9.11.10

festa dell'uva

Quante cose in sospeso... esattamente due giorni dopo "il giorno più bello della storia" sono andata in cerca del mio migliore amico artistico nel suo paesino tra i monti abruzzesi. Ho scoperto con sommo piacere un paese giovane, allegro, vitale... in festa per un avvenimento speciale: la festa dell'uva
strano ma vero, era la prima volta che mi recavo a Bisenti. Ve lo consiglio nella prima settimana di Ottobre, in concomitanza con la festa... non potete mancare! Carri inneggianti all'uva, alla tradizione contadina e alla vendemmia sfilano per le vie del paese sprigionando un'allegria contagiosa. Alla fine un solo carro verrà premiato dalla giuria... e quest'anno è stato battuto il pluripremiato carro "la casa" e al suo posto -udite udite- si è piazziato il carro del mio carissimo amico! grandeeeeeeeeeeeee! se ho capito bene c'era una qualche connessione con Pilato, che voci di corridoio dicono sia nato proprio a Bisenti.... mah!!!

non ho capito bene... perchè la scoperta più sensazionale è stata il vino montonico, col quale ci siamo subito trovati in sintonia.
A quanto pare il montonico è un vitigno presente nel teramano sin dall'epoca dei Romani, ed in particolare nel comune di Bisenti. Secondo fonti ben informate questo vitigno era stato un pò- anzi, un bel pò- abbandonato nell'ultimo secolo a causa del suo "temperamento difficile". Un vitigno difficile e in via d'estinzione. Attualmente si sta tentando il recupero, anzi qualcuno ci è riuscito benissimo!
Con questo vino è stato amore al primo assaggio e di questo ringrazio l'azienda "vini La Quercia" che "ha scelto di intraprendere il lungo percorso di recupero e valorizzazione di questo vitigno autoctono ed in via di estinzione. Infatti subito dopo la seconda guerra mondiale questo vitigno fu quasi completamente distrutto dalla fillossera ne rimasero solo pochissime piante dalle quali con tante fatiche e pazienza i coltivatori della zona sono riusciti a non far perdere un pezzo della storia vitivinicola locale. Da qualche anno l'azienda ha impiantato un nuovo vigneto di montonico proprio nella zona di produzione ed in un suggestivo paesaggio pedo montano. Per questo nuovo impianto si e' fatto un lavoro di ricerca dei piu' vecchi impianti, sono state poi prese le marze (gemme) per l'innesto su porta innesto adatto al terreno, alla zona ed al clima".COMPLIMENTI!!!
Ora che vi ho rivelato questo tesoro dell'entroterra abruzzese, il Montonico Santa Pupa, mi raccomando non lasciatevelo sfuggire! persino i francesi lo chiamavano "le petit champagne"... e per dirlo loro!!! :)
Grazie a Marco e alla zietta!

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