29.10.10

charming Sharm

Dove ci eravamo lasciati? diciamo che il blog è stato abbandonato un po’ a se stesso… che ero presa dallo stress della tesi, e piu che altro dal mio professore piuttosto confuso…
Però vi garantisco che un secondo -e dico un secondo- dopo aver discusso il mio progetto è iniziata una delle giornate piu belle della mia vita… e la gioia si è protratta per molti giorni, fino a eleggere il mese di ottobre 2010- a partire dal 1.10.10 data della tesi- come mese più bello della storia… all’unanimità!!! L’unanimità in questo caso è data da me e dal caro vecchio Finn, compagno di molte peripezie, colui che sopporta tutte le mie lune storte… nonché compagno di vita.

Per chiudere un capitolo importante, lungo e faticoso quale modo migliore se non un bel viaggetto all’insegna del relax in un posto caldo…caldissimo… dove prendere il sole che quest’estate non ho visto affatto, scurire un po il colorito cadaverico, rilassarsi sotto una palma leggendo un romanzo-mattone (magari in trilogia) che da tempo non avevo tempo di aprire!? Nessun altro modo, lo garantisco…
E cosi siamo partiti per Sharm!!! Si lo so, lo so, è una meta inflazionata, scontata, piena di italiani ecc ecc…. avete ragione su tutto, ma era proprio quello di cui avevo bisogno.

Nonostante la paura iniziale (ci avevano cambiato albergo) tutto è andato per il verso giusto, il nostro hotel era aperto solo da 3 mesi, tutto era all’insegna del massimo relax senza animatori petulanti e iperattivi, i dipendenti estremamente cordiali, il cibo meraviglioso. I dolci, anzi il bancone dei dolci merita una nota speciale: nn potrò mai dimenticarli. Ho scoperto di amare i cuochi egiziani, in particolar modo i pasticceri…
Detto ciò sono tornata bianca cadaverica in un aereo di ultra-abbronzati e con qualche chiletto in più… insomma c’è molto da lavorare quest’inverno.
Però però però… la barriera corallina e i relativi pesciolini sono una cosa meravigliosa…. Già mi mancano…










27.10.10

In cerca di visibilità? di un sostituto evoluto delle pagine gialle per possessori di blog? in cerca di un posticino dove veder ripubblicate le vostre ricette e godere di quei tre minuti di gloria e soddisfazione... e allora che aspettate?
AGGREGATEVI a Smilla! Io l'ho già fatto e appena mi son vista pubblicata mi sono un pò gasata, lo ammetto! le piccole gioie del web...
Care foodbloggers, come funziona?
" è un magazine che offre una rassegna stampa quotidiana degli articoli pubblicati su siti di informazione e blog dedicati al mondo della cucina. SMILLA estrapola per ogni articolo breve riassunto, fornendo così una notizia incompleta, che può essere letta nella sua versione integrale, seguendo il link apposto alla fine di ogni testo"
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26.10.10

conserve di Pomodori Verdi

Ecco un post azzeccatissimo per il mio blog... a parte i pomodori verdi fritti in cui mi cimentai in un assolato agosto aquilano non avevo mai trattato il tema " pomodoro verde".
Il pomodoro verde è qualcosa che non ho mai saputo impiegare, non ho mai capito bene cosa farci, dove ficcarli...
a fine estate quando mio padre smantellava il campo di pomodori raccoglieva questi ultimi frutti orfani del sole per darli in pasto agli animali dell'aia... quest'anno gli ho intimato di non farlo e di conservali per me in un secchio perchè avevo idea di farne qualcosa appena tornata dalle tardive e meritate vacanze. Detto fatto!
Pomodori verdi sott'olio

Ingredienti
pomodori verdissimi (anche internamente)
carote

sedano
cipolla (se vi piace)
prezzemolo
1 l di aceto di vino bianco
1 l di vino
olio di semi

