28.10.11

"Li Rusciùl" o triglie al pomodoro o triglie in red

"C'hai gli occhi da pesce triglia".... e se lo state dicendo al vostro uomo c'é da preoccuparsi... a quanto pare! sguardo languido?!.... ma le triglie che ho cucinato l'altra sera non avevano tutto questo sguardo... mmmm.... da triglia! anzi, erano piuttosto apatiche, indifferenti. 
Le triglie-quelle vere- erano molto apprezzate dai Romani... che le offrivano come dono d'amore (alla donna da conquistare) ancora vive, e gliele facevano stramazzare (si dice di un pesce?) davanti agli occhi.... perchè a quanto pare nell'agonia danno sfoggio a una varietà cromatica davvero ammaliante. Diciamo che non erano così delicati e sensisibili i cari antichi Romani.
nb. Da noi, sulla costa teramana, le triglie diventano "li rusciùl", forse proprio per il loro caratteristico colore. O forse solo per questo. 
Giuro che, se il Finn mi regala una busta di triglie sarà lui a stramazzare! :)
Tornando a noi, le triglie sono un alimento sano, leggero, dietetico, alleato contro il colesterolo, e chi più ne ha più ne metta. Insomma, anche se siete a dieta ve le potete permettere! Ma spero che nessuno di voi in questo momento sia a dieta, sinceramente! :)

Ingredienti (per 4 persone)

1 kg di triglie
una bottiglia di salsa di pomodoro 
(homemade se possibile)
prezzemolo
aglio 
olio evo
sale, pepe qb

Procedimento. Prima di tutto pulite per bene le triglie. E se magari trovate un pescivendolo che lo può fare al posto vostro approfittatene. Poi in una teglia dai bordi bassi e di grosso diametro mettete gli odori (come dice mia mamma), ossia prezzemolo tritato finemente, l'aglio schiacciato  e un filo d'olio evo. Fate soffriggere un pochino e poi aggiungete la salsa di pomodoro. [Nella versione light non soffriggete: mai e poi mai! mettete il sugo assieme all'olio e agli odori e accendete il gas]. Salate e pepate a vostro piacimento e dopo 10-15 minuti adagiate delicatamente le triglie, una a una, nel sugo in cottura, abbassate la fiamma e fatele cuocere con il coperchio per circa 5-10 minuti, non di più. Importantissimo: non girate mai le triglie! lasciatele in pace, niente mestoli o forchette! Una volta cotte servite le triglie calde, sporzionandole con un cucchiaione da portata, facendo attenzione che le nostre "preziosette" non si rompano tutte. Enjoy!


Con questa ricetta partecipo al contest di Barbara [get an aid in the kitchen] nella speranza di potermi aggiudicare l'agognato "rosso" di cui mi sono innamorata qualche anno fa, a prima vista!

25.10.11

Zuppa di miso- toccasana per l'anima

Mi ero sempre chiesta "ma questa zuppetta di cosa sarà fatta? sembra acqua sporca eppure è così gustosa..." Ecco, non ci sarei mai potuta arrivare a capire cosa c'era dentro se non avessi letto sui vostri blog... in particolare sul Cavoletto. Allora mi sono subito adoperata per trovare gli ingredienti. 

Ora da me non c'è un ristorante giapponese e figuratevi se c'è un negozio che venda prodotti orientali! mi aveva suggerito di cercare un Naturasì... ma il più vicino era a centinaia di Km di distanza... perciò mi sono affidata al web, ed è andata alla grande. Ho trovato un negozio online che è stato serio, sicuro, veloce, affidabile. E i due responsabili sono stati davvero gentili e simpatici! Zenmarket è diventato il mio onlinestore di fiducia, e se anche voi -come me- abitate in un posto sperduto tra le colline, ve lo consiglio!
Torniamo alla zuppa di miso, miso soup o miso shiru. Cosa c'è dentro? mi è sempre risultato antipatico mangiare cose che non capivo di cosa fossero fatte. Anche se a volte saperlo non ci consola poi molto. 
Il MISO non è altro che pasta fermentata di fagioli di soia, è semisolido, bianco rosso o nero, a grana fine o grossa. Io opto per miso bianco a grana fine. Il DASHI è un brodo basic della cucina giapponese, dal sapore assolutamente giapponese, fatto con alga kombu e scaglie di katsuobushi (= sgombro affumicato e essiccato), che io per comodità ho comprato in versione granulare da sciogliere in acqua. ALGA WAKAME comprata disidrata, CIPOLLOTTO FRESCO e TOFU.

