24.12.10


E' giunto il momento. Il calendario dell'avvento ha aperto tutte le sue finestrelle, la renna Rudolph è pronta allo scatto finale, anzi,sicuramente è già al lavoro in qualche remoto angolo di mondo e io sono qui, rintanata al calduccio nel mio salottino a rifugiarmi nell'angolino virtuale dove non esistono stress, agitazione, sindrome da regalo dell'ultimo istante. Sì,  è vero, devo ancora preparare il dolce di Natale e devo ancora mettere lo smalto rosso e farmi l'acconciatura chic ((homemade!) però sono in fase preparazione psicologica alle feste, e come si dice dalle mie parti, nessuno "me la sguasta"!!! 
Dicevo, è giunto il momento di fare gli auguri  a voi, care/i amiche/amici del blog, cari seguaci, cari fans (ahahah... lo so che nn ne ho!) e infine ad ognuno si trovi a passare di qui per caso e sia in qualche modo curioso di leggere anche uno solo dei miei pensieri. Non ho auguri strabilianti da farvi, se non quello essenziale: passare un Natale SERENO, cosa molto rara di questi tempi, ma l'unica cosa che conti. BUON NATALE!!!!

23.12.10

di Vivian Lamarque, poetesse, scrittrice, appassionata di fiori.

   A dicembre meglio non essere abeti. Se no ti potrebbe capitare di addormentarti la sera in una pineta sotto la luna, o in un vivaio con mille fratelli, e di svegliarti al mattino in un tir, o in un iper, o in un salotto con infilzato in testa un puntale e  addosso lucine intermittenti che scottano un pò... "nemmeno un cielo/ nemmeno un prato/dove aiuto mi sono svegliato?..."
    Forse in dicembre meglio essere stelle di Natale? Poinsettie dai fiori rossi anzi dalle rosse brattee. Che tutti ti regalano festosi, che tutti ti dicono che bella che bella che sei, anche se a volte, appena ricevuta, corrono a regalati, intanto che sei in forma, a qualcun altro che a sua volta dirà che bella che bella e così via. Per tutte le feste ti coccoleranno poi cominceranno i guai: c'è chi ha letto che devi essere tenuta al buio e senza acqua tutto l'inverno, che pensa ti giovi un pò d'aria fresca e ti metterà sul balcone al gelo, c'è chi dirà oh come sei diventata brutta, rischio spazzatura?
    Forse in dicembre meglio essere una bacca? di quelle che i pettirossi avvistano con l'acquolina, come noi un panettone, un pudding, un tacchino farcito? una bacca rossa, da sola, con dieci aghi di pino e un pò di neve fa Natale molto più di mille festoni luccicanti. Non tutti abbiamo un giardino, un terrazzo, magari nemmeno un balcone, ma tutti abbiamo un davanzale che in un baleno possiamo trasformare, all'incirca, in bosco innevato: sotto mettiamo della paglia bianca o cotone idrofilo o kapok da imbottitura o farina o carta velina, sopra rametti verdi di abete e bacche rosse di agrigoglio o di pungitopo. A proposito il pungitopo serviva davvero per pungere i topi: per tenerli lontano lo appoggiavano sulle travi di legno, sulle forme di formaggio posate a stagionare. Pungitopo e agrifoglio venivano appesi anche sulle porte contro gli spiriti maligni.
     O chissà, forse meglio a dicembre essere un rametto di vischio, che tutti là sotto si faranno auguri a mille, e si baceranno baceranno baceranno.

il tutto è stato estrapolato dal settimanale
"confidenze tra amiche"

la decorazione a palla di vischio che trovate qui a lato è meravigliosa, secondo me! come realizzarla? ecco un tutorial veloce veloce...
io corro a cercare il vischioooooooooooo........

22.12.10

Parrozini natalizi

Come ogni anno a Natale.......
I parrozzini sono diventati un must! si sono aggiunti ai nostri dolci tipici natalizi grazie alla mia insistenza e preseveranza nel trasformare quella schifezza che ogni volta usciva fuori dai miei esperimenti in vero e proprio capolavoro dolciario! garantisco la riuscita. Effettivamente non è un dolce teramano, anzi è decisamente pescarese.... comunque non usciamo fuori dall'Abruzzo!

La ricetta l'ho postata l'anno scorso e perciò vi rimando a quel link.... stavolta li ho sperimentati in nuove e strabilianti versioni natalizie grazie agli stampi multiporzione Pavonidea: alberelli natalizi e stelline del buonumore!
NB.Ultima raccomandazione d'obbligo: non pensate di evitare la copertura in cioccolato fondente: perdereste più dell'80% del gusto!

20.12.10

swap 2

Carissime/i, fa davvero un gran bel freddo, non trovate? fortunatamente ci sono sorprese che ci scaldano ogni giorno un pochino di più... così un pacco per lo swap natalizio che ti aspetti, ti da sempre una sensazione di regalo inaspettato... chissà se è lo stesso per voi....
quest'anno sono stata abbinata ad un ragazzo di Ferrara che gestisce un blog che prende il nome dalla nutella.. un goloso, non credete? ecco, prima che partissi per il Trentio- di cui devo parlarvi certo- ho ricevuto-spacchettato- assaggiato... e tutto in men che non si dica.....
volete vedere cos'ho ricevuto?
il pacco, l'imballaggio meticoloso, il contenuto!

ho gradito moltissimo questi doni homemade e gli ingredienti di produzione propria: le nocciole, le marmellate da alberi di famiglia, il certosino che non sapevo nemmeno esistesse..... grazie Fabio_!
e voi cosa avete ricevuto ragazzuole?

