24.12.10


E' giunto il momento. Il calendario dell'avvento ha aperto tutte le sue finestrelle, la renna Rudolph è pronta allo scatto finale, anzi,sicuramente è già al lavoro in qualche remoto angolo di mondo e io sono qui, rintanata al calduccio nel mio salottino a rifugiarmi nell'angolino virtuale dove non esistono stress, agitazione, sindrome da regalo dell'ultimo istante. Sì,  è vero, devo ancora preparare il dolce di Natale e devo ancora mettere lo smalto rosso e farmi l'acconciatura chic ((homemade!) però sono in fase preparazione psicologica alle feste, e come si dice dalle mie parti, nessuno "me la sguasta"!!! 
Dicevo, è giunto il momento di fare gli auguri  a voi, care/i amiche/amici del blog, cari seguaci, cari fans (ahahah... lo so che nn ne ho!) e infine ad ognuno si trovi a passare di qui per caso e sia in qualche modo curioso di leggere anche uno solo dei miei pensieri. Non ho auguri strabilianti da farvi, se non quello essenziale: passare un Natale SERENO, cosa molto rara di questi tempi, ma l'unica cosa che conti. BUON NATALE!!!!

23.12.10

di Vivian Lamarque, poetesse, scrittrice, appassionata di fiori.

   A dicembre meglio non essere abeti. Se no ti potrebbe capitare di addormentarti la sera in una pineta sotto la luna, o in un vivaio con mille fratelli, e di svegliarti al mattino in un tir, o in un iper, o in un salotto con infilzato in testa un puntale e  addosso lucine intermittenti che scottano un pò... "nemmeno un cielo/ nemmeno un prato/dove aiuto mi sono svegliato?..."
    Forse in dicembre meglio essere stelle di Natale? Poinsettie dai fiori rossi anzi dalle rosse brattee. Che tutti ti regalano festosi, che tutti ti dicono che bella che bella che sei, anche se a volte, appena ricevuta, corrono a regalati, intanto che sei in forma, a qualcun altro che a sua volta dirà che bella che bella e così via. Per tutte le feste ti coccoleranno poi cominceranno i guai: c'è chi ha letto che devi essere tenuta al buio e senza acqua tutto l'inverno, che pensa ti giovi un pò d'aria fresca e ti metterà sul balcone al gelo, c'è chi dirà oh come sei diventata brutta, rischio spazzatura?
    Forse in dicembre meglio essere una bacca? di quelle che i pettirossi avvistano con l'acquolina, come noi un panettone, un pudding, un tacchino farcito? una bacca rossa, da sola, con dieci aghi di pino e un pò di neve fa Natale molto più di mille festoni luccicanti. Non tutti abbiamo un giardino, un terrazzo, magari nemmeno un balcone, ma tutti abbiamo un davanzale che in un baleno possiamo trasformare, all'incirca, in bosco innevato: sotto mettiamo della paglia bianca o cotone idrofilo o kapok da imbottitura o farina o carta velina, sopra rametti verdi di abete e bacche rosse di agrigoglio o di pungitopo. A proposito il pungitopo serviva davvero per pungere i topi: per tenerli lontano lo appoggiavano sulle travi di legno, sulle forme di formaggio posate a stagionare. Pungitopo e agrifoglio venivano appesi anche sulle porte contro gli spiriti maligni.
     O chissà, forse meglio a dicembre essere un rametto di vischio, che tutti là sotto si faranno auguri a mille, e si baceranno baceranno baceranno.

il tutto è stato estrapolato dal settimanale
"confidenze tra amiche"

la decorazione a palla di vischio che trovate qui a lato è meravigliosa, secondo me! come realizzarla? ecco un tutorial veloce veloce...
io corro a cercare il vischioooooooooooo........

22.12.10

Parrozini natalizi

Come ogni anno a Natale.......
I parrozzini sono diventati un must! si sono aggiunti ai nostri dolci tipici natalizi grazie alla mia insistenza e preseveranza nel trasformare quella schifezza che ogni volta usciva fuori dai miei esperimenti in vero e proprio capolavoro dolciario! garantisco la riuscita. Effettivamente non è un dolce teramano, anzi è decisamente pescarese.... comunque non usciamo fuori dall'Abruzzo!

La ricetta l'ho postata l'anno scorso e perciò vi rimando a quel link.... stavolta li ho sperimentati in nuove e strabilianti versioni natalizie grazie agli stampi multiporzione Pavonidea: alberelli natalizi e stelline del buonumore!
NB.Ultima raccomandazione d'obbligo: non pensate di evitare la copertura in cioccolato fondente: perdereste più dell'80% del gusto!

