29.11.10

muffin da latte

Il Natale si avvicina... OHOHOH... la prima domenica d'avvento è passata...Babbo Natale starà confezionando regli a destra e a manca e io mi ritrovo qui ad aspettare lo start per tutti i miei dolcetti natalizi... intanto faccio alcune prove, complici anche i miei nuovi stampini "I wanna be a star"della Pavonidea che davvero non potevo più guardare chiusi nel cassetto: dovevo sperimentarli! essendo la prima volta che li usavo ho dovuto imburrarli bene, ed il risultato è stato perfetto!


  Sono muffin- non muffin nel senso che assomigliano più a pagnottelle da inzuppare nel latte e non a soffici e spugnosi muffin...  ve ne accorgerete pure dall'impasto che risulta un pò duretto, ma non vi spaventate!

Ingredienti:
1 uovo
150 g zucchero
75 ml olio  evo
250 ml di latte
400 g di farina 00
3 cucchiaini di polvere lievitante
150 g gocce di cioccolato fondente 

Procedimento. Per questi muffin un pò "tosti" si procede a fontana, cercando di impastare con le mani. Quindi a fontana la farina e la polvere lievitante, al centro l'uovo leggermente sbattuto, lo zucchero, il latte e l'olio. Cominciate ad impastare e piano piano inserite anche le gocce di cioccolato. Mettete negli stampini (monouso in carta, di ferro imburrati, di silicone e chi piu ne ha piu ne metta) e poi in forno a 160°C per circa 30 minuti. Vige la prova stuzzicadenti. Enjoy!

23.11.10

Polenta gratinata fontina e speck

Dopo il supposto tentativo di avvelenamento mediante verze- tentato da mia madre- abbiamo nostro malgrado scoperto che si trattava semplicemente di un virus che mi costringe, ora, a letto... il che non mi dispiace poi molto, se nn fosse che ho l'esame di Stato... e vabbè!
La cosa che più mi dispiace è non poter mangiare le fantastiche rape dell'orticello, visto che ormai non mangio da due giorni, se escludiamo 3 camomille, 2 the, 8 cucchiai di riso...

Perciò ho deciso di postare questa ricettuola fatta un pò di giorni fà... e che se potessi mangerei all'istante!
Sapete quando buttate la polenta e solo a cottura ultimata vi accorgete di averne fatta "un pò" troppa!? ecco, mettetela a raffreddare in un contenitore e appena potete fatela così.... 



POLENTA GRATINATA SPECK E FONTINA

Ingredienti.
polenta fredda
qualche fetta di fontina
qualche fetta di speck
Procedimento. Semplicissima e velocissima. Spolverate la polenta anzata e fatela a fette più o meno spesse, a seconda di come vi piace di più. Disponete le fette su una pirofila da forno e su ogni fetta mettete un pò di fontina e una fetta di speck. Mettete in forno e accendete anche la griglia superiore, in modo che lo speck diventi croccante. Enjoy!

20.11.10

Plumcake dietetico ai frutti di bosco

Che settimana!!! anzi che giornata... ieri è stata spettacolare!!!In tutti i sensi. Quasi rassegnata alla mia vita semi-casalinga nel pomeriggio la fortuna si scatena.
In primis vengo contattata- dopo aver mandato circa 200 curriculum inutilmente- e fisso l'appuntamento per il mio primo-PRIMISSIMO- colloquio di lavoro. Era il primo ma non l'ho dato a vedere....impassibile, sicura, estremamente gentile ma senza esagerare.... con un piglio un poco altezzoso, ma poco poco. Figuriamoci! APPUNTAMENTO FISSATO.

Dopo circa un'oretta squilla il cellulare. Again? di solito nessuno mi fila tranne il Finn!
sconosciuto. sconosciuto?!!! nooooooooooooo, nn ci si crede! il Milionario!!!!!!ahahah...
Vabbè ragazzi, ho sbagliato le domande ma c'ho provato! del resto io come si chiamasse la conduttrice di "chi l'ha visto" non  me lo ricordavo... e nemmeno avevo mai visto "2011 odissea nello spazio". Sò ignorante eh!
Il Finn però è stato preso e parteciperà alle selezione. Quindi ho ancora una possibilità di diventare milionaria.
Credete che sia finita qui? noooooo...
dopo cena, sulla via verso casa, dopo aver salutato il Finna mando un sms a radio deejai, la mia radio amica.... e sorpresa!!!!! tre secondi dopo mi chiamano e mi mandano in onda parlando del mio primo colloquio di lavoro... la Marisa mi ha preso!!! grande!
Tutta questa celebrità in un solo giorno non l'avevo mai avuta!