11.12.10

prove di suisse

 Di giornate no ultimamente mi trovo ad affrontarne molte. Mi scontro con ciò che non voglio e mi trovo a chiedermi se questa è la vita che voglio o se sto solo perdendo tempo in cose inconcludenti.
La risposta è per lo più funzione delle giornate, degli incontri e degli scontri. Non saprei che dire.


Detto ciò, sono in fase "prove per una Suisse", di quelle che mangiavo grazie a "la musette", pasticceria francese in pieno centro storico a L'Aquila. Ne ho già parlato tempo fa in questo post e adesso mi sono messa all'opera. Ho appena scoperto, con sommo piacere, che "la musette" è tornata, nuova apertura in periferia... a giorni andrò ad accertarmene, non temete! è uno di quei dolci che si deve provare almeno una volta nella vita, ve lo garantisco.

Stavolta ho provato con l'impasto della treccia russa, che potete trovare QUI. Il procedimento è lo stesso per quel che rigurada la lievitazione ecc. Ho steso una sfoglia e spalmato il ripieno.
Il ripieno è stato cambiato: ho messo crema pasticcera (2uova di crema) e gocce di cioccolato fondente.
Ho arrotolato la sfoglia con attenzione e tagliato delle rondelle di circa 8 cm, che poi ho adagiato nella teglia da forno ben imburrata e infarinata. Ovviamente le rondelle sono state messe con la parte tagliata rivolta verso l'alto, e in cerchi concentrici, come vedete dalla foto. Essendo la prima volta nn sono stata molto precisa, ma rimedierò... Ho fatto nuovamente lievitare fino a raddoppio e poi infornato a 180°C fino a cottura.
Se gradite e volete abbellire il tutto potete spennellare con un uovo.
La teglia che ho usato è la tortiera fiorella della Guardini e grazie alla sua forma chic che ricorda un fiore, ben si associa a questa tipologia di torta... la riuserò per la prossima prova di suisse! :)

RISULTATI. Non sono andata molto vicino alla suisse dei miei ricordi, perchè è un impasto molto briochoso... devo ritentare. Comunque il risultato è stato molto buono: la torta è finita in nemmeno 24 ore! da provare..

6.12.10

Biscottini natalizi al burro

 Il Natale si avvicina a grandi passi. Qualcuno di voi avrà gia acceso la sua seconda candela dell'avvento. Per quel che può contare io ho mangiato il mio quinto cioccolatino a forma di noce del calendario comprato al centro commerciale. Niente magia per me. Questo Natale avrei una richiesta: sapere e capire quello che passa nella mente delle persone, i loro obiettivi, ciò che vogliono con tutto il cuore e ciò di cui invece possono fare a meno. E devo capire anch'io cos'è che cerco. Ma di un posto mio, che mi scaldi il cuore, ho sicuramente bisogno.

Intanto mi consolo e mi addolcisco coi miei biscottini ingrassanti, quelli che però si sciolgono in bocca e mi fanno felice in preparazione e all'assaggio. Biscotti per periodi "giù".

Ingredienti:
250 g burro di qualità
200 g di zucchero
2 uova
1/2 bustina polvere lievitante
Stampini natalizi tagliabiscotti Guardini


Preparazione. Togliete i gioielli, lavate bene le manine perchè qui c'è da impastare. E' un impasto bello burroso di quelli che piacciono a me, non appiccica e non è faticoso. Si deve lavorare poco e bene. 
 
Perciò, a fontanella mettete la farina setacciata (io ho usato la classica farina00 di Molino Rossetto) con il lievito, e al centro le due uova sbattute  e lo zucchero. Unite il burro fuso e cominciate ad impastare per bene. Dopodichè stendete una sfoglia dello spessore di circa 3-4 mm e sbizzarritevi con le formine come quelle natalizie della Guardini, che devo dire mi sono piaciute molto.Una volta tagliati i biscotti metteli su una teglia  con carta da forno e infornate a 160°C per circa 15-20 minuti. Appena pronti toglieteli dal forno senza toccarli: ancora caldi si sbriciolerebbero! Enjoy!

29.11.10

muffin da latte

Il Natale si avvicina... OHOHOH... la prima domenica d'avvento è passata...Babbo Natale starà confezionando regli a destra e a manca e io mi ritrovo qui ad aspettare lo start per tutti i miei dolcetti natalizi... intanto faccio alcune prove, complici anche i miei nuovi stampini "I wanna be a star"della Pavonidea che davvero non potevo più guardare chiusi nel cassetto: dovevo sperimentarli! essendo la prima volta che li usavo ho dovuto imburrarli bene, ed il risultato è stato perfetto!


  Sono muffin- non muffin nel senso che assomigliano più a pagnottelle da inzuppare nel latte e non a soffici e spugnosi muffin...  ve ne accorgerete pure dall'impasto che risulta un pò duretto, ma non vi spaventate!

