28.4.09

mittente: The White House

Per ogni brutta e desolante scoperta ce n'è di solito una bella. Le cose si compensano... a volte!
Ieri, per fortuna è stato così: dopo la mail di quello scemo di un professore antisociale (sono ancora un pò nervosa!) in serata, controllando la posta, scopro di avere una nuova mail da.....
....dalla Casa Bianca, White House... insomma quella lì!
All'inizio sono stata un pò titubante.... poi ho ricollegato e ho capito tutto!!!
In un post di qualche tempo fa, relativo all'insediamento di Barack Obama, col quale sicuramente vi avrò un pò annoiato.... annoiato a tal punto che non sarete arrivate alla fine... insomma alla fine del post confessavo di aver scritto alla Casa Bianca per complimentarmi, tanto ero contenta per questa vittoria storica.... beh insomma.... ieri è giunta una risposta...
certo è stata una del tipo Noreply, però il pensiero e la firma finale del mio caro Barack mi ha fatto davvero gasare!!!! e ho inondato tutti di sms!!!
Allego......

Dear Serena :

Thank you for your recent note, and for sharing your thoughts
with me. Your kind words echo the messages of millions of
Americans who have welcomed me and my family to the White
House with an outpouring of goodwill.

On January 20th, Americans spoke with one voice, choosing
hope over fear, unity of purpose over conflict and discord. Our
Nation faces serious challenges, but we will overcome them if
our imagination is joined to common purpose.

Now is our time to work together, reaffirm our enduring
spirit, and choose our better history. With your help, we will
renew our Nation's promise to carry forth the great gift of
freedom to future generations, as our forebears have delivered it
to us.


Sincerely,

Barack Obama

27.4.09

su 70 se ne salva 1.

Oggi vi odio tutti. No, che avete capito! I foodblogger non si toccano... ma se per caso rientrate nella categoria Prof allora potreste essere quasi toccati. Si, perchè chi mi legge sa che io sono abruzzese, studentessa sfollata e...... ultimamente vagante per i siti della facoltà alla ricerca di una qualche misera notizia che possa darle una qualche indicazione su cosa fare.
Purtroppo questa è la mia occupazione principale, e forse anche per questo vi trascuro un pò.....
L'università si sta dando un gran da fare per risorgere a L'Aquila e riacquistare il suo ruolo vitale all'interno della città..... la gente sfollata fa tutto il possibile per tornare alla normalità, il rettore convoca riunioni su riunioni..... insomma....ci tengono tutti....
TRANNE CHE alcuni professori che sembrano non sapere nemmeno che un terremoto c'è stato. Forse l'hanno rimosso? sfortunatamente parlo della maggior parte dei mie prof, che dal 6 aprile non hanno dato nessuna notizia, nessun recapito, nessun segno di vita. Eppure stanno bene, non sono nemmeno aquilani loro, la casa e lo studio ce l'hanno ancora, e anche il loro lauto stipendio.
Sono 4 in tutto quelli che hanno dato la disponibilità. Non parlo di tutta ingegneria, ovviamente. Molti sono ammirevoli. I miei no. Eppure su 70 docenti (piu o meno) 4 mi sembra un numero troppo esiguo. Sbaglio?
Il rettore ha chiesto massima flessibilità ai prof, più date di esame, contatto diretto con i professori....
allora io ho scritto ad un prof per avere delle informazioni sugli esami.... e lui mi ha detto che nn si potevano fare, al succo, chiedendomi di farmi risentire la prossima volta con richieste più utili. Lui le date le ha consegnate in segreteria e non se le ricorda. Cmq tutto si svolgera in maniera (quasi) normale......
Premetto che la mia segreteria è inagibile, così come l'università, che trovare il suo indirizzo non è stato facile, che lui è uno di quelli che il professore non avrebbe dovuto nemmeno pensare di farlo, a causa della sua antisocialità.... ma ognuno è fatto a modo suo, e da me ce ne sono tanti. Però in una situazione come questa!!!!!!
Poi c'è anche chi da ora fino a luglio metterà solo 2 date d'esame e rigorosamente entro il 20 luglio.(dovrai partire per la casa al mare?!) è di teramo lui, ma avra contatti con gli studenti solo via webcam. Paura? no, direi di no, lo stipendio nn lo meriti.