detto ciò, mentre vi avvicinate piano piano alla mia vita, vi posto una ricetta senza olio nè burro, fatta per il Finn che non può sforzare il suo fegato, a causa di non si sa che!
per questa ricetta ho utilizzato il nuovissimo stampo plumcake della pavonidea, che devo dire ha svolto egregiamente il suo compito

PLUMCAKE dietetico ai FRUTTI DI BOSCO
250 g farina
180 g zucchero
3 uova
1/2 bustina lievito angelo
limone grattuggiato
2 vasetti yogurt magro ai frutti di bosco
1 pizzico di sale
(nb. niente olio, niente burro!!!)

Procedimento. Semplicissimo. Basta sbattere bene i tuorli, aggiungere lo zucchero (che a  vostro gusto potrete anche diminuire nelle dosi), aggiungere piano piano lo yogurt e la farina setacciata.  L'unica acortezza è quella di montare gli albumi a neve e poi incorporarli dolcemente con una spatola come quella che vedete in foto (la mia "spatty" -perfetta). Aggiungete il lievito, amalgamate benissimo e infornate a 160°C per circa un'ora. Vige la prova dello stecchino. Enjoy
NB. non vi spaventate se il dolce che ne esce fuori è molto pesante e violaceo... il sapore sarà gustoso! ha superato la prova dell'Ettopastro!

15.11.10

Ma avete notato i cambiamenti? il blog si è leggermente riorganizzato... avrei voluto fare grossi stravolgimenti, darmi un tocco chic, un pochino più sofisticato.. ma non avendo una grossa competenza mi sono limitata a dei piccoli aggiustamenti -come la barra dei menu in alto- e ad uno snellimento di tutti i fronzoli che avevo accumulato a destra e sinistra (in senso letterale!)
Fatto il primo passo ora cercherò di scendere un pochino più nel personale e darvi qualche informazione in più su di me... non mi chiamo "verdepomodoro"! sto giusto pensando a cosa scrivere nella pagina "about me"... mica è semplice!
A prestissimoooooo....

10.11.10

Sformato patate e pomodoro

Adoro starmene qui. A letto, con il mio vecchio portatile sulle ginocchia, la tv accesa su qualcosa di interessante a cui non dedicherò troppa attenzione, mentre scrivo il mio post, dopo aver mangiato un pò troppa cioccolata. E' il mio comfort-time. Per essere perfetto manca solo il Finn.
Inoltre quella che sto per postare è una di quelle ricette che mi piace troppo: inventata di sana pianta, super semplice, senza dosi precise e estremamente sensibile ad ogni tipo di reinterpretazione. Mi piace mi piace mi piace. 

SFORMATO PATATE-POMODORO
Ingredienti: 5-6 patate grandi ; 1 pomodoro maturo; 1 mozzarella passita; prosciutto cotto a cubetti ; pangrattato ; olio, sale, pepe qb

Procedimento: lessate le patate con la buccia fino a metà cottura. Scolate e sbucciatele. Fatele a fette e mettetele da parte. Tagliate a cubetti il prosciutto cotto e la mozzarella. Fettate il pomodoro.
Oliate la teglia e disponete a strati le patate, il pomodoro, il prosciutto cotto e la mozzarella. Non dimenticate di salare, oliare e pepare ogni strato. Procedete per il numero di strati che preferite (io ne ho fatti solo 2) e spolverizzate l'ultimo strato con abbondante pangrattato. Irrorate con un filo d'olio e infornate per circa 30 minuti a 160°C. Enjoy!

Per questa ricetta ho usato la nuova arrivata pirofila bianco-rossa  Pedrini. La adoro. Al primo utilizzo è stato subito amore... ha ravvivato la cucina!

