molto richiesto alla tivù
per il gatteau e il ti-ratti-ti su.

[Roger Mc Gough]

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