E alla fine c'è chi da roma, a 70 anni suonati, prende il bus, viene a L'Aquila, e si mette a dare spiegazioni a tutti..... uno su settanta docenti!
(c'è sempre un misero, piccolo, nascosto lato positivo.... il bello della vita no?)

ora ditemi se questo mondo è normale!? ora ditemi perchè una persona dovrebbe essere anche solo tentata di restare in questa facoltà! io ci resto, si..... ma per L'Aquila.

Sbaglio????? Esagerooooo????? fuori di me dal nervoso!


24.4.09

Cornetti mignon alla nutella

Normalità è anche mettersi a fare finalmente i cornetti per capire perchè venissero sempre un pò tristi... pensare che forse necessitano di lievitazione.... "lievitazione" parola magica che ci eravamo persi per strada!
CORNETTI MIGNON ALLA NUTELLA
Ingredienti:
3 uova
3 cucchiai di zucchero
200 g di burro
1 bicchiere di latte
700 g di farina
limone grattuggiato
1 cubetto di lievito di birra

Nutella


Il procedimento è davvero banale. Prima di tutto impastate tutti gli ingredienti e formate una palla. Fate lievitare per un'oretta al calduccio. A questo punto dividete la palla in tante sottopalline e con ognuna fate un cerchio stendendolo col mattarello. Fatto ciò dividete il cerchio in otto spicchi e stendete su ognuno un pò di nutella. Arrotolate a formare il cornetto e fate riposare sulla teglia (che poi metterete in forno) per un'oretta. Passate poi in forno a 180°C per circa trenta minuti. Buon appetito!

19.4.09

Riappacificazione con L'Aquila

Novantanovesimo post... pensate che strana la vita?! L'Aquila è la città del 99. Si dice che per fondare la città si trovarono 100 castelli e ognuno avrebbe dovuto edificare un palazzo, una piazza e una fontana. Alla fine uno si ritirò -sarà stato particolarmente "piccioso"- e di qui il numero 99. Le 99 chiese di cui rimanevano quelle sopravvissute ai vari terremoti, le 99 piazze e le 99 fontane per cui vale quanto sopra. La fontana delle 99 cannelle che ho visitato l'ultima volta con un grande amico in un periodo particolarmente buio e che a contare e ricontare il 99 non tornava proprio. La chiesa delle Anime Sante coi suoi 99 rintocchi alle 16.45 (se nn sbaglio)... e ricordo che quando mi trovavo in piazza e cominciavano i 99 rintocchi delle campane ti rimbombava tutto in testa e nn si capiva un H se proprio in quel momento eri seduta al GranCaffe a gustare un caffè sui tavolinetti in piazza... Oppure divoravi, seduta sotto un lampione, un gelato del "Duomo", tra i bambini che giocavano intorno a te vigilati dalle arzille nonnine.

Ma nn voglio tediarvi oggi con la malinconia. Io aspiro a tornarci, al più presto, e a mangiarmi di nuovo un gelato in piazza, baciata dal sole o avvolta dal gelo. Non importa.

