24.11.11

Il giorno del ringraziamento (copio e incollo)

Il pranzo 

La festa è molto sentita dagli statunitensi, i quali la celebrano preparando pranzi elaborati, il cui piatto principale è il classico tacchino, che viene offerto anche ai vicini di casa e alle persone meno fortunate. Solo negli Stati Uniti, più di 40 milioni di tacchini sono consumati durante il weekend festivo ogni anno. (PORELLI!)

I tipi di condimento del tacchino sono:
-Sulla East coast
nelle zone dell'East coast è tradizione riempire il tacchino di ostriche.
-Al sud
nelle cittadine del sud vige invece l'abitudine di condire la carne con la focaccia di granturco, secondo la tradizione del "ciò che si ha, si usa".
-Al nord
nel nord degli Stati Uniti il tacchino viene condito con il wild rice, una tipica specie americana.
Tipica del pranzo del Thanksgiving è anche la salsa di ossicocco (mirtillo palustre o cranberry), fatta con bacche fresche o congelate. Un altro piatto tradizionale di questa festività sono per molti le patate dolci, unite a zucchero, spezie e burro, lo yam, o anche la torta di zucca.

Black Friday

Strettamente collegato al Thanksgiving day è nella tradizione americana il Black Friday, ossia il venerdì successivo, che dà inizio negli USA alla stagione dello shopping natalizio.

Le celebrazioni

Nel giorno del ringraziamento, in tutte le città americane si svolgono parate con carri allegorici e festeggiamenti di ogni tipo e con dei giganteschi pupazzi gonfiati che fanno il giro della città. Il Presidente degli Stati Uniti è solito celebrare il giorno di festa mangiando con i soldati.
Il giorno del ringraziamento viene festeggiato anche nello stato libero associato di Porto Rico.
 