Ingredienti:
1 uovo
150 g zucchero
75 ml olio  evo
250 ml di latte
400 g di farina 00
3 cucchiaini di polvere lievitante
150 g gocce di cioccolato fondente 

Procedimento. Per questi muffin un pò "tosti" si procede a fontana, cercando di impastare con le mani. Quindi a fontana la farina e la polvere lievitante, al centro l'uovo leggermente sbattuto, lo zucchero, il latte e l'olio. Cominciate ad impastare e piano piano inserite anche le gocce di cioccolato. Mettete negli stampini (monouso in carta, di ferro imburrati, di silicone e chi piu ne ha piu ne metta) e poi in forno a 160°C per circa 30 minuti. Vige la prova stuzzicadenti. Enjoy!

23.11.10

Polenta gratinata fontina e speck

Dopo il supposto tentativo di avvelenamento mediante verze- tentato da mia madre- abbiamo nostro malgrado scoperto che si trattava semplicemente di un virus che mi costringe, ora, a letto... il che non mi dispiace poi molto, se nn fosse che ho l'esame di Stato... e vabbè!
La cosa che più mi dispiace è non poter mangiare le fantastiche rape dell'orticello, visto che ormai non mangio da due giorni, se escludiamo 3 camomille, 2 the, 8 cucchiai di riso...

Perciò ho deciso di postare questa ricettuola fatta un pò di giorni fà... e che se potessi mangerei all'istante!
Sapete quando buttate la polenta e solo a cottura ultimata vi accorgete di averne fatta "un pò" troppa!? ecco, mettetela a raffreddare in un contenitore e appena potete fatela così.... 



POLENTA GRATINATA SPECK E FONTINA

Ingredienti.
polenta fredda
qualche fetta di fontina
qualche fetta di speck
Procedimento. Semplicissima e velocissima. Spolverate la polenta anzata e fatela a fette più o meno spesse, a seconda di come vi piace di più. Disponete le fette su una pirofila da forno e su ogni fetta mettete un pò di fontina e una fetta di speck. Mettete in forno e accendete anche la griglia superiore, in modo che lo speck diventi croccante. Enjoy!

20.11.10

Plumcake dietetico ai frutti di bosco

Che settimana!!! anzi che giornata... ieri è stata spettacolare!!!In tutti i sensi. Quasi rassegnata alla mia vita semi-casalinga nel pomeriggio la fortuna si scatena.
In primis vengo contattata- dopo aver mandato circa 200 curriculum inutilmente- e fisso l'appuntamento per il mio primo-PRIMISSIMO- colloquio di lavoro. Era il primo ma non l'ho dato a vedere....impassibile, sicura, estremamente gentile ma senza esagerare.... con un piglio un poco altezzoso, ma poco poco. Figuriamoci! APPUNTAMENTO FISSATO.

Dopo circa un'oretta squilla il cellulare. Again? di solito nessuno mi fila tranne il Finn!
sconosciuto. sconosciuto?!!! nooooooooooooo, nn ci si crede! il Milionario!!!!!!ahahah...
Vabbè ragazzi, ho sbagliato le domande ma c'ho provato! del resto io come si chiamasse la conduttrice di "chi l'ha visto" non  me lo ricordavo... e nemmeno avevo mai visto "2011 odissea nello spazio". Sò ignorante eh!
Il Finn però è stato preso e parteciperà alle selezione. Quindi ho ancora una possibilità di diventare milionaria.
Credete che sia finita qui? noooooo...
dopo cena, sulla via verso casa, dopo aver salutato il Finna mando un sms a radio deejai, la mia radio amica.... e sorpresa!!!!! tre secondi dopo mi chiamano e mi mandano in onda parlando del mio primo colloquio di lavoro... la Marisa mi ha preso!!! grande!
Tutta questa celebrità in un solo giorno non l'avevo mai avuta!

detto ciò, mentre vi avvicinate piano piano alla mia vita, vi posto una ricetta senza olio nè burro, fatta per il Finn che non può sforzare il suo fegato, a causa di non si sa che!
per questa ricetta ho utilizzato il nuovissimo stampo plumcake della pavonidea, che devo dire ha svolto egregiamente il suo compito

PLUMCAKE dietetico ai FRUTTI DI BOSCO
250 g farina
180 g zucchero
3 uova
1/2 bustina lievito angelo
limone grattuggiato
2 vasetti yogurt magro ai frutti di bosco
1 pizzico di sale
(nb. niente olio, niente burro!!!)

Procedimento. Semplicissimo. Basta sbattere bene i tuorli, aggiungere lo zucchero (che a  vostro gusto potrete anche diminuire nelle dosi), aggiungere piano piano lo yogurt e la farina setacciata.  L'unica acortezza è quella di montare gli albumi a neve e poi incorporarli dolcemente con una spatola come quella che vedete in foto (la mia "spatty" -perfetta). Aggiungete il lievito, amalgamate benissimo e infornate a 160°C per circa un'ora. Vige la prova dello stecchino. Enjoy
NB. non vi spaventate se il dolce che ne esce fuori è molto pesante e violaceo... il sapore sarà gustoso! ha superato la prova dell'Ettopastro!

15.11.10

Ma avete notato i cambiamenti? il blog si è leggermente riorganizzato... avrei voluto fare grossi stravolgimenti, darmi un tocco chic, un pochino più sofisticato.. ma non avendo una grossa competenza mi sono limitata a dei piccoli aggiustamenti -come la barra dei menu in alto- e ad uno snellimento di tutti i fronzoli che avevo accumulato a destra e sinistra (in senso letterale!)
Fatto il primo passo ora cercherò di scendere un pochino più nel personale e darvi qualche informazione in più su di me... non mi chiamo "verdepomodoro"! sto giusto pensando a cosa scrivere nella pagina "about me"... mica è semplice!
A prestissimoooooo....

