30.1.12

come si lavora il filato ONDAS/ how to knit ondas yarn

E' un filato davvero strano. La mia fusion per Natale mi ci ha fatto un collo (che spero posterà prima o poi), ma sinceramente non avevo nessunissima idea di come lo avesse lavorato. Poi, quando ho deciso di fare un collo a mia volta, mi sono imbattuta in un video, che mi ha aperto la mente e fatto entrare nell'ottica del filato Ondas. E' un video in spagnolo, ma non disperate: basta guardare le immagini per capire tutto! (Lo trovate in fondo al post)
Questa invece è la mia nuova creazione.... un collo per mia madre che voleva rubare il mio! :)
 Nel prossimo post vi farò vedere cosa ne è venuto fuori e come l'ho lavorato....

Non è davvero un bell'effetto???




English please. English, sure. It is a very strange yarn. Fusion made a scarf for me  as Christmas gift (I hope she will post it asap), but I had no idea how to work it. Then, when I decided to do a scarf I met this video, and finally I understood how to do it. I understood ondas yarn! It' a spanish speaking video, but you just  need to look at it, no needs of words.
In the picture, you can see my new creation, that I will explain you on my next post. It's a scarf for my mum, who wanted to steal my own scarf.... do you like the effect?



27.1.12

Fagioli all'olio

27.01.2012- Aggiornamento! ripubblico questo piatto base della cucina contadina visto che oggi inizia la competizione! votatemi su facebook e su twitter cliccando qui (votazioni sul "mi piace" o sul "tweet" in fondo alla pagina!) Grazie a tutti in anticipo!  e buon week end!

Lo ammetto. Sono a dieta. Sto mangiando poco, non tutto, seguendo un certo pensiero dietologico, e soprattutto mi sto disintossicando. Ma questo già ve lo avevo detto. La cosa che piu mi è costato eliminare dal menu sapete qual è stata? non i dolci, non la cioccolata, nemmeno la pasta ultra condita, la pasta al forno, le lasagne, le patate al forno... certo che  elencarli cosi dopo 10 giorni di magra mi fa venire uno svenimento. Dicevo, la cosa che piu mi è mancata è stata l'olio. L'olio evo, extra vergine di oliva, quelle olive che mio padre raccoglie nelle colline intorno casa mia e che poi torna come un tesoro, verdasto, nella mia cantina. Oro fluido. Lo è.

Quando mi hanno proposto di partecipare a quest'iniziativa per l'olio Umbro in realtà ancora non ero a dieta, perciò potevo abbondare. E ho pensato ad una ricetta che esaltasse l'olio e ci ho riflettuto e riflettutto. A parte la bruschetta che io mi faccio di questi tempi sul fuoco del camino e che cospargo di abbondante olio e un pizzico di sale, istantaneamente mi è venuto in mente il piatto piu povero che c'è (forse), ma che ha un gusto che pochi altri hanno. La carne dei poveri. Di cosa parlo? dei fagioli.

Fagioli all'olio

selezione di fagioli Melandri
cipolla, carota, sedano
olio evo del frantoio Berti

pane fatto in casa, della tradizione [la ricetta la trovate qui]

piatto in foglia di palma Ecobioshopping

Preparazione. La procedura è semplice, come il mio blog. Ma credo che la semplicità conferisca ad una ricetta del valore aggiunto.
Mettete in ammollo i fagioli in una ciotola con acqua fredda per 4-6ore. Finito questo periodo possiamo iniziare la preparazione. In una pentola, preferibilmente di coccio, mettete un pò d'olio (senza esagerare), la cipolla tritata finemente, la carota a pezzetti, il sedano e aggiungete abbondante acqua. Aggiungete anche i fagioli, coprite con un coperchio e qui ha inizio la cottura. Sarà lenta, lunga, profumata e rilassante. Non dovrete far nulla finche i fagioli, all'assaggio, non risulteranno cotti. Il tempo è funzione dei fagioli, e vanno dai 40 minuti in su. Io ci ho messo circa 50 minuti a fuoco lento. Appena cotti servite ben caldi (anche se freddi non dispiacciono) irrorando con un bel filo d'olio, aggiungendo una fogliolina di alloro al piatto, e accostando una fetta di pane casalingo abbrustolito e cosparso d'olio, un pizzico di sale, e per i piu temerari una strusciata di aglio sulla bruschetta. ENJOY!