9.11.10

festa dell'uva

Quante cose in sospeso... esattamente due giorni dopo "il giorno più bello della storia" sono andata in cerca del mio migliore amico artistico nel suo paesino tra i monti abruzzesi. Ho scoperto con sommo piacere un paese giovane, allegro, vitale... in festa per un avvenimento speciale: la festa dell'uva
strano ma vero, era la prima volta che mi recavo a Bisenti. Ve lo consiglio nella prima settimana di Ottobre, in concomitanza con la festa... non potete mancare! Carri inneggianti all'uva, alla tradizione contadina e alla vendemmia sfilano per le vie del paese sprigionando un'allegria contagiosa. Alla fine un solo carro verrà premiato dalla giuria... e quest'anno è stato battuto il pluripremiato carro "la casa" e al suo posto -udite udite- si è piazziato il carro del mio carissimo amico! grandeeeeeeeeeeeee! se ho capito bene c'era una qualche connessione con Pilato, che voci di corridoio dicono sia nato proprio a Bisenti.... mah!!!

non ho capito bene... perchè la scoperta più sensazionale è stata il vino montonico, col quale ci siamo subito trovati in sintonia.
A quanto pare il montonico è un vitigno presente nel teramano sin dall'epoca dei Romani, ed in particolare nel comune di Bisenti. Secondo fonti ben informate questo vitigno era stato un pò- anzi, un bel pò- abbandonato nell'ultimo secolo a causa del suo "temperamento difficile". Un vitigno difficile e in via d'estinzione. Attualmente si sta tentando il recupero, anzi qualcuno ci è riuscito benissimo!
Con questo vino è stato amore al primo assaggio e di questo ringrazio l'azienda "vini La Quercia" che "ha scelto di intraprendere il lungo percorso di recupero e valorizzazione di questo vitigno autoctono ed in via di estinzione. Infatti subito dopo la seconda guerra mondiale questo vitigno fu quasi completamente distrutto dalla fillossera ne rimasero solo pochissime piante dalle quali con tante fatiche e pazienza i coltivatori della zona sono riusciti a non far perdere un pezzo della storia vitivinicola locale. Da qualche anno l'azienda ha impiantato un nuovo vigneto di montonico proprio nella zona di produzione ed in un suggestivo paesaggio pedo montano. Per questo nuovo impianto si e' fatto un lavoro di ricerca dei piu' vecchi impianti, sono state poi prese le marze (gemme) per l'innesto su porta innesto adatto al terreno, alla zona ed al clima".COMPLIMENTI!!!
Ora che vi ho rivelato questo tesoro dell'entroterra abruzzese, il Montonico Santa Pupa, mi raccomando non lasciatevelo sfuggire! persino i francesi lo chiamavano "le petit champagne"... e per dirlo loro!!! :)
Grazie a Marco e alla zietta!

regali intelligenti

tempo medio di utilizzo: 20 minuti
tempo medio per degradarsi: 400 anni = 4 secoli = 5 vite più o meno

questo dato sentito alla tv mi ha fatto molto riflettere. Certo, diranno in molti, ma poi li riutilizziamo per la spazzatura. Non basta ragazze... non basta! E lo ripeto anche a me, che al supermercato, ogni volta, alla fatidica domanda "le serve una busta?" rispondo sempre "si". Devo migliorare.
Mi aiuterà di certo il fatto che a quanto pare dal 1 gennaio 2011 diventeranno fuori legge... perciò armiamoci d'astuzia...

Oggi dopo aver incontrato ben 3 buste sulla mia strada di acquisti, tornata a casa, ho trovato una bella sorpresa. Aspetto sempre con ansia le letterine e i depliant che l'unicef mi manda. Mi piacciono e penso sempre di comprare qualcosa. Oggi ho avuto l'illuminazione. Per Natale mi farò un regalo- o me lo farò fare dal Finn :)- e sarà una shopper bag dell'unicef. Così prenderò due piccioni con una fava: aiuto l'unicef, aiuto l'ambiente, mi responsabilizzo. E' una borsetta di quelle richiudibili che si può portare cosi sempre in borsa e sfoderarla all'occorrenza al supermarket.... che ne pensate? facciamolo tutte! costa davvero una miseria....

 ..e poi anche i regali di Natale li farò tutti sul sito dell'unicef... tanto il mio budget è limitato e già ho trovato molti spunti... se poi siete facoltosi donate un pò per le cure mediche, doni per la vita... o adottate una pigotta... basta poco!