10.11.10

Sformato patate e pomodoro

Adoro starmene qui. A letto, con il mio vecchio portatile sulle ginocchia, la tv accesa su qualcosa di interessante a cui non dedicherò troppa attenzione, mentre scrivo il mio post, dopo aver mangiato un pò troppa cioccolata. E' il mio comfort-time. Per essere perfetto manca solo il Finn.
Inoltre quella che sto per postare è una di quelle ricette che mi piace troppo: inventata di sana pianta, super semplice, senza dosi precise e estremamente sensibile ad ogni tipo di reinterpretazione. Mi piace mi piace mi piace. 

SFORMATO PATATE-POMODORO
Ingredienti: 5-6 patate grandi ; 1 pomodoro maturo; 1 mozzarella passita; prosciutto cotto a cubetti ; pangrattato ; olio, sale, pepe qb

Procedimento: lessate le patate con la buccia fino a metà cottura. Scolate e sbucciatele. Fatele a fette e mettetele da parte. Tagliate a cubetti il prosciutto cotto e la mozzarella. Fettate il pomodoro.
Oliate la teglia e disponete a strati le patate, il pomodoro, il prosciutto cotto e la mozzarella. Non dimenticate di salare, oliare e pepare ogni strato. Procedete per il numero di strati che preferite (io ne ho fatti solo 2) e spolverizzate l'ultimo strato con abbondante pangrattato. Irrorate con un filo d'olio e infornate per circa 30 minuti a 160°C. Enjoy!

Per questa ricetta ho usato la nuova arrivata pirofila bianco-rossa  Pedrini. La adoro. Al primo utilizzo è stato subito amore... ha ravvivato la cucina!

9.11.10

festa dell'uva

Quante cose in sospeso... esattamente due giorni dopo "il giorno più bello della storia" sono andata in cerca del mio migliore amico artistico nel suo paesino tra i monti abruzzesi. Ho scoperto con sommo piacere un paese giovane, allegro, vitale... in festa per un avvenimento speciale: la festa dell'uva
strano ma vero, era la prima volta che mi recavo a Bisenti. Ve lo consiglio nella prima settimana di Ottobre, in concomitanza con la festa... non potete mancare! Carri inneggianti all'uva, alla tradizione contadina e alla vendemmia sfilano per le vie del paese sprigionando un'allegria contagiosa. Alla fine un solo carro verrà premiato dalla giuria... e quest'anno è stato battuto il pluripremiato carro "la casa" e al suo posto -udite udite- si è piazziato il carro del mio carissimo amico! grandeeeeeeeeeeeee! se ho capito bene c'era una qualche connessione con Pilato, che voci di corridoio dicono sia nato proprio a Bisenti.... mah!!!

non ho capito bene... perchè la scoperta più sensazionale è stata il vino montonico, col quale ci siamo subito trovati in sintonia.
A quanto pare il montonico è un vitigno presente nel teramano sin dall'epoca dei Romani, ed in particolare nel comune di Bisenti. Secondo fonti ben informate questo vitigno era stato un pò- anzi, un bel pò- abbandonato nell'ultimo secolo a causa del suo "temperamento difficile". Un vitigno difficile e in via d'estinzione. Attualmente si sta tentando il recupero, anzi qualcuno ci è riuscito benissimo!
Con questo vino è stato amore al primo assaggio e di questo ringrazio l'azienda "vini La Quercia" che "ha scelto di intraprendere il lungo percorso di recupero e valorizzazione di questo vitigno autoctono ed in via di estinzione. Infatti subito dopo la seconda guerra mondiale questo vitigno fu quasi completamente distrutto dalla fillossera ne rimasero solo pochissime piante dalle quali con tante fatiche e pazienza i coltivatori della zona sono riusciti a non far perdere un pezzo della storia vitivinicola locale. Da qualche anno l'azienda ha impiantato un nuovo vigneto di montonico proprio nella zona di produzione ed in un suggestivo paesaggio pedo montano. Per questo nuovo impianto si e' fatto un lavoro di ricerca dei piu' vecchi impianti, sono state poi prese le marze (gemme) per l'innesto su porta innesto adatto al terreno, alla zona ed al clima".COMPLIMENTI!!!
Ora che vi ho rivelato questo tesoro dell'entroterra abruzzese, il Montonico Santa Pupa, mi raccomando non lasciatevelo sfuggire! persino i francesi lo chiamavano "le petit champagne"... e per dirlo loro!!! :)
Grazie a Marco e alla zietta!

regali intelligenti

tempo medio di utilizzo: 20 minuti
tempo medio per degradarsi: 400 anni = 4 secoli = 5 vite più o meno

questo dato sentito alla tv mi ha fatto molto riflettere. Certo, diranno in molti, ma poi li riutilizziamo per la spazzatura. Non basta ragazze... non basta! E lo ripeto anche a me, che al supermercato, ogni volta, alla fatidica domanda "le serve una busta?" rispondo sempre "si". Devo migliorare.
Mi aiuterà di certo il fatto che a quanto pare dal 1 gennaio 2011 diventeranno fuori legge... perciò armiamoci d'astuzia...