Ed ora qualche informazione sul Frantoio Berti. 
"Da quattro generazioni l'Azienda Agricola BERTI, con il proprio Frantoio del XIX secolo, interamente ristrutturato, si dedica con passione e professionalità alla produzione di Olio Extra Vergine di Oliva. Si estende tra le verdi colline che circondano Perugia con una superficie complessiva di ettari 30 tra olivi secolari e nuovi impianti. La storia della famiglia Berti racconta l'amore per il proprio territorio, per una natura votata alle eccellenze di cui l'azienda si fa interprete.
La conduzione, ora affidata alle mani di Adamo Berti e dei figli Luca e Silvia, è stata sempre finalizzata:
- al lavoro costante e meticoloso a favore della qualità;
- alla ricerca e alla sperimentazione di nuove tecniche agronomiche;
- alla diffusione della cultura e della tradizione del territorio.
L'Azienda Agricola e il Frantoio Berti rappresentano sia un laboratorio per la valorizzazione dell'Olio Extra Vergine di Oliva, di qualità superiore, che un centro didattico per la divulgazione della sua conoscenza. Tale progetto è il risultato della pluriennale collaborazione che la famiglia Berti ha volontariamente avviato con l'Università e numerose scuole di Perugia, ispirata dalla convinzione che la conoscenza è la maggior garanzia per tutti i consumatori che credono nelle eccellenze agroalimentari". 

Il piatto? in foglia di palma,  ecobioshopping. Questi prodotti sono contraddistinti dall’utilizzo di materie prime certificate ed idonee al contatto con gli alimenti, ecocompatibili, rinnovabili, con un ridotto o nullo impatto ambientale.

25.1.12

Crostata morbida di mele e marmellata

Domenica pomeriggio. I piatti sporchi nella lavastoviglie. Il gattone chiuso in camera dell'Ettopo. Chichi che si aggira liberamente in soggiorno. Il Milan all tv. Calcio di inizio.

I buoni propositi del Finn nell'aiutarmi con la preparazione della crostata va a farsi benedire. Con tutta la volontà mi si mette a fianco, con l'orecchio teso verso la tv, e comincia a leggere gli ingredienti. La lista degli ingredienti è cosi corta che deve esserci un errore... gia! ne mancano almeno altri tre di ingredienti! ok, prendo in mano le redini della crostata e via. 
Il Milan prende il sopravvento mentre in frigo l'impasto si ferma. Goooooal!!! chichi comincia a urlare ad abbaiare (non è avvezzo nè alle partite nè ai tifosi).
Per fine partita la crostata è sfornata e ancora calda ne assaggiamo un pezzetto io, Finn e il Chichi. In realtà è piu una torta che una crostata.
Il giorno dopo mia sorella  la rende un dolce ricordo. 
Fine della vita di una crostata diventata torta.

Ingredienti:

100 g zucchero
100 g burro
2 uova
scorza limone non trattato grattuggiata
lievito vanigliato
300 g di farina (piu o meno)
1 cucchiaiata abbondante di ricotta

2 mele a fettine sottili e insaporite con succo di limone
qualche cucchiaiata di marmellata di albicocca
1 cucchiaio di burro
sfoglie di mandorla

Procedimento.
1.Sbattere le uova con un pizzico di sale e unire lo zucchero rendendo il tutto spumoso. Aggiungere gradualmente il burro a pezzetti , la scorza di limone, la cucchiaiata di ricotta e gradualmente la farina e il lievito setacciati insieme. Impastare con le mani fino ad ottenere un composto liscio sebbene un po appiccicoso. 
2.Formate una palla e fate riposare in frigo per 30 minuti circa.
3. Lasciate da parte un pochino di pasta e depositate il resto in uno stampo per crostate tipo questo della Guardini che è della giusta dimensione e per di piu antiaderente!
4. Spalmateci su un po di marmellata, disponete le mele tagliate a fettine sottili (sbizzarritevi nella decorazione), buttateci su la restante pasta a piccoli pezzettini irregolari, qualche noce di burro e le sfoglie di mandorla in piccole quantita.
5.Infornare a  160°c per circa 35 minuti in forno ventilato. ENJOY!

Stampo Guardini

24.1.12

collo con lana ondas /onda's scarf

Come promesso, eccomi qui a mostrarvi il collo fatto per la mia mamma. Non è che ci sia bisogno di molte spiegazioni, ammesso che voi abbiate guardato il video dello scorso post!
Se così non fosse correte subito a guardarlo qui. 
Io ho acquistato il filato di un bel color petrolio sfumato. Piuttosto chiaro.
Dunque, l'occorrente:

2 gomitoli filato Ondas
ferri 8mm


Procedimento:  il filato viene allargato e  letteralmente "infilzato" sui ferri per il primo giro. Dopodichè io ho lavorato tutto a diritto, sempre allargando il filato. Più semplice di così!!!!