5.11.10

Pomodori verdi in salamoia

Rieccomi a parlare dei poveri piccoli pomodori verdi, orfani di sole...



anni fa mi sono imbattuta in una strana-magica-ormai lontana signora. Entrò nella nostra casa in un periodo difficile e ne uscì in punta di piedi, senza spiegazioni. Proveniva dalla Moldavia e portava con se leggende e tradizioni contadine che ci affascinarono inspiegabilmente... il suo nome derivava da San Giorgio e portava con se un carico di superstizioni e magia che ammaliavano. Aveva un mazzo di piccolissime carte vecchie, logore, antiche e rammendate che conservava gelosamente in una scatola di sigarette e con le quali leggeva il futuro. Lo lesse anche a noi. Erano carte tramandate di generazione in generazione a quelli della famiglia il cui nome derivava da san Giorgio, lei era tra queste. Ne mancava una, ed era stata sostituita con un cartoncino su cui lei aveva disegnato un 8 (simbolo dell'infinito). Mi disse che rappresentava l'amore. Come l'aveva persa? beh, tempo prima, molto tempo prima girava per il suo paese leggendo le carte e un giorno andò da una sua vecchia cliente. Non vecchia, ma ormai fuori tempo per un matrimonio in abito bianco. Era una cliente fissa ed ogni volta voleva sapere dell'amore, ma a sentire le carte nulla c'era in serbo per lei...
cosi mentre per l'ennesima volta Georgeta si accingeva a leggerle le carte passò il cagnolino della signora in cerca d'amore e ingoiò la carta dell'amore. Sventura, signori e signore! la signora non si sposò mai e rimase sola!
ci avrà ingannati tutti?!! può essere, ma un soffio di magia e superstizione a volte rendono più intrigante una serata in solitaria davanti la tv....

Cosa c'entrano i pomodori verdi? beh, dopo avermi insegnato la fantastica insalata russa, o "orientale" come diceva lei, mi promise che avremmo fatto insieme i pomodori verdi in salamoia, ottimi a sentir lei, nell'insalata russa.... non ce n'è stato il tempo... perciò presa dalla curiosità ho contattato un'abile cuoca romena che ha un blog molto interessante e le ho chiesto se questa era una ricetta vera, tipica, romena... o se erano solo fandonie! signori..... la ricetta ora è in mio possesso... e l'ho sperimentata! :) un grosso grazie a cristina!

NB. sono molte le verdure che possono essere fatte in salamoia: cetrioli, cavolfiore, carote, anguria ( quelle piccole 10-15 cm diametro che rimangono a fine estate sul campo o anguria a fette dopo che togli i semi piu' grandi), peperoni imbottiti di verza ( cavolo caruccio) bianca o rossa , sedano rapa ...

POMODORI VERDI IN SALAMOIA
Ingredienti
pomodori verdi (ma anche verdi e un pò rossi che saranno più dolci)
salamoia:  30 g di sale per ogni litro d'acqua
condimenti: grani di pepe, alloro, rafano, santoreggia, sedano, aneto, aglio, cipolla (de gustibus)

Procedimento: si lavano benissimo i pomodori verdi e si asciugano. Si dispongono dentro un contenitore in vetro, plastica o legno ben lavato e sterilizzato in forno e sul gas.
Si mettono dentro anche le spezie e i condimenti che preferiamo.
Si prepara la salamoia mettendo a bollire l'acqua in una pentola e aggiungendo il sale appena bolle.
A questo punto ci sono due scuole di pensiero:
1- si aggiunge la salamoia bollente, si chiude il barattolo ermeticamente e si ripone in un posto fresco, in cantina. Ma c'è la possibilità che il tutto fermenti troppo.
2- si aggiunge la salamoia dopo averla fatta raffreddare e si mette sul barattolo un piatto con sopra un peso (il tutto a temperatura ambiente). Dopo qualche giorno se l'acqua diventa torbida si travasa tutto, altrimenti no.
Inoltre se il livello della salamoia si abbassa troppo si deve aggiungere altra salamoia. Ogni tanto girate le verdure che dopo 4 settimane saranno pronte e si conserveranno fino a Pasqua. Una volta pronte potete chiudere ermeticamente il barattolo e conservarle in cantina.

Back to Top