22.4.12

urban knitting @L'Aquila

Era da tanto che non scattavo una foto a L'Aquila, diciamo che sono tre anni.




Tre anni in cui ho tenuto un po gli occhi chiusi. Ho guardato dall'altra parte. Ho cercato di ignorare il problema, come spesso mi capita di fare, finchè il tutto non si risolve secondo logiche universali. 



Credo, ormai da qualche tempo, che alcuni problemi che si abbattono nelle nostre vite non possano essere risolti. Bisogna perciò non dare peso, entrare nel problema come fosse normalità e vedere secondo quale legge universale trovano la loro unica, semplice, ideale soluzione. E non ditemi che sò matta, vi prego! Tendo a limitare l'entropia (Finn, non volermene!)


A L'Aquila non pensate mai di fare una tiepida passeggiata primaverile, perche si sà, a parte questo ciclone gelido che avvolge l'Italia intera , L'Aquila, diciamocelo pure, non è mai stata una città calda, anzi! per una freddolosa cronica come me è una delle città più avverse...  non mi ci abituerò mai, lo so.
E passeggiando con quel magone che mi prende sempre quando passo ai 4 cantoni, che prima erano il luogo d'incontro per eccellenza e oggi ospitano una camionetta dell'esercito e delle transenne piene di chiavi, lasciate lì da chi aspetta ancora di tornare a casa.... con quel magone e la lacrimuccia sempre dietro l'angolo ho notato dei piccoli fiorellini sulla rete, tra le chiavi.
 Fiori fatti a maglia e all'uncinetto... e per qualche tempo L'Aquila è tornata un piccolo angolo di meraviglie inaspettate, piena di calore e colori.


Urban Knitting @L'Aquila, let's go! grazie a loro, che ci hanno messo una grande pezza!
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"Prendi il centro storico di una città. Togli le persone che ci abitano, che entrano nei negozi, che frequentano gli uffici, che fanno la spesa alle bancarelle del mercato quotidiano, togli i negozi, gli uffici, le banche…Togli, togli, togli e ottieni il vuoto. Questa è L’Aquila.
Niente vita, niente colore. La proposta che l’associazione Animammersa ha lanciato sul web è: Mettiamoci Una Pezza! È cominciata così la raccolta di pezze lavorate ai ferri, o con l’uncinetto, lasciando alla creatività di ciascuno la scelta dei colori, dei filati e dei punti da utilizzare, per raggiungere l’obiettivo di ricoprire di colore almeno 100 mq di superficie del centro storico aquilano".


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