Essendo un collo avrei dovuto cucirlo alle estremità, ma prima ho voluto fare questa foto
 mi piaceva l'idea di poterlo chiudere anche con uno di quei bastoncini per capelli che chi ha una lunga chioma può permettersi. Io non li ho mai usati, nemmeno quando avevo lunghi capelli: non riuscivo assolutamente ad incastrali nel modo giusto! Ho usato perciò una matita, ma ve l'immaginate che spettacolo con uno di questi?


Tornando a noi, alla fine il collo l'ho cucito, certo! Ecco il risultato....

English please. As I promise I'm here, ready to tell you about the scarf I did for my mum. You don't need any explanation, if you saw the video in the last post. If you didn't, please go there!
I bought the yarn in a wonderful blue petroleum, very bright. 
So, what you need:

2 skeins of ondas yarn
needles: 8 mm

how to knit: first of all you have to open the yarn and stick it on the needle. Then you have to knit always in plain stitch. Sooooo simple!!!!
In the fist photo I stick my scarf with a pencil... but I think it would be gorgeous to stick it with a hair chopstick... 
At last I sewed my mum's scarf, as you can see in the last photo!

20.1.12

Frittata stellare al forno

 Forse nn dovrei chiamarla più frittata, ma infornata!

Fatto sta che l'ho rifatta! stessa ricetta, stesse zucchine. 
Oddio le zucchine erano diverse, ma comunque è una frittata alle zucchine, stellare! :)
Ottima per i bimbi, che potremo così infinocchiare: stelline ripiene di zucchine! già, perchè sfido qualsiasi bambino a mangiare la classica fetta di  frittata con  a fianco zucchine grigliate! IMPOSSIBILE!

 La ricetta e la modalità di preparazione la trovate qui:
http://verdepomodoro.blogspot.com/2011/09/fritto-strafritto-e-rifritto.html. 
Ingredienti
4 uova
1 zucchine tagliata alla julienne
1/2 tazzina di latte 
sale, pepe q.b.

Tagliate le zucchine alla julienne e passatele in padella con olio e uno spicchio d'aglio, finchè non si dorano un pochino. Sbattere per bene le uova, aggiungere il latte, il sale e il pepe e infine le zucchine. Amalgamate per bene il tutto.Fate riscaldare il forno a circa 200°C. In una teglia da forno mettete la carta da forno uno stampo a stelline mettete la frittata. Infornate per circa 20 minuti. Sfornate, fate raffreddare e tagliate servite!

Il procedimento è sempre lo stesso, ma se avete a cena ospiti (e io li avevo) potrete sì dimenticarvi di mettere il sale all'acqua della pasta (cosa che ho fatto), ma volete mettere fare un antipasto stellare! e poi è una frittatina leggera, perchè fatta in forno. E come potrete immaginare, non c'è nemmeno bisogno di rigirarla! :)

Per produrre queste magnifiche frittatine da antipasto (che i bambini adorano) ho utilizzato uno stampo della Silikomart che io avevo sempre utilizzato per i dolci  (vedi muffin) ma che ho scoperto ottimo alleato anche per i salati! :) anzi, mi trovo meglio col silicone nella preparazione dei salati che in tutto il resto, chissà poi perchè!

E visto che i bimbi li "infinocchiamo" così partecipo al contest di Letiziando, diario di cucina , che ha visto lo start il 9 gennaio e termina il 9 marzo 2012.

19.1.12

La porchetta, la ricetta giusta

Come va!? qui da me i buoni propositi per il nuovo anno gia si stanno infrangendo contro il muro di gomma della pigrizia. Anche se stasera si ri-inizia con il Pilates e prevedo belle figure di b*eee*p a fronte di arzille ottantenni. Ma vi farò sapere!
A parte questo, volevo inaugurare il nuovo anno con una ricette degna di nota, perchè chi comincia bene è a metà dell'opera. Sara un anno gourmande per me? io lo spero, nonostante la dieta che ho leggermente abbandonato (leggi totatlmente) nel periodo festivo e che sto riprendendo gradualmente a causa di alcuni impegni di metà anno che mi vedranno assolutamente snella e tonica (pilates pensaci tu!)

