20.9.12

Non impiegati del secolo

 Ma voi l'avete visto il video sul "NON Impiegato dell'anno"?  (potete vederlo qui a destra ancora per poco)
Ragazzi che si vestono tutti d'un pezzo e vanno prima a cercare un lavoro e poi a manifestare per dignità e rispetto. 

Io credo che con questi chiari di luna sul concetto della precarietà e della disoccupazione c'è poco da fare pubblicità. E la Benetton non dovrebe stare tanto a strumentalizzare.

E' di oggi l'articolo su Repubblica secondo il quale "1 su 3 vive con mamma".  Ditemi come si fa a non vivere con mamma se una casa nn ce l'hai, un lavoro nn ce l'hai e un mutuo, quindi, non te lo danno. Che ci mangiamo l'erba nei parchi? 

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Detto questo, io che nn mi sono mai nemmeno permessa di sognare  un lavoro a tempo indeterminato (perche credevo non esistesse e lo credo ancora) ieri ho letto uno stato nonsodove su twitter che diceva :"di indeterminato c'è solo la morte". Com'è vero.

Non mi butto giù, capiamoci. La cosa che mi rattrista molto è pensare a come una intera generazione sappia che un futuro non c'è. E se c'è è fuori di qui. O se è qui è in mano a furbetti con manco la terza media/trogloditi. 

La mia vita scorre precaria. E l'unico modo è non pensarci e vivere ciò che ho finchè ce l'ho. Alla giornata insomma. 

E ci sarebbe da impazzirne se uno non sapesse che c'è qualcosa che dipende solo da me. Qualcosa che lo spread non può intaccare, le raccomandazioni infangare e i furbetti fregare. 
Ed è la mia vita, quella che si sviluppa parallelamente al lavoro e allo Stato, non inficiata. Il mondo dei sentimenti che è ricco e per niente precario. L'amore a tempo indeterminato, la famiglia che c'è sempre, un buon libro che può salvarmi dalla routine e una torta al cioccolato che può svoltarmi l'umore in certe serate nere.

E voi come ve la passate?
che accordimenti adottate per non disperare?

La perfetta soundtrack della giornata ♪rebel rebel♪, quando ce vò ce vò!

3 commenti:

  1. Ciao Serena!
    La penso esattamente come te, e me la passo più o meno come te!
    Laureata, masterizzata, stage in grande azienda ed ora?
    Contratto non rinnovato e io a casa...
    Alcuni giorni cerco di dedicarmi a quelle che sono davvero le cose importanti, ma sono consapevole che a volte sono proprio le cose materiali che ci fanno vivere serenamente le emozioni e i sentimenti.
    Nel frattempo mi dedico alla mia passione passo le sere nel ristorante dei miei amici per imparare come funziona la cucina!
    Eppure so che se volessi andare via, qualcosa andrebbe meglio.
    Ma non trovo giusto essere costretta a scegliere tra un lavoro fuori dal mio paese, e l'amore e la famiglia, che non possono spostarsi da qui..
    Quindi vivo alla giornata anche io!
    Che dici, scendiamo in piazza in tenuta da colloquio come nella pubblicità?!?!?
    Un abbraccio forte!
    Silvia

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    Risposte
    1. Silvia, non ci resta che manifestare.... ma intanto....
      è scioccante pensare che in cosi tanti siamo sulla stessa barca... e tutti ottimi "elementi"! bah...

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  2. Cara Serena, questo post avrei potuto scriverlo io. Purtroppo è la più pura verità: "La cosa che mi rattrista molto è pensare a come una intera generazione sappia che un futuro non c'è. E se c'è è fuori di qui."... Io me la passo proprio come te: a fronte di un lavoro determinatissimo e di un futuro ancora più instabile, controbatto con l'amore presente a tempo indeterminato, la torta al cioccolato, un buon libro, una chiacchiera con l'amica del cuore... e soprattutto azzero al minimo quei pensieri angoscianti che riguardano il futuro. Non è molto responsabile, forse, evitare di pensare al futuro… ma che scelta abbiamo? Di starci male sono arcistufa. Sto continuando a impegnarmi, studio (di nuovo, dopo una laurea specialistica e un diploma in conservatorio) e lavoro (ma tanto non prendo abbastanza per mantenermi fuori di casa)… ma per il resto adesso la mia priorità è stare bene comunque, anche se “a tempo determinato”. Dovevano essere i nostri “anni d’oro” questi… rendiamoli tali, per quanto possiamo: nessuno ce li restituirà. Un abbraccio

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