26.3.10

Soufflè di spinaci

E' con una certa emozione che vi annuncio la mia prima ricetta by Julia Child. Si, desunta, tradotta, a volte interpretata, dal meraviglioso "mattoncino" giunto dall'Australia apposta per me. Grazie al cielo il libro presenta anche una tabella di conversioni da misure quali teaspoon, tablespoon, cup, ounces (e chi più ne ha più ne metta) a grammi, dai gradi fahrenheit agli amati gradi centigradi e una rassegna di immagini che illustra la differenza tra le varie pentole da utilizzare, i vari metodi per sminuzzare, tritare e cosi via....
Sulle prime mi sono chiesta perchè questi americani non si adeguino alle unità di misura internazionali... sarebbe tutto piu semplice no? me lo chiedo ancora in realtà... bah...
il risultato come gia vi ho accennato è stato piuttosto apprezzato e ne vado fiera! :)
Certo, i pregiudizi sul soufflè sono molti e alcuni fondati... ma sinceramente mi aspettavo qualcosa di piu difficile, e invece....
Soufflè agli spinaci by Julia Child
Soufflè aux èpinards/
Spinach soufflè
Ingredienti per 4 persone affamate (oppure per 6):
una cucchiaiata di cipolla o scalogno tritato finemente
un pò di burro
170 g di spinaci freschi scottati e sminuzzati

due
fette di prosciutto sminuzzato
(andrebbe leggermente scottato, ma io non l'ho fatto)

un pizzico di sale

Salsa base per soufflè:
45 g di burro
45 g farina
225 g di latte bollente
un pizzico di sale, pepe, pepe di cayenne e noce moscata
4 tuorli
5 albumi
un pizzico di cremor tartaro (funziona come stabilizzante)
180-200 g di Parmigiano grattugiato

uno stampo per soufflè alta circa 8 cm e del diametro di 15 cm... piu o meno!
(preferibilmente di porcellana o v
etro da forno)
burro e parmigiano

forno preriscaldato a 205°C.


Procedimento. Step by step.
1- Iniziamo dallo stampo. Imburratelo bene fino all'orlo e cospargetelo col parmigiano... così il soufflè si gonfierà meglio e con meno fatica.
2- In una pentola mettete il burro e quando questo sarà caldo unite lo scalogno tritato, il prosciutto e infine gli spinaci. Non dovrebbe esserci bisogno di salare, vista la presenza del prosciutto, ma è bene controllare! Fate cuocere a fiamma moderata finchè il liquido degli spinaci non sarà quasi tutto evaporato e togliete dal fuoco. Ora il meno è fatto!
3-Prepariamo la base del soufflè. E' una besciamella a tutti gli effetti insomma... mettete il burro in pentola, aggiungete la farina e mescolate bene con un cucchiaio di legno per circa due minuti, senza farla scurire. Togliete dal fuoco, e aggiungete il latte in un sol colpo. Mescolate forte finchè il tutto non si amalgama , tornate sul fuoco per circa un minuto . Sarà molto denso. Togliete dal fuoco.
4-Ora tocca alle uova. Uno alla volta mettete i tuorli nella besciamella e amalgamate bene. Salate.
In una pentola dal fondo circolare aggiungete ai 4 albumi che avete messo da parte un quinto albume, un pizzico di sale, e un pizzico di cremor tartaro. Montate a neve per bene, finchè non sarà soddisfatta la prova della frusta (mettendo sottosopra la frusta l'albume rimane attaccato e non cad).
5- Versate un quarto degli albumi nella salsa, aggiungete il formaggio, lasciandone da parte una sola cucchiaiata. Aggiungete i restanti albumi, il preparato di spinaci e prosciutto, amalgamate bene e versate nello stampo precedentemente preparato. Cospargete in superficie col parmigiano lasciato da parte e infornate nel piano di mezzo del forno preriscaldato a 205°C. Abbassate la temperatura a 190°C e lasciate cuocere per 25-30 minuti se vi piace il cuore cremoso, ma è piuttosto fragile e si abbassa velocemente. Si abbasserà meno velocemente se lo fate cuocere 4-5 minuti in più, cioè fin quando supererà la prova stuzzicadenti (affondato nel centro questo uscirà pulito e asciutto). Un soufflè ben cotto rimane gonfio per 5 minuti nel forno spento, appena comincia a raffreddarsi comincia anche a collassare. Perciò non indugiate a mangiarlo appena pronto!
NB. Mai, e dico MAI, aprire il forno mentre il soufflè è in cottura. Collasserebbe irrimediabilmente sotto i vostri tristi occhi!