Ingredienti (per 1 persona)

1 tazza di  acqua
1 cucchiaino di dashi granulare
1 cucchiaino di miso
qualche pezzo di alga wakame
1 cm di cipollotto fresco fettato fine
tofu

Procedimento. Mettete l'acqua sul fuoco, aggiungete il dashi e il miso. Prima dell'ebollizione buttate dentro l'alga wakame che in 2 minuti si reidraterà e servite con cubetti di tofu e il cipollotto tritato. Lasciate riposare coperto per 5 minuti.
NB. Il miso non va mai bollito, altrimenti gli enzimi muoiono. Al massimo sobbollito.
Servite rigorosamente in una ciotola giapponese per la zuppa con annesso cucchiaio orientale.
NB1. La zuppa può essere personalizzata a piacere, dentro potete metterci davvero di tutto: vongole, funghi, carote, patate, gamberetti,.... insomma, sbizzarritevi!
 NB2. Esistono zuppe gia pronte, disidratate e pronte da buttare nell'acqua! Ma davvero è una ricetta velocissima per cui vi consiglio di prepararvela da voi!
Sarà un toccasana per l'anima.

" Macroconsigli
La zuppa di miso è la miglior cura per combattere gli effetti dell'inquinamento e per riequilibrare le energie negative della giornata (oltre che del cibo magari non salutare del bar). Energie yin e yang in perfetto equilibrio (fermentazione dei semi di soia lunga e sotto un enorme peso), milioni di enzimi utili in caso di problemi intestinali o di abbassamento delle difese immunitarie, buona quantità di proteine nobili, vitamine del gruppo B e sali minerali fanno del miso un alimento che andrebbe introdotto nell'alimentazione quotidiana sotto forma di zuppa o di condimento. Inoltre riscalda, aiuta a depurare il fegato e migliora lo stato di pelle e capelli.Se non avete la possibilità o la voglia di farvi la zuppa tutti i giorni potete ricorrere anche ai preparati che si trovano ormai in molti negozi o di alimenti naturali o etnici."

20.10.11

Cercando un lieto fine....

Sarebbe maraviglioso se ognuno di voi volesse, spontaneamente, per un semplice moto del cuore, condividere in un suo post il link alla pagina dei volontari della lega del cane che ospitano tanti grandi e piccoli cani abbandonati.


Basta anche mettere questa piccola impronta canina su un lato del blog

che rimandi al loro link, perche magari qualcuno di questi esserini possa trovare una famiglia sua. Lo farete? vedetela cosi, questo gesto sostituirà le ore di volontariato che non potete dedicare nella realta al volontariato! chi si aggrega all'iniziativa lasci un commentino....e fate girare!

E poi potete sempre seguire le loro peripezie su facebook......

17.10.11

Pane fatto in casa

Casualmente oggi ho riprovato a fare il pane... e sempre casualmente scopro che proprio oggi è il "world bread day". Che vorrà dire? sarà un segno del destino che mi incita a tuffarmi nel mondo -a me poco noto- della panificazione? mmmmm....

può essere! fatto sta che il risultato è stato molto soddisfacente... e la panificazione davvero rilassante. Ne avevo proprio bisogno!
La cosa sensazionale e magica -sì, magica- a mio avviso è il fato che da tre elementi basilari esca fuori qualcosa di così disarmantemente buono. [Si può dire disarmantemente buono?!]

Pane fatto in casa

1 cubetto di lievito di birra
3 cucchiaini di sale
4 -8 bicchieri di acqua tiepida (quanto basta)
Procedimento.
1- Mettere in una grossa ciotola la farina, il lievito sbriciolato, il sale. Mescolare bene e cominciare ad aggiungere gradualmente l'acqua finchè l'impasto non risulti di una giusta consistenza. Passare sul piano di lavoro.  Ammassare energicamente il tutto per buoni 20 minuti, finche la massa non risulti ben liscia e incidendo con un coltello non siano ben visibili le bolle d'aria all'interno.
2- A questo punto formate una bella palla e mettetela a lievitare una mezz'oretta in luogo ben caldo della cucina, coperta con un canovaccio.
3- Dopo questa prima mezz'ora di lievitazione riprendete l'impasto, rilavoratelo velocemente dividendolo in due a formare due belle pagnottelle di pane e riponetele  in luogo caldo a lievitare, sempre ben coperte, per circa 2 ore.
4- Dopo 2 orette prendete le pagnottelle, fateci delle incisioni in superficie e mettete in forno ben caldo a temperatura piuttosto elevata finche il pane non sarà cotto e ben asciutto (per questo leggero).

NB. prima di infornare potete decorare il vostro pane con dei semi. Io ho scelto i semi di lino. Ma ce ne sono di molte varietà, da mettere in superficie o nell'impasto. 


Bake Bread for World Bread Day 2011

13.10.11

Pasta philadelphia e zucchine [per la pausa pranzo]

Ma ve la ricordate questa! Il caro buon Silvestri ha sempre avuto un certo ascendente su di me. Un'ironia che non mi lascia indifferente!
Se io latito è perchè sono un pò presa dal caso di Teo. Mangio sporadicamente a casa e quando lo faccio consumo cibi non degni dei foodblogger. Lavoratrice poco organizzata direi!ahhhh
Quella postata oggi perciò è una ricetta light, per lavoratrici poco organizzate che in 40 minuti di pausa pranzo pretendono di attrezzare un piatto degno di nota. Beh se è degno di nota ditemelo voi, io posso solo dire che m'è piaciuto 'na cifrrrrrra! :)