Ieri infatti mi sono riappacificata con L'Aquila. Avevo paura di tornarci, avevo paura di ciò che avrei trovato, avevo paura di non reggere. E invece ora sono qui, a letto, con le gambe che mi fanno un gran male per lo sforzo di ieri, e nn faccio altro che pensare a quando potro ricominciare con l'Università, a quando potrò tornare.
Ieri sono partita presto per riprendere "le mie cose"... già sull'autostrada ero un pò preoccupata perchè chissà... poi siamo arrivate e abbiamo visto le case con le crepe, un dispiegamento grandissimo di protezione civile, vigili del fuoco e quant'altro. Un silenzio strano. Casa nostra non è crollata, inagibile ma ha resistito. Caso buffo noi abitiamo a 50 metri dalla centrale dei vigili del fuoco che sono stati da subito disponibilissimi. Con un gruppo di Cosenza davvero caro e burlone siamo entrate a casa, spaventate e tremanti. Poi fra una battuta e l'altra abbiamo realizzato come fare per mettere tutto a posto. Loro sono stati davvero disponibilissimi e cari, ci hanno aiutate fisicamente e psicologicamente. Sono stati grandi. Non so dirvi il loro nome, ma posso dirvi che alla fine ci siamo salutati tutti con forti abbracci e baci. Ecco cosa vuol dire aiutare qualcuno. Loro non leggeranno mai queste mie parole...ma GRAZIE!!! siete stati preziosi.
La mia zona è tutta in piedi. Crepe, inagibilità, paura, ma nulla di devastante. Poi uscendo dalla città, facendo un giro in periferia capiamo cosa è successo. Ma poco. Il centro è off limit, per cui io posso rendermi conto solo in parte di ciò che è stato e forse, per me, è un bene. Una delle cose che mi hanno fatto notare è questa: il silenzio, la stasi. Avete presente il film "Io sono legenda"? beh è vero che ci si sente un pò così girando intorno alla città. La seconda cosa che ho notato è invece la velocità di azione: al castello ci sono due gru al lavoro, idem sul campanile di san bernardino. I campi sono tanti, le ruspe lavorano spianando il campo da calcio dove vedevo sempre i pulcini allenarsi per creare un centro di non so che.... i vigili lavorano duro, durissimo e col cuore. Insomma, si lavora duro. Grazie! a tutti!

17.4.09

Millefoglie alla crema

Forse è il caso che io vi aggiorni.... è un periodo strano questo perchè non sai cosa fare. Allora esci, fai due chiacchiere, vai a fare la spesa, torni a casa e fissi un pò il pc e i tuoi libri, e allora esci di nuovo e speri di incontrare qualcuno che conosci per far passare il tempo. Poi vai in un pub di sera ridi, scherzi, mangi il tuo gelato e il giorno dopo dormi. A lungo. Ti svegli con un mal di testa strano e hai paura del dentista pomeridiano. Poi ti chiedi... e adesso che faccio? già si, domani torno a L'aquila a prendere le mie cose... chissa come saranno ridotte e se le recupererò. ok. Mi organizzo... che prendo per prima? vestiti e libri. E poi? avrò altro tempo per il resto? ma devo farmi una lista? Ma piangerò domani a rivedere tutto quello che non c'è più? Dannazione, penso proprio che domani sarà una giornata dura.

E allora ora mi dedico un pò a voi.... e vi posto ciò che ho preparato per il pranzo di Pasqua, che non è stata assolutamente una festa. Anche questo dolce non è venuto un granchè, come l'insalata russa che ho buttato. Insomma, la cucina va un pò a rotoli, ma è l'umore.


MILLEFOGLIE ALLA CREMA
(di Confidenze...)
tempo di preparazione: 30 minuti + riposo
calorie per porzione: 350 calorie

Ingredienti:


3 rotoli di pasta sfoglia surgelata

250 ml di latte
30 g di farina
40 g di zucchero
scorza di limone
125 ml di panna fresca

