28.9.09

MUFFIN CON GOCCE DI CIOCCOLATO FONDENTE

A volte ci sveglia e ci si chiede se le cose ce la faranno a darsi una smossa o se saremo per sempre condannate a restare lì, immobili, a cercare di fare qualcosa di costruttivo tra una framville e un biscotto della fortuna. E questi risvegli possono andare avanti per molto tempo.... poi ti capita un week end col sole di fine settembre, a passeggiare col tuo cane sulla spiaggia....cane che ti adora e te lo fa notare... a passeggiare col tuo amore e con il tuo cane... un week end che ti fa pensare che in fondo la tua vita è meravigliosa, nonostante la sua precarietà lavorativa. Hai tutto ciò di cui hai veramente bisogno. Il sole, l'amore, un rifugio sicuro, un abbraccio sempre pronto..... that's all!
(Questo post me lo devo ricordare e devo cercarlo quando questa positività verrà spazzata via dalle preoccupazioni quotidiane!!!!)

MUFFIN CON GOCCE DI CIOCCOLATO FONDENTE

Ingredienti:
160g di farina 00
120g di frumina
85 g di zucchero
1 bustina di vanillina
2 uova
120 g di burro


Procedimento. Per i muffin la storia è molto semplice, e tutti la conoscono. Da una parte i solidi e dall'altra i liquidi... poi si mischia tutto e il gioco è fatto!Non dimentichiamoci che sono americani...poteva essere altrimenti?

Io in più ho sbattuto gli albumi a neve perchè puntavo a una consistenza che avevo assaggiato in un muffin italianizzato in un forno a legna delle vicinanze....peccato..... dovrò fare irruzione notte tempo e rubare la ricetta, perche a me non sono venuti proprio cosi! :)

1.9.09

Il Pesto del Toporatto

Quando abitavo a L'Aquila capitava spesso di imbattersi nel pesto fresco di Nicola... la piantina di basilico che spadroneggiava sul balcone di casa Cerasoli-Pettinelli produceva grosse quantità di foglioline che attiravano l'ira della signora del piano di sotto la quale non voleva farsi la doccia rientrando, e anche della padrona di casa che non voleva foglie ad ostruire il passaggio dell'acqua... era nicola a distruggere la casa... però la casa ferrosa ha resistito egregiamente alle 3.32... Nicola aveva però ostruito le vie di fuga cn la sua bici... nicò sempre in mezzo eh!!!!
Faccio un copia e incolla della mail e delle foto (un pò ritoccate) del Toporatto.... la ricetta non è mia e le foto nemmeno... però è un valido collaboratore!
Mi mancano molte cose... e più il tempo passa più realizzo....
PESTO ALLA GENOVESE
del Toporatto

Ingredienti:
40 foglie di basilico fresco (foglie grandi e tenere)
(Nelle foto che vede ho fatto 440 foglie tutte in una volta!)
2 cucchiai colmi di Parmiggiano
2 cucchiai colmi di Pecorino Sardo Stagionato
una manciata di pinoli
uno spicchio d'aglio

olio extravergine di oliva Q.B.
sale "ad libitum"
Procedimento. Lavare i rametti di basilico e lasciarli asciugare all'ombra interi. Strappare le foglie e macinarle con i pinoli, aglio e un po' d'olio. I teoria occorrerebbe un mortaio di pietra con la mazza di legno, ma il frullatore ad immersione dà i suoi modesti risultati. Aggiungere quindi i due tipi di formaggi e continuare ad aggiungere olio finché risulta cremoso. Salare a piacere. Invasare e congelare. Buon appetito.
Isabelle Allende mette il basilico tra le erbe proibite... chissà perchè! ""Basilico (ocymum basilicum). Nel Sud Italia sa di pranzo della domenica. Le sue foglie aromatiche sono indispensabili in tutte le cucine che si rispettino. E' più efficace da fresco- si aggiunge alla fine- ma nella preparazione di certi piatti si può usare secco. Nei culti antichi- e ancora oggi in quello vudù di Haiti- il basilico è associato alla fecondità e alla passione."(I. Allende, Afrodita)

Anche Aldo Fabrizi, nel suo libro La Pastasciutta, ha dedicato al basilico un sonetto:
"A parte che er basilico c'incanta
perchè profuma mejo dele rose
cià certe doti medicamentose
che in certi mali so na mano santa......""


Il BASILICO... cercando sul web ecco cosa ho trovato su questo sito:
" Originario delle regioni tropicali dell'Asia e dell'Africa, si è poi diffuso in tutto il mondo. Una leggenda vuole che il basilico sia stato trovato sul luogo della crocifissione di Gesù da Elena, madre dell'imperatore Costantino. All’antico erborista per la raccolta del Basilico, pianta sacra, era imposto un rituale complesso: doveva indossare vesti pulite, astenersi da contatti impuri e lavare la mano nell’acqua di tre diverse fonti, ma certo sono solo leggende. La medicina popolare agli estratti, infusi ed altre preparazioni di Basilico ha accreditato proprietà analgesiche, antinfiammatorie, antispasmodiche,diuretiche, sedative, stomachiche, toniche e, non ultime, afrodisiache! Le foglie fresche, pestate, si ritiene siano antisettiche e giovino per le punture di zanzara. Polvere di Basilico nelle narici giova nei casi di rinite cronica. L’ostetrica Salpe, citata da Plinio, nel primo secolo dopo Cristo utilizza impacchi con succo di Basilico e urina per rafforzare la vista; Basilico e granchi, riporta ancora Plinio, risolvono le trafitture dello scorpione, e ancora succo di Basilico con grasso d’oca per le patologie dell’orecchio. In aree geografiche diverse il Basilico è impiegato per calmare la febbre, la tosse asinina dei bambini; per alleviare le emicranie, per risolvere le afte, le indigestioni e l’acidità di stomaco; per combattere l’insonnia, l’ansia, il nervosismo, le nausee da gravidanza, le vertigini, la pressione bassa, le congestioni, i dolori articolari, il raffreddore e l’influenza; per irrigazioni vaginali, contro la caduta dei capelli, per stimolare la circolazione ecc. Abou Difar Ah’Mad, medico farmacologo arabo, nel suo libro Zad al Mocafir, “Consigli ad un viaggiatore”, considera il Basilico utile per risollevare l’animo degli afflitti da pene d’amore. Proprio la considerazione che il Basilico godeva presso i medici arabi come pianta medicinale, determinò l’introduzione e la diffusione della coltura in Spagna, all’epoca della dominazione islamica."

Back to Top