Il Giorno del Ringraziamento è un momento di tradizione e condivisione in cui i membri di una famiglia, anche se vivono molto distanti, si riuniscono in casa di qualche vecchio parente per ringraziare tutti insieme per ciò che possiedono. In questo spirito di condivisione organizzazioni caritatevoli offrono un pasto tradizionale alle persone che ne hanno bisogno, in particolar modo ai senzatetto. Nella maggior parte delle case si mangia lo stesso cibo che, secondo la leggenda, mangiarono i primi coloni, e che è diventato il pasto tradizionale.
Tacchino, mais, patate, zucche e salsa di mirtilli sono diventati i simboli del primo ringraziamento, oggi riportati anche nelle decorazioni per la festa e sui biglietti d'auguri. Il mais, che rappresenta la sopravvivenza dei coloni, e la salsa di mirtilli, serviti nel primo ringraziamento, sono sulle tavole ancora oggi. I mirtilli crescevano e crescono tuttora abbondanti negli stati del Massachussets e del New England e gli indiani, che li usavano anche per trattare infezioni e per tingere tessuti, insegnarono ai coloni come cucinarli con zucchero e acqua per farne una salsa, che oggi si può acquistare già pronta in tutti i supermercati d'America.
Nel 1988 ebbe luogo una celebrazione molto particolare per la Festa del Ringraziamento presso la cattedrale di St. John The Divine (New York), dove durante la notte si radunarono più di quattrocento persone. Fra di loro c'erano nativi americani che rappresentavano le tribù di tutta la nazione e discendenti delle persone i cui antenati erano emigrati nel Nuovo Mondo. La cerimonia fu una pubblica ammissione del ruolo degli indiani nel primo ringraziamento, avvenuto 350 anni prima, senza l'aiuto dei quali i primi coloni non sarebbero potuti sopravvivere in quella terra sconosciuta.
Oggi il Giorno del Ringraziamento è una delle feste più allegre che animano l'America, con parate un po' ovunque, in particolare a New York, dove la gente si riversa in massa a Manhattan per dare il via allo shopping natalizio. In questo periodo a New York ci sono due eventi da non perdere: la tradizionale "Parata del Giorno del Ringraziamento", con clown, bande musicali e star hollywoodiane, che parte dai grandi magazzini Macy's il 24 novembre alle nove del mattino, e l'inaugurazione dell'enorme albero di Natale del Rockfeller Center, la sera del 30 novembre.
Se vi trovate da quelle parti a fine novembre non vi resta che gettarvi nella mischia! Se al contrario siete nella vostra casetta tutta italiana e avete tanta nostalgia degli States vi consiglio un menù a tema con tacchino, salsa di mirtilli, patate e mais. Non sarà come essere in America, ma ve la farà sentire più vicina. 
.La storiella di base è nota più o meno a tutti: nel 1620 i Pilgrim Fathers sbarcarono a Plymouth dopo aver attraversato l'oceano a bordo della celebre Mayflower. Decimati dalla traversata, non abituati al nuovo clima ed incapaci di coltivare qualsiasi cosa in quelle condizioni avverse, si salvarono solo grazie al buon cuore di una tribù di indiani, che insegnò loro come cavarsela nel Nuovo Mondo. Per celebrare il primo raccolto decente, organizzarono quindi un grande pranzo a cui furono invitati anche gli indiani. O, almeno, questo è quello che si dice.
A dire il vero, ci sarebbe qualche mito da sfatare...
  • I coloni del primo Ringraziamento erano chiamati Pilgrim Fathers.
    In realtà, si riferivano a se stessi come Saints (l'autostima è importante!). Inizialmente, gli Americani cominciarono ad usare il termine Pilgrims un po' per tutti i coloni; fu solo agli inizi del XX secolo che il termine divenne un'esclusiva dei coloni che approdarono a Plymouth.
  • Il Ringraziamento era una solenne celebrazione religiosa.
    In realtà, proprio per niente. Era un festival del raccolto della durata di tre giorni, che comprendeva colossali bevute, scommesse, giochi atletici e, occasionalmente, tiro a segno con gli indiani (intesi come target); un modo "amichevole" - secondo i coloni, ovviamente - per fare loro presente che sapevano come difendersi.
  • Il Ringraziamento cadeva a novembre.
    In realtà no, cadeva in un periodo indefinito tra fine settembre e metà ottobre, dopo il raccolto. A novembre, invece, i coloni erano già tornati al lavoro ad occuparsi di questioni invernali.
  • I Pellegrini indossavano dei cappelloni con delle fibbie.
    In realtà, nessuno di loro si vestiva nel modo in cui i dipinti ce li hanno mostrati. I Pellegrini non vestivano di nero, non avevano fibbie né sulle scarpe né sui cappelli e non indossavano cappelli così alti. L'unico motivo per cui i pittori del XIX secolo li hanno raffigurati così è che associavano quel modo di vestire all'idea del passato.
Andando un po' più a fondo, inoltre, c'è da dire che...
  • Un pasto esotico - Il pranzo del Ringraziamento, in origine, non comprendeva la Pumpkin Pie ed era molto differente dal pasto tradizionale che si consuma attualmente in America. Pellegrini e Nativi consumarono invece pollame selvaggio, cervo e cibi esotici come aragoste, anguille, foche e cigni, sicuramente non ripieni!
  • Beviamoci sopra... - Sapete cosa avevano in comune i Puritani a bordo della Mayflower con i tipici frequentatori di confraternite universitarie di oggi? Non di certo il codice di condotta morale, quello proprio no, ma la birra si, quella non la disegnavano neanche i Pellegrini. Era la loro bibita preferita, se la portarono dietro in abbondanza e probabilmente la consumarono anche durante il primo Ringraziamento. Il motivo, ironia a parte, era che trovavano poco sicuro consumare l'acqua del luogo quindi, almeno inizialmente, consumarono ciò che avevano portato "da casa".
  • Scusi? Un tavolo per 140, grazie! - Benché nella maggior parte delle famiglie, in occasione del Ringraziamento, si riuniscono parenti vicini e lontani, la folla che partecipò alla tavolata del Thanksgiving originario resta irripetibile. Sembra che furono circa in 140 a sedersi a quella tavola: 90 indigeni Wampanoag e 50 Pellegrini. Considerando che i festeggiamenti durarono 3 giorni, pensate quanto cibo possono aver consumato...