Oggi dopo aver incontrato ben 3 buste sulla mia strada di acquisti, tornata a casa, ho trovato una bella sorpresa. Aspetto sempre con ansia le letterine e i depliant che l'unicef mi manda. Mi piacciono e penso sempre di comprare qualcosa. Oggi ho avuto l'illuminazione. Per Natale mi farò un regalo- o me lo farò fare dal Finn :)- e sarà una shopper bag dell'unicef. Così prenderò due piccioni con una fava: aiuto l'unicef, aiuto l'ambiente, mi responsabilizzo. E' una borsetta di quelle richiudibili che si può portare cosi sempre in borsa e sfoderarla all'occorrenza al supermarket.... che ne pensate? facciamolo tutte! costa davvero una miseria....

 ..e poi anche i regali di Natale li farò tutti sul sito dell'unicef... tanto il mio budget è limitato e già ho trovato molti spunti... se poi siete facoltosi donate un pò per le cure mediche, doni per la vita... o adottate una pigotta... basta poco!

5.11.10

Pomodori verdi in salamoia

Rieccomi a parlare dei poveri piccoli pomodori verdi, orfani di sole...



anni fa mi sono imbattuta in una strana-magica-ormai lontana signora. Entrò nella nostra casa in un periodo difficile e ne uscì in punta di piedi, senza spiegazioni. Proveniva dalla Moldavia e portava con se leggende e tradizioni contadine che ci affascinarono inspiegabilmente... il suo nome derivava da San Giorgio e portava con se un carico di superstizioni e magia che ammaliavano. Aveva un mazzo di piccolissime carte vecchie, logore, antiche e rammendate che conservava gelosamente in una scatola di sigarette e con le quali leggeva il futuro. Lo lesse anche a noi. Erano carte tramandate di generazione in generazione a quelli della famiglia il cui nome derivava da san Giorgio, lei era tra queste. Ne mancava una, ed era stata sostituita con un cartoncino su cui lei aveva disegnato un 8 (simbolo dell'infinito). Mi disse che rappresentava l'amore. Come l'aveva persa? beh, tempo prima, molto tempo prima girava per il suo paese leggendo le carte e un giorno andò da una sua vecchia cliente. Non vecchia, ma ormai fuori tempo per un matrimonio in abito bianco. Era una cliente fissa ed ogni volta voleva sapere dell'amore, ma a sentire le carte nulla c'era in serbo per lei...
cosi mentre per l'ennesima volta Georgeta si accingeva a leggerle le carte passò il cagnolino della signora in cerca d'amore e ingoiò la carta dell'amore. Sventura, signori e signore! la signora non si sposò mai e rimase sola!
ci avrà ingannati tutti?!! può essere, ma un soffio di magia e superstizione a volte rendono più intrigante una serata in solitaria davanti la tv....

Cosa c'entrano i pomodori verdi? beh, dopo avermi insegnato la fantastica insalata russa, o "orientale" come diceva lei, mi promise che avremmo fatto insieme i pomodori verdi in salamoia, ottimi a sentir lei, nell'insalata russa.... non ce n'è stato il tempo... perciò presa dalla curiosità ho contattato un'abile cuoca romena che ha un blog molto interessante e le ho chiesto se questa era una ricetta vera, tipica, romena... o se erano solo fandonie! signori..... la ricetta ora è in mio possesso... e l'ho sperimentata! :) un grosso grazie a cristina!

NB. sono molte le verdure che possono essere fatte in salamoia: cetrioli, cavolfiore, carote, anguria ( quelle piccole 10-15 cm diametro che rimangono a fine estate sul campo o anguria a fette dopo che togli i semi piu' grandi), peperoni imbottiti di verza ( cavolo caruccio) bianca o rossa , sedano rapa ...

POMODORI VERDI IN SALAMOIA
Ingredienti
pomodori verdi (ma anche verdi e un pò rossi che saranno più dolci)
salamoia:  30 g di sale per ogni litro d'acqua
condimenti: grani di pepe, alloro, rafano, santoreggia, sedano, aneto, aglio, cipolla (de gustibus)

Procedimento: si lavano benissimo i pomodori verdi e si asciugano. Si dispongono dentro un contenitore in vetro, plastica o legno ben lavato e sterilizzato in forno e sul gas.
Si mettono dentro anche le spezie e i condimenti che preferiamo.
Si prepara la salamoia mettendo a bollire l'acqua in una pentola e aggiungendo il sale appena bolle.
A questo punto ci sono due scuole di pensiero:
1- si aggiunge la salamoia bollente, si chiude il barattolo ermeticamente e si ripone in un posto fresco, in cantina. Ma c'è la possibilità che il tutto fermenti troppo.
2- si aggiunge la salamoia dopo averla fatta raffreddare e si mette sul barattolo un piatto con sopra un peso (il tutto a temperatura ambiente). Dopo qualche giorno se l'acqua diventa torbida si travasa tutto, altrimenti no.
Inoltre se il livello della salamoia si abbassa troppo si deve aggiungere altra salamoia. Ogni tanto girate le verdure che dopo 4 settimane saranno pronte e si conserveranno fino a Pasqua. Una volta pronte potete chiudere ermeticamente il barattolo e conservarle in cantina.