2 savoiardi
granella di mandorle tostate
zucchero a velo
gocce di cioccolato



1. Scongelate la pasta sfoglia. Appoggiare i rotoli su tre teglie rivestite di carta da forno inumidita e mettete in frigo per 30 minuti. Bucherellate le sfoglie con una forchetta e infornatele una alla volta a fuoco alto per 10 minuti. Sfornate e fate raffreddare.
2. Preparate la crema. Sbattete i tuorli con lo zucchero, unite la farina, la scorza di limone grattuggiata e poi, poco alla volta, il latte, sempre mescolando. Mettete sul fuoco basso mescolando con una frusta ininterrottamente finchè la crema non si sarà addensata. Far raffreddare in un piatto mescolando di tanto in tanto.
3. Sovrapponete le sfoglie e pareggiatele con un coltello seghettato, mantenendole tonde o facendole rettangolari-come più vi aggrada!
Montate la panna con 20 g di zucchero a velo e unitela alla crema, amalgamando per bene.
Ora a strati tirate su la torta: primo strato e riempimento di 1/3 di crema (io ho aggiunto anche gocce di cioccolato, ma non so se ci stanno così bene), seconda sfoglia e di nuovo riempimento di 1/3 dicrema. Infine la terza sfoglia e rivestite i bordi della torta con la crema avanzata (1/3 se tutto va bene!). Fate aderire ai bordi rivestiti il composto di granella di mandorle e savoiardi sbriciolati.
4. Spolverizzate la torta con abbondante zucchero a velo. Arroventate sulla fiamma uno spiedino di metallo e appoggiatelo più volte sullo zucchero in modo da caramellarlo formando una grata. (Io, come avrete notato, questo passaggio non l'ho fatto per mancanza di uno spiedo in metallo!!!!)

NB. Se questa ricetta non vi suona del tutto nuova è perchè l'ho presa da una rivista cui mia madre è molto fedele: "confidenze".....


11.4.09

Pizze di Pasqua

Non è che sia un buon momento per darsi alla cucina, ma quando sono passati alcuni giorni e non sai che fare perchè si è congelato un pezzo della tua vita.... forse bisogna trovarsi un diversivo.
Siccome domani è Pasqua e la primavera è arrivata nonostante tutto....
e siccome io sono abruzzese fino al midollo, non potendo risalire a generazioni lontane che non fossero residenti in questa terra forte e combattiva...
e siccome oggi più che mai sono orgogliosa di essere abruzzese...
ecco a voi un pezzo della mia tradizione, della mia storia.


PIZZE di PASQUA
Ingredienti per circa 4 pizze di media grandezza:
6 uova
600 g di zucchero
250 ml di olio
500 ml latte
75 g lievito di birra
300 g di lievito di casa
(acqua, lievito di birra e farina)
uvetta, limone, anice



Preparate il lievito di casa /madre. Fatelo riposare a lungo.
Preparate poi l'impasto per le pizze e alla fine aggiungeteci il lievito madre. Amalgamate bene il tutto e fate lievitare tutta una notte al calduccio. Mia madre a tal proposito avvolge la pentola con una busta di plastica e copre tutto con una coperta di lana.... una sottospecie di cuccia per dolci. La mattina dopo reimpastate e mettete nelle teglie. Di nuovo coprite e tenete ben al caldo. Mia madre le mette vicino ad una stufetta.... ah! si prendesse cura così di me!!!!
Poi mettete in forno moderato per circa 30-40 minuti, fin quando cioè la superficie si sarà dorata e la pizza supererà la prova stecchino! Enjoy!

