28.2.10

Polpette di melanzane












La prima volta che le ho incontrate mi trovavo a L'Aquila, in una pizzeria a gestione calabrese! a me e al finn sono subito piaciute, a tal punto da chiedere il bis...finalmente mi sono appropriata di una ricetta molto simile a quella....

POLPETTE DI MELANZANE
1 kg di melanzane
100 g pane raffermo sbriciolato

pangrattato q.b

1 uovo

100 g di formaggio grattuggiato

prezzemolo
qualche foglia di basilico
1scamorza a cubetti
1/2 spicchio d'aglio tritato finemente
qualche cucchiaiata di sugo

sale, pepe q.b.
olio per friggere



Procedimento.
1-Si comincia lavando bene le melanzane, facendole a cubetti ,buttandole nell'acqua bollente e facendole lessare per 15-20 minuti. A questo punto scolatele e mettetele in uno scolino con un peso sopra per almeno un'oretta.
2-Passato questo tempo frullatele in un mixer e mettetele in una ciotola aggiungendo tutti gli ingredienti tranne la scamorza, fino a raggiungere una consistenza piuttosto molle, ma lavorabile.
3-Ora formate le polpette nell'incavo della mano e mettete al centro della polpetta un cubetto di scamorza. Per finire passate le polpette nel pangrattato
4- Frittura in abbondante olio caldo
5- GUSTATE!!!

26.2.10

Furto di LIMONI. Curiosità e proprietà!


....Nel limone i coltelli
han tagliato
una piccola
cattedrale
l’abside nascosto
aprì alla luce le acide vetrate
e in gocce
scivolarono i topazi,
gli altari,
la fresca architettura.
Così, quando la tua mano
impugna l’emisfero
del tagliato
limone sul tuo piatto,
un universo d’oro
spargi,
una coppa gialla
con miracoli,
uno dei capezzoli profumati
del petto della terra,
il raggio della luce ch’è diventato frutta,
il fuoco minuto di un pianeta.

da Ode al Limone di Pablo Neruda



Simbolo del calore e del sole mediterraneo, il limone ha origini asiatiche e precisamente proviene dall'Estremo Oriente (India e Cina). Conosciuto in Cina, in India e nelle
civiltà mesopotamiche per le sue proprietà antisettiche, antireumatiche e tonificanti e considerato sacro nei paesi islamici, veniva per lo più impiegato come antidoto contro i veleni, nonché per tenere lontano il demonio dalle case. Gli antichi Egizi lo utilizzavano per imbalsamare le mummie e spesso lo riponevano nelle tombe con datteri e fichi.
Tra i Romani pare che l'imperatore Nerone ne fosse un assiduo consumatore, ossessionato come era dal presentimento di un suo possibile avvelenamento.
In Occidente il limone si diffuse intorno all'anno 1000 grazie agli Arabi che lo portarono in Sicilia.
Colombo, nel 1493, fu il primo a piantare alberi di limone nell'isola caraibica di Haiti. La coltivazione si diffuse in Florida e in California, dove nel XIX secolo vennero generate delle cultivar particolari, in grado di resistere al clima della west coast statunitense.
Si racconta che quando Eva venne cacciata dal Paradiso Terreste rubò un frutto d'oro dal giardino dell'Eden. Adamo, timoroso della giustificata ira divina, le ordinò di nasconderlo in un luogo speciale. Fu così che la 'Primadonna' piantò il frutto nella paradisiaca Baia di Garavan dove successivamente fu fondata Menton, la città del Limone.

25.2.10

VERDURE in AGRODOLCE- aggiornamento

L'altra settimana la mia fusiondog ha portato a casa le verdure in agrodolce che le fa la sua Polpi... davvero buone! dopo aver chiesto all'autrice delucidazioni ecco a voi la ricetta... provatele perchè sono buone e semplicissime da fare!
Ingredienti:
  • 1 kg di verdure tagliate a pezzetti, ed in particolare cavolfiori carote e sedano
  • 1 bicchiere di olio
  • 1 bicchiere di aceto
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio di sale
Procedimento: tagliate le verdure a pezzetti dopo averle accuratamente lavate, della grandezza che più vi gusta! Mettetele in una ciotola insieme a tutti gli altri ingredienti: olio, sale, aceto, zucchero. Girate per bene e lasciate riposare circa 12 ore, girando di tanto in tanto. Passate queste ore mettete il tutto nei vasetti coprendo con il sughetto che si è formato.
Mettete sul fuoco in una pentola i vasetti e copriteli con l'acqua, quando l'acqua bolle aspettate 5 minuti e togliete dal fuoco. Avvolgete i vasetti in un panno, una coperta e lasciate raffreddare ben coperti. Slurp.....