29.10.10

charming Sharm

Dove ci eravamo lasciati? diciamo che il blog è stato abbandonato un po’ a se stesso… che ero presa dallo stress della tesi, e piu che altro dal mio professore piuttosto confuso…
Però vi garantisco che un secondo -e dico un secondo- dopo aver discusso il mio progetto è iniziata una delle giornate piu belle della mia vita… e la gioia si è protratta per molti giorni, fino a eleggere il mese di ottobre 2010- a partire dal 1.10.10 data della tesi- come mese più bello della storia… all’unanimità!!! L’unanimità in questo caso è data da me e dal caro vecchio Finn, compagno di molte peripezie, colui che sopporta tutte le mie lune storte… nonché compagno di vita.

Per chiudere un capitolo importante, lungo e faticoso quale modo migliore se non un bel viaggetto all’insegna del relax in un posto caldo…caldissimo… dove prendere il sole che quest’estate non ho visto affatto, scurire un po il colorito cadaverico, rilassarsi sotto una palma leggendo un romanzo-mattone (magari in trilogia) che da tempo non avevo tempo di aprire!? Nessun altro modo, lo garantisco…
E cosi siamo partiti per Sharm!!! Si lo so, lo so, è una meta inflazionata, scontata, piena di italiani ecc ecc…. avete ragione su tutto, ma era proprio quello di cui avevo bisogno.

Nonostante la paura iniziale (ci avevano cambiato albergo) tutto è andato per il verso giusto, il nostro hotel era aperto solo da 3 mesi, tutto era all’insegna del massimo relax senza animatori petulanti e iperattivi, i dipendenti estremamente cordiali, il cibo meraviglioso. I dolci, anzi il bancone dei dolci merita una nota speciale: nn potrò mai dimenticarli. Ho scoperto di amare i cuochi egiziani, in particolar modo i pasticceri…
Detto ciò sono tornata bianca cadaverica in un aereo di ultra-abbronzati e con qualche chiletto in più… insomma c’è molto da lavorare quest’inverno.
Però però però… la barriera corallina e i relativi pesciolini sono una cosa meravigliosa…. Già mi mancano…










27.10.10

In cerca di visibilità? di un sostituto evoluto delle pagine gialle per possessori di blog? in cerca di un posticino dove veder ripubblicate le vostre ricette e godere di quei tre minuti di gloria e soddisfazione... e allora che aspettate?
AGGREGATEVI a Smilla! Io l'ho già fatto e appena mi son vista pubblicata mi sono un pò gasata, lo ammetto! le piccole gioie del web...
Care foodbloggers, come funziona?
" è un magazine che offre una rassegna stampa quotidiana degli articoli pubblicati su siti di informazione e blog dedicati al mondo della cucina. SMILLA estrapola per ogni articolo breve riassunto, fornendo così una notizia incompleta, che può essere letta nella sua versione integrale, seguendo il link apposto alla fine di ogni testo"
se la cosa vi interessa in cambio dell'inserimento di un piccolo banner avrete inserito il vostro blog di cucina (ovviamente) nel sito! ecco il link... enjoy!

26.10.10

conserve di Pomodori Verdi

Ecco un post azzeccatissimo per il mio blog... a parte i pomodori verdi fritti in cui mi cimentai in un assolato agosto aquilano non avevo mai trattato il tema " pomodoro verde".
Il pomodoro verde è qualcosa che non ho mai saputo impiegare, non ho mai capito bene cosa farci, dove ficcarli...
a fine estate quando mio padre smantellava il campo di pomodori raccoglieva questi ultimi frutti orfani del sole per darli in pasto agli animali dell'aia... quest'anno gli ho intimato di non farlo e di conservali per me in un secchio perchè avevo idea di farne qualcosa appena tornata dalle tardive e meritate vacanze. Detto fatto!
Pomodori verdi sott'olio

Ingredienti
pomodori verdissimi (anche internamente)
carote

sedano
cipolla (se vi piace)
prezzemolo
1 l di aceto di vino bianco
1 l di vino
olio di semi

Procedimento. Lavate, sbucciate e tagliate a grossi tocchi le carote, il sedano e le cipolle. Affettate i pomodori (che devono essere verdissimi anche all'interno) spessi circa un centimetro.
In una pentola mettete a bollire il vino e l'aceto e appena il tutto raggiunge la temperatura di ebollizione buttateci dentro carote, sedano e cipolla. Fateli bollire al massimo 3 minuti, toglieteli dalla pentola e metteli a raffreddate ben stesi su un canovaccio. Buttate ora nella pentola i pomodori fettati e fateli bollire un minuto - e dico UNO, non di più! Toglieteli dal fuoco, scolateli e disponeteli sul canovaccio a raffreddare e scolare. Fatto ciò, appena tutto sarà ben raffreddato, riempite i vasetti (puliti e sterilizzati) a strati, mettendo un pò di prezzemolo (e se vi piace un pò d'alloro) e infine riempiteli con olio di semi fino a coprire bene il tutto.

NB. Vi consiglio di conservare i vasetti al massimo per un paio di mesi, perchè col passare del tempo le verdure tendono a diventare molli...

7.10.10

come piantare un ananas...