10.4.09

Quando una tragedia ti sfiora la tua vita cambia inesorabilmente. Quando pensi che solo grazie ad una partita del Milan hai deciso di restare una notte in più a Teramo piuttosto che tornare a L'Aquila e che quella notte avrebbe potuto cambiare tutto, per te e i tuoi cari, è in quel momento che il corpo comincia a tremare, il sonno si fa sempre piu leggero, e la vita va in forse. Va in forse perchè la mia famiglia poteva essere davanti a un cunulo di macerie a pregare che io e mia sorella nn ci fossimo. Va in forse perchè in 30 secondi non ce l'avremmo mai fatta ad attraversare due corridoi e le scale. Va in forse perchè per completare questo post ci ho messo 2 giorni e non ne avevo voglia. Va in forse perchè la voglia non c'è più. Tutto va per inerzia. E quando poi le scosse continuano e tu nn riesci a trovare il sonno, e non hai più nemmeno bisogno di un caffe per restare sveglia capisci che il tuo corpo risponde. Risponde togliendoti il sonno e mettendoti in uno stato di perenne allarme. Si chiude un garage e tu scappi più veloce che puoi perchè quel rumore ti rimanda ad altro. Ti metti a letto e non capisci se è il tuo corpo che trema o è la terra. Esci fuori casa spaventata e tremante ad ogni scossa e non riesci più a piangere. Io non riesco più a piangere. Ho versato solo 2 lacrime quando durante i funerali di stato alla tv mia madre mi ha abbracciato, perchè per caso ma ci sono ancora. Le lacrime ci sono ma non escono.
La mia storia è questa. Da mesi le scosse nn ci davano tregua, e io avevo una paura tremenda. Da quando la cosa era diventata più seria io nn salivo più a L'Aquila se nn per breve tempo, e me ne stavo a Teramo, viaggiando. Dopo due settimane avevo deciso che ormai era ora di tornare, e che forse, come tutti dicevano, era una cosa normale, anche se io, vi giuro, ho sempre pensato che si presentasse qualcosa di più serio... perchè se è vero che il fatto è del tutto imprevedibile è pure vero che quando noi di ingegneria progettiamo un edificio lo facciamo pensando ad un periodo di ritorno di 300-500 anni. Comunque mi ero decisa, saremmo partiti domenica, io e il finn, nn fosse stato che il Milan giocava di domenica sera e allora bisognava restare a Teramo. Io abito al 3 piano e nel letto ho sentito la scossa delle 10.30 e subito a controllare in internet. Quando ho sentito quella delle 3 forte e spaventosamente chiara, sapevo che a L'Aquila doveva esserci stato qualcosa di devastante. Ho aspettato notizie davanti alla tv e dopo circa un'ora la seconda scossa... e poi il tg. Da lì in poi sapete tutto. La vita cambia in 30 secondi. Ringrazio Dio di aver avuto paura e di aver evitato, incutendo timore a tutte le mie coinquiline, di restare a L'Aquila. Casa nostra anche grazie al mio terrore era vuota. Quelli che sono riusciti ad evitare il peggio e che ho rivisto a distanza di giorni sono persone diverse.

Io nn so cosa dire di più, perchè se questo è il mio stato d'animo, non oso immaginare come ci si possa sentire ad essere direttamente colpiti e stare li, ora, ad aspettare un futuro che sembra non esserci. Una città è crollata, e con essa la sua vita, la vita normale delle persone normali e il loro futuro.
Ma allo stesso tempo sono orgogliosa di questa gente, che ho sempre ritenuto un pò ostile e chiusa, gente che invece ha un forte coraggio, una grande voglia di andare avanti ed una infinta dignità.


Vi lascio alcune immagini, perchè quella che voi avete visto non è L'Aquila, ma una città dopo una violenza.



1.4.09

Pescioliiiiiinoooooooo........

Mi ricordo le elementari, quando il primo d'aprile ci si guardava intorno con aria circospetta.... non ci si poteva proprio fidare di nessuno, nemmeno della tua amichetta di banco, che ti avrebbe tradito in qualsiasi istante pur di appenderti uno dei suoi dieci pesci confezionati con estrema malvagità la sera prima... quando chiusa in camera sua invece di dormire... CREAVA. Ahhhh... che ansia... essere derisi da tutta una classe... e se andava bene ti appiccicavano il pesce... se andava male non so.. penso di aver rimosso... fatto sta che per buoni 5 anni ho avuto un pò di terrore, da quando mia madre mi consegnava allo scuolabus fino a quando lo scuolabus non mi riconsegnava a mia madre. Comunque poi non è che sia sparito di colpo... ma non ha più avuto un impatto psicologico!

Ma poi chi l'ha invetato sto benedetto pesce d'aprile???
beh prima di tutto c'è da dire che non è una festa solo italiana, anzi... è festeggiata in gran parte del mondo.
Le poisson d'avril in France
Aprilscherz in Germania
April's foll day in Inghilterra e Stati Uniti... il giorno dello sciocco d'aprile...poverello!!
Ben due giorni in Scozia... il secondo si chiama taily day che vuol dire giorno delle natiche... gli scozzesi burloni attaccano un foglietto con su scritto"kick me" (prendimi a calci) sul sedere del fortunato sciocco!!! che simpatici eh!