25.3.10

Adoro quando queste cose accadono

Ci sono giorni in cui proprio non è aria. Lunaticità, agitazione e un burbero carattere si mescolano in me formando un mix esplosivo. Allora è meglio scrivere un post, evitare le persone e quindi le liti... togliermi dalle mani le mie bellissime matite, che potrei spezzare o usare come armi improprie. No, non sono pazza... sono da manipolare con prudenza!
Ora spazio alle cose piacevoli. Tempo fa direttamente dall'Australia -udite! udite!- è giunto a me un bel pacchetto contenente un libro. Il mittente è un mio grande amico, un fratello, qualcuno che è riuscito ad entrare nella mia vita semplicemente, sinceramente e conquistandosi parte del mio cuore per sempre. Ha un pezzettino tutto suo. E' un ragazzo imprevedibile, sempre in movimento, in contrasto col mondo e soprattutto con se stesso. E' qualcuno che si mette in gioco e sa farlo bene. E' qualcuno che difficilmente passa nella tua vita senza lasciare un segno.
Oltre tutto ciò, tornando nel banale, ha saputo trovare una cosa che desideravo e che nn riuscivo a trovare. Ovviamente non sapeva dei miei intenti, ma quel briciolo di telepatia che c'è tra noi gliel'ha fatta trovare. Adoro quando queste cose accadono.
Signore e Signori, direttamente da Sidney
"Mastering the art of french cooking" by Julia Child
Sinceramente non è stata una cosa semplice cercare di decifrare le unità di misura e alcuni modi di dire americani... ma alla fine sono giunta alla creazione della mia prima ricetta che devo dire... ha riscosso un certo successo...

Come vi ho gia spiegato qui (post che vi suggerisco di sbirciare...vi venisse voglia di guardare il film... chissà)
si tratta di un libro in inglese di ricette francesi per donne americane senza servitù.
Simpatico, no?
Per la ricetta che ho provato vi rimando al prossimo post.... :)

17.3.10

San Patrizio?

Limoncello fatto in casa / Home made Limoncello

E' da un pò che ho questo post in sospeso, ed effettivamente ho aspettato anche più del dovuto.
Complice un furto di limoni di cui non posso accennarvi null'altro che la bontà infinta degli stessi e il loro non essere trattati, decisi di impiegare questa ondata di giallo che invadeva la mia cantina nella preparazione del mio primo esperimento di Limoncello!
Ebbene Signori, se prima era un liquore da me snobbato perchè dall'apparenza troppo vistosa e artificiosa ora non posso esimermi dal berne almeno un bicchierino. (Forse anche per via del mio Prof... mmmm... ma questa è un'altra storia!)
Il risultato dell'esperimento è stato una piacevolissima sorpresa: un liquore dolce cremoso, giallissimo e squisito! Se avete a disposizione i limoni di una qualche parente/vicino/magari i vostri... dei limoni "a portata di mano" insomma, che non siano trattati...provateci!!!! certo no n saranno i fantastici limoni di Sorrento, ma il risutato è assicurato!
LIMONCELLO
Ingredienti:
10 limoni non trattati
1 litro di alcool puro
1 kg di zucchero
1,5 litri di acqua

Procedimento
Lavate accuratamente i limoni e sbucciateli, facendo attenzione nel prendere solo la parte gialla e non quella bianca (che risulta amarognola). Mettete quindi la buccia in infusione con l'alcool in un recipiente preferibilmente di vetro e con un coperchio ermetico per 10 giorni.
Passati i dieci giorni mettete a bollire l'acqua con lo zucchero, e mescolando con un mestolo in legno finchè lo zucchero non si scioglie completamente. Arrivati ad ebollizioni lasciate bollire 10 minuti e poi togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Una volta raffreddato versateci dentro l'alcool senza le bucce dei limoni. Mesolate per bene e poi imbottigliate filtrando con una garza.
Aspettate un mesetto dall'imbottigliamento e il limoncello scacciapensieri è pronto! Enjoy!


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