E' da tanto che non mi cimento in una buona, rilassante, gustosa ricetta fatta con le mie mani... per ovvi motivi: ansia, stress, mancanza di tempo.... e chi più ne ha più ne metta. No, non sono una donna impegnata in chissà quale attività, ma la mia laurea ha richiesto -specialmente negli ultimi tempi- una costanza e una perseveranza che non credevo di avere. E' stata una dura prova per me e per i miei. Ma oggi, dopo qualche giorno di relax, posso affermare che è stato uno dei giorni più belli della mia vita, in cui io e tutti quelli che mi sono stati affianco abbiamo raggiunto un obiettivo. E quando si raggiunge un obiettivo è sempre una grande festa. E lo è stata, altrochè!

cmq non è che l'unica cosa che facessi sia stata studiare... ho anche sbirciato qua e là nel mio giardinetto nelle poche ore d'aria cercando un passatempo veloce per dimenticare le mie sudate carte...

..e allora mi è tornata in mente una piantina vista a luglio nel giardino botanico di Washington DC.... è una pianta che tutti sappiamo esistere, ma che difficilmente si immagina, almeno io non me l'aspettavo cosi tenera... :)

perciò, folgorata da quest'idea ho subito mandato mia madre al supermercato ad acquistare un bell'ananas... ho scoperto successivamente che le variabili cui bisogna affidarsi sono molte. se l'ananas ha viaggiato per via aerea, se in celle frigorifere, se è stato "maltrattato" e presenta foglie bucherellate ecc ecc... a quel tempo non se sapevo nulla e ho seguito pedissequante la procedura trovata sul giornale preferito della mamma "confidenze"... perciò fra qualche tempo vi farò sapere cos'è successo....

COME PIANTARE UN ANANAS

Procedimento
1. Acquistare un bell'ananas quasi maturo e munirsi di guanti
2. Prendere l'ananas per il ciuffo e ruotarlo finchè non si stacca dal frutto (io, che notoriamente non sono una forzuta mi sono affidata al caro vecchio Finn!)


3. Ora che siete rimasti col ciuffo in mano togliete le foglie più esterne, e con un coltello ben affilato cominciate a tagliare il gambo a fettine sottili fino a che non vedrete comparire piccoli cerchi concentrici sulla parte recisa: vi trovate di fronte le gemme delle radici.


4. Mettete il gambo con le foglie in un luogo fresco e asciutto per qualche giorno, ma non più di una settimana. In questo modo il gambo si cicatrizzerà senza marcire.
5. Piantate il gambo in un vaso di 20 cm di diametro riempito di terriccio
6. per i fiori e i frutti dovrete attendere a lungo: 2-3 anni!!!

Cure
- Bagnate il terriccio una volta alla settimana e mettete in un luogo luminoso la piantina, senza esporla ai raggi diretti del sole.
- Non dimenticate di riporre dentro casa la piantina nei periodi più freddi.

Trucchi
Per far fruttificare l'ananas più velocemente potete avvolgere la pianta in un sacchetto di plastica con all'interno qualche mela ben matura per una quindicina di giorni. Le mele marciranno producendo etilene, gas che stimolerà la fioritura dell'ananas e la produzione del frutto.

AGGIORNAMENTO.  Il tutto ha funzionato! guardate qui!

27.8.10

Hamburger canadesi...

... ovvero gli hamburger di mia sorella! si fa presto a dire "mi faccio un hambuger veloce veloce"...
in realtà la cosa nn è semplice: si rischia di trovarsi di fronte un panino "stoppaccioso" che cerca di soffocarci in men che nn si dica... specialmente se, come me, non amate particolarmente le salse americanissime!
Stasera in preda a un pò di nostalgia post-americana ho chiesto alla sorellozza di replicare il miglior hamburger che io abbia mai mangiato (con dovute eccezioni, certo!), che lei definisce canadese! nn so perchè... comunque non è una cosa così veloce, se il risultato che si vuole ottenere è il seguente.....
Ingredienti:
panino da hamburger
lattuga ben tagliata
mayonesesottiletta
hamburger (ovviamente)
una fetta di pomodoro fresco
una fetta di cipolla (non per me, grazie!)
ketchup (se vi piace)


Come procedere.
Tagliuzzate la lattuga e conditela con un pò di mayonese.
Preparate l'hamburger sulla piastra e allo stesso modo la cipolla.
Denro i panini mettete l'hamburger, la cipolla e la sottiletta. Avvolgete il panino nella stagnola e mettete in forno caldo per qualche minuto, finchè la sottiletta non comincerà a fondere.
A questo punto togliete dal forno, aggiungete la lattuga, il pomodoro e il ketchup e servite rigorosamente in piattini di carta!!! enjoy!