  • Dove sono le posate? - Come avviene anche in Italia in occasione delle feste, gli Americani amano tirare fuori il "sevizio buono" per il Ringrazaimento. Il Thanksgiving originario, però, non venne di certo consumato con servizi di ceramica e posate d'argento. Né Pellegrini né Nativi avevano forchette, e si dovettero accontentare di coltelli, cucchiai e delle loro mani.
  • Cibo, cibo, cibo - Sembra strano il grande attaccamento al cibo nelle celebrazioni dei nostri giorni, quando in origine questa festa rappresentava tutt'altro. I Pellegrini, essendo Puritani, usavano ringraziare pregando e digiunando. La festa ebbe luogo, infatti, solo quando ricevettero la "benedizione" di un raccolto incredibilmente abbondante.
  • Grazie di esistere! - E' tradizione, prima di consumare il pasto, raccogliersi in preghiera e ringraziare per le cose buone ricevute durante l'anno. I Pellegrini, dal canto loro, avevano di che ringraziare: durante la traversata metà di loro non ce l'aveva fatta; quelli che restavano erano felici di non aver fatto la stessa fine.
  • Popcorn - Una cosa che non manca mai sulla tavola per il Ringraziamento sono i popcorn. La cosa sembrerebbe avere senso, poiché furono i Nativi ad introdurre il mais nella dieta dei Pellegrini. Tuttavia c'è da dire che la varietà che gli indigeni Wampanoag introdussero ai Pellegrini non scoppiava, ma si consumava semplicemente abbrustolita.
  • Che ci faccio coi mirtilli? - Può sembrare strano, ma gli indigeni non consumavano abitualmente i mirtilli come cibo. Li preferivano come tintura e per decorare utensili. Che spreco!
Sappiamo che il tacchino arrosto, ripieno o meno, è il centro di ogni pranzo del Ringraziamento che si rispetti. Questi animali, decimati ogni anno in quantità imbarazzanti per imbandire le tavole di tutta la Nazione, sono allo stesso tempo il simbolo più riconoscibile di questa celebrazione e le vittime designate. Scopriamo qualche retroscena che li riguarda...
  • Quello svampito di Colombo - Come sicuramente sapete, quando Colombo arrivo in America credeva in realtà di trovarsi in India. Ma questa non fu l'unica cantonata che prese: in virtù di quell'errore, scambio anche i tacchini per un particolare tipo di pavoni, essendo questi animali abbondantemente presenti in India, e li chiamò tuka, pavone in indiano.
  • Franklin e l'uccello nazionale - Non tutti furono contenti quando l'aquila calva venne scelta come uccello nazionale degli USA. Fra gli oppositori c'era anche Benjamin Franklin, che sosteneva che l'aquila avesse una bassa caratura morale; al contrario, riteneva che il tacchino fosse un uccello molto più rispettabile, nonché un vero nativo americano.
  • C'è tacchino e tacchino... - Se tra il pollame selvaggio effettivamente consumato durante il Thanksgiving originario c'era effettivamente anche del tacchino, di certo non aveva lo stesso sapore a cui siamo abituati oggi. I tacchini selvaggi hanno infatti carni scure e un sapore più deciso.
  • Pancia mia, fatti capanna! - Secondo uno studio della National Turkey Foundation, gli Americani hanno consumato più di 690 milioni di pound di tacchino solo durante il Ringraziamento del 2007. Per darvi un'idea: è lo stesso peso totale della popolazione di Singapore!
  • Presidente, mi conceda la grazia! - La tradizione vuole che ogni anno il Presidente conceda la grazia ad un tacchino, evitandogli di finire sulla tavola di qualcuno. Nel 2007, in via del tutto eccezionale, ne sono stati graziati due: May e Flower, che non solo non finirono in tavola, ma vennero anche proclamati Alti Ufficiali Onorari della Disney World's Thanksgiving Parade.
  • Nel nome del tacchino - In America amano talmente tanto il tacchino da dare il suo nome a ben tre luoghi sparsi per la nazione: c'è Turkey, in Texas, un'altra Turkey in North Carolina e Turkey Creek in Louisiana.
  • Il tacchino, dove lo metto? - Sapete che le TV dinner - quei vassoietti divisi in piccoli scompartimenti di cibo precotto che si vendono confezionati negli USA, pronti da scaldare al microonde e consumare davanti alla TV - devono la loro esistenza, in parte, al Ringraziamento? Il primo venne prodotto nel 1953, proprio nel periodo di festa, perché Swanson (di C.A. Swanson & Sons), il suo creatore, doveva inventarsi qualcosa per smaltire le 260 tonnellate di tacchini surgelati che erano avanzati dopo il Ringraziamento.
  • Tacchini spaziali - Sapete che i tacchini hanno anche lasciato il pianeta? Il primo pasto sulla Luna fu una cena a base di tacchino arrosto trasportato avvolto in carta stagnola. Il Ringraziamento, inoltre, è stato celebrato numerose volte su navicelle spaziali, compresi il Columbia e il Mir.
  • Storia di un nome - Ci sono due storie all'origine della parola turkey (tacchino): oltre a quella di Colombo, che li aveva scambiati per pavoni e quindi chiamati tuka, c'è firkee, il nome con cui venivano chiamati dai Nativi. Alcuni, però, sostengono che il nome venga dal rumore che fanno i tacchini spaventati, qualcosa tipo "turk turk".
  • Il tacchino ripieno senza ripieno - Sapete che solo il 50% degli Americani, in realtà, mette il ripeno - stuffing - all'interno del tacchino? L'altra metà lo prepara per usarlo come contorno e preferisce arrostire il tacchino al naturale, senza alcun tipo di ripieno.
  • Tacchino gigante - Il tacchino è l'alimento base del pasto del Ringraziamento perché è sufficientemente grande, di solito, da bastare a tutti gli invitati. Spesso lo è anche troppo, però... Il più grande tacchino consumato nel Thanksgiving di cui si ha notizia pesava ben 86 pounds. Sarà stato un problema smaltire gli avanzi!

1 commento:

  1. quindi buon giorno del ringraziamento.....di tutti i tacchini mi piacciono quelli della foto d'inizio :)

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