La PORCHETTA da noi è un caro rituale delle mattinate al mercato, a far la fila davanti al furgoncino dell'ambulante che ci parla del più e del meno porgendoci gentilmente un pezzettino di porchetta su un GIGANTESCO coltello da cucina e mi raccomando "mettici la crosta!". Poi c'è la sagra della porchetta, e li la storia cambia: un tripudio di giovani, meno giovani, vecchietti che si incontrano per le vie di un paese preso d'assalto da decine e decine di porchette, decine di rivenditori (lì a contendersi il titolo di Porchettaio dell'anno), fiumi di birra e tutti ad aspettare il proprio panino, in coda, e a cercare un tavolo in piazza. Un rito, insomma. Tutte le estati, immancabilmente.

E io? Io c'ho provato. C'ho provato per il Veglione di Capodanno. Non sapevo che cucinare e allora, complice un nostro amico gourmande, abbiamo provato, io e il Finn. Nonostante il tentativo di sabotaggio da parte di mio padre (grrrr), alla fine ce l'abbiamo fatta ed il risultato è stato degno delle aspettative.

Porchetta di pancetta
tempo 5-6 ore
Ingredienti (8 persone):
4 kg di pancetta non troppo grassa e con la cotenna
500 g di carne magra, in una striscia sottile
sale (circa 6 g per chilo di carne)
rosmarino, pepe,qualche bacca di ginepro
4 kg di sale grosso
spago alimentare molto spesso
una pentola dai bordi alti
carta stagnola

Preparazione. Prendiamo la pancetta e massaggiamola per bene col sale e tutte le spezie che abbiamo deciso di utilizzare. Inseriamo al centro il nostro pezzetto di carne magra e arrotoliamo per bene su stessa la pancetta, legandola infine con uno spagno piuttosto resitente e molto stretta. Facciamo diverse legature in modo da tenere ben stretta la carne assicurandoci che siano ben salde. Bucherelliamo la cotenna con una forchetta. Questa operazione andrebbe fatta la sera prima della cottura, affinche la carne si insaporisca meglio. Io non avevo tutto questo tempo e l'ho fatta in giornata!
Nella pentola mettiamo come base i 4 kg di sale grosso e adagiamoci su la nostra "porchetta" arrotolata, copriamo per bene con della stagnola e poniamo in forno a 200°C per circa 3-4 ore. Ovviamente il tempo di cottura va in funzione della grandezza della porchetta. Per dimensioni minori il tempo diminuirà. Quasi a fine cottura togliamo la stagnola e lasciamo dorare la crosta. A me c'è voluto circa un'altra oretta. Sfornare, lasciar raffreddare e affettare davanti agli occhi increduli dei vostri ospiti. ENJOY!
nb.Ovviamente il sale si sarà impregnato del grasso fuoriuscito durante la cottura, percio se durante la cottura vedete che il livello di liquido è troppo alto scolatene un pò via dalla pentola.

12.1.12

ti auguro pace risate e fatica, trovare dei fiori nei campi d'ortica

Buon anno fratello buon anno davvero e spero
sia bello sia bello e leggero
che voli sul filo dei tuoi desideri ti auguro pace risate e fatica
trovare dei fiori nei campi d'ortica
ti auguro viaggi in paesi lontani
lavori da compiere con le tue mani ti porti chilometri e guance arrossate
albe azzurre e tramonti di belle giornate
e semafori verdi e prudenza e coraggio
ed un pesce d'aprile e una festa di maggio buon anno fratello e non fare cazzate
le pene van via così come son nate
ti auguro amore quintali d'amore
palazzi quartieri paesi d'amore
pianeti d'amore universi d'amore
istanti minuti giornate d'amore

8.1.12

FARE UN CAPPELLO. Caldo, morbido, semplicissimo



Primo post... che emozione! inizio con un lavoro di cui all'inizio non ero molto convinta, ma che poi si è rivelato tra i miei preferiti. Un cappello. Semplice semplice, senza fronzoli, unisex ed estremamente morbido, caldo e confortevole. E' stato il primo cappello che io abbia mai fatto ed era destinato al Finn (l'uomo), anche se poi io l'ho rubato nel momento di maggiore bisogno. Ora è stato restituito, ma io ne sto già preparando un altro tutto per me!


La lana ["alma" stop col.346 (73%lana, 27%acrilico)] è stata scovata in una piccola merceria della mia città, ed è molto particolare: è un filato che cambia colore a mano a mano che si srotola il gomitolo. Il mio ha un gradazione blu/verde/viola, ma esistono anche molti altri colori. Visto che avevo bisogno di un cappello bello caldo ho pensato di usare due gomitoli, accoppiando cioè due fili. Vi piace il risultato?







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