AGGIORNAMENTO. La cara Elena mi ha contattato un pò di tempo fa e io solo oggi ho visto la sua mail...propone una variante che giudico opportuna alla ricetta della Polpi! Siccome il succo sembra poco per un kg di verdure e potrebbero esserci problemi di conservazione lei ha provato a cambiare e il risultato è stato strepitoso, tanto che, a quanto ho capito, è diventata fornitrice ufficiale di verdure in agrodolce per tutta la famiglia! Fantastico, no?! le sue dosi:
per 1 kg di verdure
2 bicchieri d'olio
1 bicchiere d'aceto
1,5 cucchiai di sale
1 cucchiaio di zucchero

30 minuti di bollitura
Che felicità Elena ricevere la tua mail.....quindi c'è qualcuno che ascolta quello che dico e sperimenta ciò che propongo! Grazie... e scusa ancora il mio ritardo....
La cara Elena inoltre mi ha lasciato qualche spunto davvero interessante :
"devo dirti che, con il metodo che mi hai insegnato, ho provato a fare i
carciofi! non ti dico il successo. Sono strepitosi (aggiungo nell'intingolo grani di pepe
rosa che, sono anche belli a vedersi nella trasparenza dei barattoli).
Ho anche sperimentato, con queste stesse dosi, l'aggiunta di concentrato di
pomodoro. fantastico!"
CI PROVERO'!!!!

11.2.10

would you be my valentine? san valentino nel mondo -usi e costumi-


San Valentino è alle porte.... già... festività da molti odiata, da altri tanto attesa.... un giorno come un altro che magari fa salire su un pò di nervosismo perchè, che tu sia single o felicemente "accoppiato", quel giorno sei destinato ad incontrare miriadi di coppie che girano per le vie come rincitrullite ... sembra la maledizione delle coppie. Personalmente mi ha sempre dato molto fastidio accorgermi di essere nel bel mezzo di un'invasione di innamorati!!! anche se, devo ammetterlo, mi è sempre piaciuta come festa... diciamo che ho sempre festeggiato, sebbene in privato! e ho sempre fatto overdose di cioccolata! forse mi piace per via della cioccolata....mah!

Mi stavo giusto chiedendo... ma nelle altre nazioni come si festeggia? Da piccola ero affascinata da cartoon e telefilm nei quali i ragazzi si scambiavano dolci al cioccolato con la fatidica frase "would you be my valentine?" per non parlare dei dolcetti dei cartoon giapponesi.... si, ma insomma.... è la verità? perciò vi faccio un copia-incolla di quello che ho scoperto......