Procedimento. Lavate, sbucciate e tagliate a grossi tocchi le carote, il sedano e le cipolle. Affettate i pomodori (che devono essere verdissimi anche all'interno) spessi circa un centimetro.
In una pentola mettete a bollire il vino e l'aceto e appena il tutto raggiunge la temperatura di ebollizione buttateci dentro carote, sedano e cipolla. Fateli bollire al massimo 3 minuti, toglieteli dalla pentola e metteli a raffreddate ben stesi su un canovaccio. Buttate ora nella pentola i pomodori fettati e fateli bollire un minuto - e dico UNO, non di più! Toglieteli dal fuoco, scolateli e disponeteli sul canovaccio a raffreddare e scolare. Fatto ciò, appena tutto sarà ben raffreddato, riempite i vasetti (puliti e sterilizzati) a strati, mettendo un pò di prezzemolo (e se vi piace un pò d'alloro) e infine riempiteli con olio di semi fino a coprire bene il tutto.

NB. Vi consiglio di conservare i vasetti al massimo per un paio di mesi, perchè col passare del tempo le verdure tendono a diventare molli...

7.10.10

come piantare un ananas...

E' da tanto che non mi cimento in una buona, rilassante, gustosa ricetta fatta con le mie mani... per ovvi motivi: ansia, stress, mancanza di tempo.... e chi più ne ha più ne metta. No, non sono una donna impegnata in chissà quale attività, ma la mia laurea ha richiesto -specialmente negli ultimi tempi- una costanza e una perseveranza che non credevo di avere. E' stata una dura prova per me e per i miei. Ma oggi, dopo qualche giorno di relax, posso affermare che è stato uno dei giorni più belli della mia vita, in cui io e tutti quelli che mi sono stati affianco abbiamo raggiunto un obiettivo. E quando si raggiunge un obiettivo è sempre una grande festa. E lo è stata, altrochè!

cmq non è che l'unica cosa che facessi sia stata studiare... ho anche sbirciato qua e là nel mio giardinetto nelle poche ore d'aria cercando un passatempo veloce per dimenticare le mie sudate carte...

..e allora mi è tornata in mente una piantina vista a luglio nel giardino botanico di Washington DC.... è una pianta che tutti sappiamo esistere, ma che difficilmente si immagina, almeno io non me l'aspettavo cosi tenera... :)

perciò, folgorata da quest'idea ho subito mandato mia madre al supermercato ad acquistare un bell'ananas... ho scoperto successivamente che le variabili cui bisogna affidarsi sono molte. se l'ananas ha viaggiato per via aerea, se in celle frigorifere, se è stato "maltrattato" e presenta foglie bucherellate ecc ecc... a quel tempo non se sapevo nulla e ho seguito pedissequante la procedura trovata sul giornale preferito della mamma "confidenze"... perciò fra qualche tempo vi farò sapere cos'è successo....

COME PIANTARE UN ANANAS

Procedimento
1. Acquistare un bell'ananas quasi maturo e munirsi di guanti
2. Prendere l'ananas per il ciuffo e ruotarlo finchè non si stacca dal frutto (io, che notoriamente non sono una forzuta mi sono affidata al caro vecchio Finn!)


3. Ora che siete rimasti col ciuffo in mano togliete le foglie più esterne, e con un coltello ben affilato cominciate a tagliare il gambo a fettine sottili fino a che non vedrete comparire piccoli cerchi concentrici sulla parte recisa: vi trovate di fronte le gemme delle radici.


4. Mettete il gambo con le foglie in un luogo fresco e asciutto per qualche giorno, ma non più di una settimana. In questo modo il gambo si cicatrizzerà senza marcire.
5. Piantate il gambo in un vaso di 20 cm di diametro riempito di terriccio
6. per i fiori e i frutti dovrete attendere a lungo: 2-3 anni!!!

Cure
- Bagnate il terriccio una volta alla settimana e mettete in un luogo luminoso la piantina, senza esporla ai raggi diretti del sole.
- Non dimenticate di riporre dentro casa la piantina nei periodi più freddi.

Trucchi
Per far fruttificare l'ananas più velocemente potete avvolgere la pianta in un sacchetto di plastica con all'interno qualche mela ben matura per una quindicina di giorni. Le mele marciranno producendo etilene, gas che stimolerà la fioritura dell'ananas e la produzione del frutto.

AGGIORNAMENTO.  Il tutto ha funzionato! guardate qui!

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