22.8.10

Come fare gli gnocchi di patate




RIDI RIDI..."che mamma ha fatto gli gnocchi!"
A dirla tutta da bambina non mi è che mi piacessero molto, anzi.. tuttora non è che sia entusiasta nel vederli sul tavolo... però la loro preparazione ha un certo fascino... di sapori, morbidezze, colori, ormai persi nel tempo.
Così dopo aver dato una mano a mio padre nel gramo compito di raccogliere le patate dall'orto, tra patate abilmente rosichiate da topini che sgattaiolavano qua e là, oggi è giunto il momento degli gnocchi!!! ahahahah...Gnocchi di Patate
1 kg di patate
300 g di farina 00
1 uovo
semola
Preparazione
1. Lessate le patate con la buccia in abbondante acqua. Appena cotte toglietele dall'acqua, sbucciatele e passatele nel passaverdura.
2. Una volta macinate le patate disponetele sul tavolo a formare la famosa fontanella, aggiungete la farina e al centro l'uovo che sbatterete con un pò di sale (q.b.), quindi ammassate il tutto con il caro vecchio metodo della nonna finchè il tutto non è perfettamente amalgamato e l'impasto risulta liscissimo.
3. Tagliate un piccolo pezzo di impasto e con le mani fate delle strisce lunghe e spesse circa 1,5 cm che poi taglierete con un coltello passato nella farina, facendo tagli veloci e decisi.
4. Disponete gli gnocchi in vassoi di cartone su cui avrete spolverato un pò di farina e semola e senza ammassarli per evitare che si incollino tra loro.
NB Durante tutto il procedimento aiutatevi con farina e semola nell'arduo compito di nn far attaccare gli gnocchi... inconveniente a dir poco fastidioso!

23.7.10

POLPETTE POVERE... POVERE POLPETTE....

Ricetta gustosa, semplice, veloce, appetitosa e dal sicuro risultato.... devo essere sincera: non l'ho sperimentata! mi è stata inviata da una mai cara "fan"...( mi fa impressione scrivere "fan"!!!) insomma la carissima Elees che un giorno come per magia ho trovato nella mia casella di posta, poco controllata a dire il vero.... nn sono mai stata molto puntuale con te cara Elena, anche perchè nn riesco nemmeno ad esserlo nella vita reale... però però queste polpette avrei proprio voluto provarle prima della mia partenza, ed è perciò con un certo rammarico che sbircio tra gli ingredienti pregustando sapori a me familiari nell'attesa che queste due settimane lontane dal cibo italiano passino velocemente! copio e incollo dunque la tua mail.....

POLPETTE POVERE... POVERE POLPETTE....

Pane raffermo
pecorino romano e parmigiano (oppure o l’uno o l’altro)
1 spicchio d'aglio (se si gradisce)
1 cipolla di Tropea (in alternativa allo spicchio d’aglio)
prezzemolo
1 uovo
sale e pepe (se gradito)

In una ciotola ammollare il pane raffermo. Quindi strizzarlo bene e sminuzzarlo. Aggiungere il pecorino e il parmigiano in misura abbondante. Aggiungere lo spicchio d’aglio tritato o, in alternativa, la cipolla tritata. Aggiungere abbondante prezzemolo tritato. Salare. Pepare. Aggiungere un uovo e amalgamare il tutto.

Si otterra’ un impasto dalla consistenza grossolana ma facile da amalgamare e formare.
Formare delle piccole polpette tonde e friggere in abbondante olio

Aggiungo una cosa: l’aspetto delle polpettine, una volta fritte, e’ veramente piacevole. Dorate e croccanti e profumate.

14.6.10

SEMIFREDDO AL CAFFE' E AMARETTI

Rieccomi!!! assente per lungo tempo, presa da un'ondata di sfiga devastante, piuttosto demoralizzata, sull'orlo di una crisi di nervi, a rischio depressione.... ma I'm back!
Posso resistere, riesco a resistere molto... ma , caro destino beffardo, NON TROPPO! perciò chiunque sia all'ascolto (non mi riferisco ad un umano qualsiasi eh!) e abbia una qualche risposta ai miei perchè è pregato di movimentare, scuotere, shekerare il tutto e alleviare le mie pene che ultimamente non riesco a soffocare nemmeno a suon di dolci e buona cucina. E che sarà mai direte voi!? niente di grave, nulla che non possa essere risolto, bazzecole insomma. Ma mettete insieme le piccole sfighe giornaliere e quelle che è raro che capitino...concentratele in un susseguirsi incessante e avrete la mia vita degli ultimi tempi, il tutto contornato da una staticità devastante. :) vi viene da ridere eh?! anche a me! ridiamoci su allora e non pensiamoci... SVUOTA LA MENTE SVUOTA LA MENTE!


SEMIFREDDO AL CAFFE' E AMARETTI
tratto da "Confidenze"
-base-
250 ml di panna fresca
50 g di amaretti
1 tazzina di caffè ristretto
100 g di zucchero a velo
2 albumi

-salsina-
un pò di latte
100 g di cioccolato fondente a pzzetti
un cucchiaio di caffè
Procedimento
Prima di tutto in una terrina montate gli abumi a neve ben ferma e metteteli da parte.
Sbriciolate con un mixer (o in qualsiasi altro modo vogliate) gli maretti riducendoli in farina e mettete da parte.
In un'altra terrina cominciate a montare la panna (fredda, dal frigo) e aggiungete gradualmente lo zucchero a velo, il caffè ristretto e gli amaretti. Infine amalgamate bene gli albumi (con un cucchiaio dal basso verso l'alto) e il vostro composto è pronto. Disponetelo in uno stampo per plumcake e mettete in frigo per almeno sei ore. Personalmente vi consiglio di riempire dei bicchierini da dessert in plastica per evitare il problema successivo: rimuovere il dolce dallo stampo senza romperlo... non ci riesco mai!!! :)

Al momento di servire preparate la salsina... come? mettete in un pentolino gli ingredienti e a fuoco lentissimo mescolate, mescolate mescolate finchè il tutto non avrà raggiunto la giusta consistenza da salsina.
Ora cospargete le porzioni con la salsina e innevate con un po di amaretti sbriciolati grossolanemnte. Enjoy!

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