Parto dall'AUSTRALIA. Durante la metà del XIX secolo, a seguito della grande febbre dell'oro che colpì Ballarat, una cittadina dello stato di Victoria venuta alla ribalta nel 1851 a seguito della scoperta dell'oro, ci fu un aumento della ricchezza tra la popolazione australiana; è proprio in seguito a questo nuovo benessere che il San Valentino si è sviluppato affermandosi come una festa tradizionale molto cara ai minatori che erano soliti ordinare romantiche carte d'amore per i propri affetti o spendere molto denaro per regalare un prezioso cuscino di raso riccamente decorato con fiori, conchiglie colorate, nastri, ecc rigorosamente conservato in una scatola altrettanto elaborata.
Gli Olandesi sono soliti scambiarsi cuori di liquirizia e rispettare una curiosa tradizione, quella di spedire biglietti in forma anonima senza rivelare la propria identità, usanza condivisa anche dagli inglesi.
Nel Galles per la festa di San Valentino si intagliavano dei cucchiai in legno, ed erano un regalo tipico tra innamorati. Il cucchiaio era decorato con cuori, chiavi e lucchetti, tutti intagliati. Il loro significato era: "Mi hai aperto il cuore!". In Galles molti festeggiano il giorno di San Dwynwen, patrono degli innamorati gallesi, il 25 gennaio.
Nel Medioevo durante i festeggiamenti di San Valentino, giovani uomini e donne estraevano un bigliettino con scritto un nome per stabilire il loro partner durante la festa. Questi biglietti venivano appuntati sulla manica del loro vestito. Ancora oggi nei paesi anglosassoni si dice "To wear your heart on your sleeve" (letteralmente: indossare il tuo cuore sulla manica) e significa che i tuoi sentimenti sono così chiari e palesi che per le altre persone è facile capirli
In Danimarca a scaldare le giornate più fredde ci pensano i giovani con il loro amore; sono infatti soliti inviare fiori bianchi chiamati gli "snowdrops" ai loro amici, mentre gli uomini più maturi inviano auguri speciali alla propria musa, non firmati e con poesie in rima e, se il destinatario indovina il nome del mittente, riceve un uovo a Pasqua! Celebrare il giorno di Valentino in Finlandia, chiamato "Ystävänpäivä", letteralmente il "giorno dell'Amicizia", è una tradizione molto recente che risale agli anni ottanta ma, in pochi decenni, ha preso piede e si è aggiunta alle festività nazionali come un evento annuale molto atteso ed adorato.
La Svezia rende onore al Santo in una pluralità di modi che spaziano da una cenetta in un bel ristorante o una dolce pausa a due guardando il tramonto, mano nella mano, occhi negli occhi, dalla spiaggia tra mazzi di rose, cuori di gelatina e delizie pasticciere che gli innamorati sono soliti scambiarsi.... insomma un pò smielati questi svedesi!!!! :)
In Romania, la festa degli innamorati si chiama Dragobete, e cade il 24 febbraio. Dragobete è nella mitologia rumena il figlio di Baba Dochia, che rappresenta a sua volta l'impazienza degli uomini nell'attesa dell'arrivo della primavera.
Negli Stati Uniti, la signorina Esther Howland fu la prima a spedire un biglietto di San Valentino (chiamato appunto "valentine") ed è lei che ha iniziato una tradizione ancora oggi diffusissima, cioè di mandare biglietti a forma di cuore più o meno elaborati.
Stati Uniti e Canada: I ragazzi si scambiano regali e biglietti di San Valentino. In alcune scuole i ragazzi organizzano una festa di classe mettono tutti i biglietti e regali in una scatola che hanno decorato. Alla fine del giorno l'insegnante o uno degli studenti distribuiscono i doni.
In Sud America la festa è simile a quella nordamericana, ma include sia gli innamorati che gli amici. Si chiama infatti "Día del Amor y la Amistad". In Brasile non si dedica molta importanza al San Valentino, non in quanto non si creda nell'amore e nel suo grande valore, ma semplicemente perché il mese di febbraio é occupato già da un altro evento, il Carnevale che cade proprio in quel periodo. Tuttavia gli innamorati possono celebrare il loro amore il 12 giugno, il giorno prima di Sant'Antonio, momento in cui le donne nubili svolgono riti per trovare un compagno invocando il santo e, durante la "trezena", ovvero i tredici giorni che precedono la ricorrenza, le immagini del santo vengono esposte capovolte, per costringerlo ad esaudire i propri desideri..... oh my god!!!!
In Asia, San Valentino fa spendere soldi agli innamorati di molti paesi - come Singapore, Cina, e Corea del Sud. Ma in modi differenti.
Quello Giapponese è un San Valentino strettamente legato al cioccolato, il cui connubio nacque nel 1936 quando su una apparve lo slogan "Barentain dee ni chokoreeto wo" ovvero "Il giorno di S. Valentino regalate cioccolato"; si trattava di un'inserzione pubblicitaria per promuovere i prodotti della ditta dolciaria Morozoff, situata a Kone, sulla baia di Osakauna, una società che tutt'oggi ben rappresenta il giorno degli innamorati.
La tradizione qui prevede che siano proprio le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi ma non esclusivamente a fidanzati e mariti; è infatti possibile porgere il dono ad un amico, al proprio datore di lavoro o collega di ufficio. Il 14 Marzo ovvero il White Day i ragazzi devono però ricambiare le ragazze , offrendo dei cioccolatini di cioccolata bianca : gli "Honmei choco", vengono regalati dalle ragazze ai ragazzi di cui sono innamorate e i "Giri choco" sono destinati ai colleghi, agli amici o al capo ufficio.
In Corea del Sud, avviene lo stesso. Ma il 14 aprile, giorno noto come "giornata nera", chi non avesse ricevuto nulla il 14 febbraio o il 14 marzo si recherà in un ristorante, mangerà spaghetti al nero di seppia lamentandosi e rattristandosi della propria solitudine.
La lontana Cina trae ispirazione da un'antica ed affascinante leggenda legata all'amore tra il pastore Niulang e l'immortale Zhinü che, separati sulla terra per volere di una divinità, possono incontrarsi una sola volta l'anno, ovvero la notte del settimo giorno del settimo mese lunare, quando agli occhi degli innamorati splendono in cielo sotto forma di due stelle. Proprio in questo periodo dell'anno, quando cade la Festa di Qixi, ovvero la festa del doppio sette, che si celebra il "Festival delle giovani donne", durante questa festa, le giovani nubili mostrano pubblicamente le loro arti domestiche nella speranza di trovare un compagno.
In Medio Oriente, la festività globalizzata dell'amore ha avuto invece qualche intoppo.
In Iran, la festa degli innamorati si chiama "Sepandarmazgan", e si festeggia il 29 Bahman del calendario Jalali. Cioè, il 17 febbraio. Il governo preferisce che non venga festeggiato invece San Valentino, ma pare che gli iraniani più giovani lo facciano ugualmente, scambiandosi doni e ciocciolatini di nascosto. Nel 2008, i festeggiamenti di San Valentino sono stati ufficialmente banditi in Arabia Saudita.