Pasta philadelphia e zucchine [per la pausa pranzo]

Ingredienti (per due persone)
2 zucchine non molto grandi 
4 cucchiaiate di philadelphia 
pasta ( mezzemaniche?) 
olio evo, sale e pepe quanto basta 

Procedimento. Banale, come quello di tutte le ultime ricette. Raccomandazione: le zucchine dovete tagliarle alla julienne! Poi le mettete sul gas con l'olio, e a fiamma piuttosto alta, in modo da farle ben rosolare. Non devono "ammollarsi" ma rimanere belle croccanti. Nel frattempo mettete l'acqua della pasta, salate buttate la pasta al momento dell'ebolizzione, aspettate il giusto tempo e scolate. Buttate la pasta nella padella con le zucchine e aggiungete la philadelphia. Amalgamate per bene sulla fiamma e.... mangiate! ENJOY!

11.10.11

Comunicazione importante.

Nel mio paesello c'è una realtà che molti ignorano. Altri fanno finta di non vedere. Altri denigrano.
Un gruppo di ragazzi ha deciso di raccogliere dalla strada i cani malati, abbandonati, maltrattati. Ha affittato una vecchia stalla e ogni giorno se ne prendono cura. La stalla felice. E tutto questo senza fondi. Senza aiuti. Senza riconoscimenti.
Ospitano 25 cagnoloni. Li hanno salvati. [Leggete qui]

Detto ciò, ci sono delle emergenze. Una di queste è Teo, il cane perfetto da adottare. 

Ora, vi prego, prego tutti di voi di leggere, condividere, linkare, e se potete parlare, sul vostro blog, sulla vostra pagina facebook, sul vostro giornale, ovunque, di TEO


6.10.11

Restless

Me lo merito un film d'amore? si, direi di si.  In uscita il 7 Ottobre ce n'è proprio uno che fa al caso mio. 


Restless racconta infatti di un ragazzo che si nasconde alla vita e di una ragazza vivace che lo tira fuori dal guscio in cui si è nascosto. Lui è un adolescente interrotto che si infila ‘listato a lutto' nei funerali degli altri. Proprio ad  una cerimonia funebre il ragazzo incontra Lei, con cui condivide i pochi anni, lo sguardo inquieto, lo splendore della mortalità e un dramma doloroso.
 Il resto non l'ho letto.... ma vi lascio il trailer!


3.10.11

Vi puffo tanto

Nonostante il caldo che proprio non vuol lasciare il posto all'autunno so che è giunto il tempo di tornare al cinema, nel buio di una sala. Sprofondare nella poltrona e sognare per un pò. Non dormire, eh!
La stagione è ricominciata, l'ho inaugurata con I PUFFI. Non che mi ispirassero un granchè, però mi incuriosivano. Del resto ci sono cresciuta coi puffi! 

E devo dire che sono davvero una puffata! PUFFOSISSIMO film! portateci i piccoli, impazziranno!

"I Puffi sono delle piccole creature immaginarie blu simili a folletti, che vivono in una foresta europea nell'era medievale.
Il loro nome originale "Schtroumpfs" nasce nel 1958, durante una vacanza al mare, quando Peyo chiede ad un amico di passargli una saliera, della quale sul momento non gli sovviene il nome. "Passe-moi le... schtroumpf" ("Passami il... Puffo"), gli dice, e scoppia in una risata. L'amico scherzosamente risponde: "Ecco il tuo puffo. Quando avrai finito di puffare, ripuffalo al suo posto!" Dopo aver usato scherzosamente questo termine assurdo più volte nella stessa giornata, Peyo decide di metterlo a frutto".

Però ho in sospeso una storia d'amore che non voglio perdermi! Restless.

Falsa pappa con il pomodoro.

Viva la pappa-pappa col popopopopomodoro..... che è un capopopopolavoro! La storia del passato/ ormai ce l'ha insegnato/ che un popolo affamato/ fa la rivoluzion/ ragion per cui affamati/ abbiamo combattuto/ perciò buon appetito/ facciamo colazion"

Così cantava Rita Pavone tempo prima che io nascessi. E in tutta onestà credo si riferisse a tutt'altra pappa al pomodoro... quella vera, quella toscana per capirci. Tipo questa.
Io invece ho fatto un'altra cosa, una cosa diciamo che sta tra la pastina in brodo e la pasta al sugo. Ma il risultato, per la pausa pranzo, è stato buono. Piuttosto comfort food devo dire. Mi sento di consigliarvela. 
Ingredienti [ x1persona]
pomodori pachino
2 alici sottolio
mezzo bicchiere di pasta "conchigliette"
olio, aglio, sale q.b.

Procedimento. Ma che davvero lo devo scrivere? Vabbè....
In una pentola mettete aglio, olio, alici e i pachini senza buccia (se ce la fate: io nn ci sono riuscita!), salate e fate cuocere per un pò. Nel frattempo mettete l'acqua per la pasta, salate, buttate la pasta al momento dell'ebollizione, scolate a tempo debito e ripassate in padella. Enjoy!

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