Di storie sul pesce d'aprile ce ne sono molte.... quella che mi convince di più è questa... ma potrebbe pure essere un pesce d'aprile! e chi lo sa...
Insomma c'è il re di Francia Carlo IX che nel 1565 decide di modificare il calendario: l'anno non sarebbe più iniziato come di consueto il 1 aprile, ma il 1 gennaio (e gia questo mi sembra moooooolto strano...cmq....). Allora quando arrivò il 1 aprile, avendo già festeggiato il capodanno nella nuova data i francesi non sapevano che fare... qualche simpaticone decise di fare falsi regali, prendendosi gioco dello sciocco di turno!Si dice pure che uno degli scherzi fosse stato quello di ingannare i pescatori gettando nel fiume aringhe affumicate gridando: "Ecco i pesci d'aprile!"... ciò perchè ad aprile la pesca non era ancora attiva!

In relatà 'sta storia mi sembra proprio 'na bufala.... e allora vediamo se anche wikipedia dice sciocchezze: vi copio e incollo alcuni celebri pesciolini!!!!

* San Serriffe: il quotidiano The Guardian pubblicò un supplemento riguardante questa isola inesistente (con allusione a "sans-serif", un tipo di carattere usato dalle tipografie)
* Smell-o-vision: la TV pubblica inglese BBC fece un reportage su un test riguardante una nuova tecnologia che permette di trasmettere odori tramite le onde dell'aria. Diversi spettatori presero contatto con l'emittente per poter partecipare ai test.
* Alberi degli spaghetti: ancora la BBC fece nel 1957 un reportage riguardante la raccolta degli spaghetti in Svizzera. Ci furono spettatori che volevano comprarne.
* Nuova unità di misura per il tempo: ad intervalli regolari ricompare la notizia che il tempo verrà misurato con un sistema metrico e non più con il sistema basato su 60.
* 1997. Enrico Bombieri, Medaglia Fields 1974, spedisce un'e-mail alla comunità scientifica di tutto il mondo nella quale annuncia la dimostrazione dell' Ipotesi di Riemann da parte di un giovane matematico.
* Chiusura di Wikipedia: l'enciclopedia aveva annunciato per il primo aprile 2006 una chiusura a causa di una richiesta esplicita di una non identificata persona.
* Berlusconi: si era diffusa una sua intervista su Telelombardia nella quale l'ex premier era pronto a chiamare come ministri Massimo Cacciari e Mario Monti in caso di pareggio alle elezioni del 2008. Successivamente la tv locale smentisce, ma l'effetto in campagna elettorale è stato forte.
* La BBC preannuncia un documentario su una nuova razza di pinguini volanti (peccato che l'autore del documentario sia un ex membro del gruppo umoristico Monty Python)
* Google diffuse la notizia su un nuovo tipo di collegamento a Internet gratuito che consisteva nell'acquistare (senza peraltro inserire alcun link a una eventuale pagina d'acquisto) un kit comprensivo di un modem e di un cavo che andava inserito nel WC di casa. In questo modo il modem avrebbe ricevuto le onde necessarie al funzionamento di Internet.

Talvolta, e paradossalmente, alcuni pesci d'aprile si sono rivelati una bufala anticipatrice (e perciò neppure tanto bufala) di qualcosa che si sarebbe poi verificato. Degno di menzione è quello, d'ambito tecnologico, organizzato verso la fine degli anni '80 da una televisione britannica che in una trasmissione per ragazzi presentò uno speciale tipo di walkman (il Chippy, che richiamava alla mente le fish and chips care agli inglesi) in grado di contenere centinaia di canzoni grazie ad un microchip (e il gioco di parole è facilmente comprensibile). Una decina d'anni dopo fu ideato un oggetto ormai di uso comune, specie tra i più giovani: il lettore MP3.



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