UDITE UDITE!
Era credenza popolare che se una donna, il giorno di San Valentino, alzando gli occhi al cielo vedeva un pettirosso volare, avrebbe spostato un marinaio. Se invece vedeva un passero, avrebbe sposato un uomo povero ma sarebbe stata molto felice accanto a lui. Infine, se le accadeva di vedere un cardellino in volo, avrebbe spostato un milionario!
ALZATE GLI OCCHI AL CIELO!!!

4.2.10

Ju Boss

Post sentimentale quello odierno.
Parla di un pezzo della mia vita che si è perduta.
Inclassificabile: non so se sentirmi triste o speranzosa.
I primi di dicembre "HA RIAPERTO JU BOSS".
Ne parlo oggi perche mi è capitato di imbattermi in un video, in un blog che adoro.

Ho rivisto facce conosciute, amici, persone che ho perso di vista, gente di cui conoscevo il volto ma non il nome, amici dell'università. Mi sono sentita un pò a casa. Ju Boss non era uno di quei locali che frequentavo spesso, ma era il locale cult, dove tutti si davano appuntamento, dove tutti andavano a festeggiare, dove ti ritrovavi a bere, parlare, cantare con degli emeriti sconosciuti, che quella sera diventavano grandi amici. Era il locale storico, per antonomasia,ai cui proprietari ti sentivi un pò legato... come al tuo vicino di casa.
E allora il giovedì universitario - ma anche gli altri giorni- gli studenti aquilani e i non studenti si ritrovavano lì, in piazzetta, perchè il locale era ... e fortunatamente E' ancora.... piuttosto piccolo. Un locale davvero trasversale, che racchiudeva in sè generazioni diverse, gusti diversi e realtà diverse. Si beveva vino e si cantava. Ci si ubriacava e si poggiavano i calici sulle auto parcheggiate. Si faceva un pò chiasso, ma i randagi si mischiavano alla folla e pareva si divertissero. Mi piaceva andarci in primavera inoltrata, quando la temperatura saliva ed era piacevole passare una serata fuori. Passavo, sbirciavo tra le persone in cerca di qualche amico, a volte mi fermavo, altre proseguivo nella mia passeggiata. Le temperature polari mi hanno sempre scoraggiata, ma solo me! c'era sempre una certa folla lì dAvanti.

Ecco, io spero che quella folla ci sia ancora e sempre. Spero che per incontrarsi non ci si debba più dare appuntamento "all'aquilone", al centro commerciale fuori città, o in via della croce rossa. Spero che il centro torni come quello che ricordo, che custodisco nel cuore. Spero che ognuno al più presto possa risolvere le situazioni che ha lasciato in sospeso tra le viuzze de L'Aquila.
Ragazzi.... JU BOSS HA RIAPERTO!!! :)

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