20.12.10

swap 2

Carissime/i, fa davvero un gran bel freddo, non trovate? fortunatamente ci sono sorprese che ci scaldano ogni giorno un pochino di più... così un pacco per lo swap natalizio che ti aspetti, ti da sempre una sensazione di regalo inaspettato... chissà se è lo stesso per voi....
quest'anno sono stata abbinata ad un ragazzo di Ferrara che gestisce un blog che prende il nome dalla nutella.. un goloso, non credete? ecco, prima che partissi per il Trentio- di cui devo parlarvi certo- ho ricevuto-spacchettato- assaggiato... e tutto in men che non si dica.....
volete vedere cos'ho ricevuto?
il pacco, l'imballaggio meticoloso, il contenuto!

ho gradito moltissimo questi doni homemade e gli ingredienti di produzione propria: le nocciole, le marmellate da alberi di famiglia, il certosino che non sapevo nemmeno esistesse..... grazie Fabio_!
e voi cosa avete ricevuto ragazzuole?

11.12.10

prove di suisse

 Di giornate no ultimamente mi trovo ad affrontarne molte. Mi scontro con ciò che non voglio e mi trovo a chiedermi se questa è la vita che voglio o se sto solo perdendo tempo in cose inconcludenti.
La risposta è per lo più funzione delle giornate, degli incontri e degli scontri. Non saprei che dire.


Detto ciò, sono in fase "prove per una Suisse", di quelle che mangiavo grazie a "la musette", pasticceria francese in pieno centro storico a L'Aquila. Ne ho già parlato tempo fa in questo post e adesso mi sono messa all'opera. Ho appena scoperto, con sommo piacere, che "la musette" è tornata, nuova apertura in periferia... a giorni andrò ad accertarmene, non temete! è uno di quei dolci che si deve provare almeno una volta nella vita, ve lo garantisco.

Stavolta ho provato con l'impasto della treccia russa, che potete trovare QUI. Il procedimento è lo stesso per quel che rigurada la lievitazione ecc. Ho steso una sfoglia e spalmato il ripieno.
Il ripieno è stato cambiato: ho messo crema pasticcera (2uova di crema) e gocce di cioccolato fondente.
Ho arrotolato la sfoglia con attenzione e tagliato delle rondelle di circa 8 cm, che poi ho adagiato nella teglia da forno ben imburrata e infarinata. Ovviamente le rondelle sono state messe con la parte tagliata rivolta verso l'alto, e in cerchi concentrici, come vedete dalla foto. Essendo la prima volta nn sono stata molto precisa, ma rimedierò... Ho fatto nuovamente lievitare fino a raddoppio e poi infornato a 180°C fino a cottura.
Se gradite e volete abbellire il tutto potete spennellare con un uovo.
La teglia che ho usato è la tortiera fiorella della Guardini e grazie alla sua forma chic che ricorda un fiore, ben si associa a questa tipologia di torta... la riuserò per la prossima prova di suisse! :)

RISULTATI. Non sono andata molto vicino alla suisse dei miei ricordi, perchè è un impasto molto briochoso... devo ritentare. Comunque il risultato è stato molto buono: la torta è finita in nemmeno 24 ore! da provare..

6.12.10

Biscottini natalizi al burro

 Il Natale si avvicina a grandi passi. Qualcuno di voi avrà gia acceso la sua seconda candela dell'avvento. Per quel che può contare io ho mangiato il mio quinto cioccolatino a forma di noce del calendario comprato al centro commerciale. Niente magia per me. Questo Natale avrei una richiesta: sapere e capire quello che passa nella mente delle persone, i loro obiettivi, ciò che vogliono con tutto il cuore e ciò di cui invece possono fare a meno. E devo capire anch'io cos'è che cerco. Ma di un posto mio, che mi scaldi il cuore, ho sicuramente bisogno.

Intanto mi consolo e mi addolcisco coi miei biscottini ingrassanti, quelli che però si sciolgono in bocca e mi fanno felice in preparazione e all'assaggio. Biscotti per periodi "giù".

Ingredienti:
250 g burro di qualità
200 g di zucchero
2 uova
1/2 bustina polvere lievitante
Stampini natalizi tagliabiscotti Guardini


Preparazione. Togliete i gioielli, lavate bene le manine perchè qui c'è da impastare. E' un impasto bello burroso di quelli che piacciono a me, non appiccica e non è faticoso. Si deve lavorare poco e bene. 
 
Perciò, a fontanella mettete la farina setacciata (io ho usato la classica farina00 di Molino Rossetto) con il lievito, e al centro le due uova sbattute  e lo zucchero. Unite il burro fuso e cominciate ad impastare per bene. Dopodichè stendete una sfoglia dello spessore di circa 3-4 mm e sbizzarritevi con le formine come quelle natalizie della Guardini, che devo dire mi sono piaciute molto.Una volta tagliati i biscotti metteli su una teglia  con carta da forno e infornate a 160°C per circa 15-20 minuti. Appena pronti toglieteli dal forno senza toccarli: ancora caldi si sbriciolerebbero! Enjoy!

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