30.3.09

TORTA ALLA FRUTTA ...Colori che scaldano...

Finalmente la primavera sembra voler arrivare... e quindi, oltre ad essere lunedì, il giorno che di gran lunga preferisco nella settimana (non chiedemi perchè!), oggi è pure semi-ufficialmente il primo giorno di primavera.... almeno per me! Non posso che inaugurarla con questa torta, che ho preparato ieri e che non so se mangerò... vanno tutte in dono... mannaggia!
Le torte alla frutta mi sono sempre piaciute, chissà perchè da piccola mia madre non voleva mai farmene! penso sia per il fatto che nn avesse voglia di decorarla, beh si, è un pò scansafatiche mia madre! :) Poi potrei aggiungere il fatto che a casa mia la frutta, così come la verdura, è sempre stata un optional, e quindi oltre la mezza mela o il mandarino dopo pasto non si andava.... già, non che a me piacesse la verdura in realtà, però devo dire che ora non mi dispiacerebbe, e invece nada!!! L'università in questo senso mi ha aiutata molto, dandomi una mia identità alimentare... quella che poi ritrovate nel mio blog! :)

TORTA ALLA FRUTTA

Per la base (stampo diametro 25-30 cm):
4 uova
250 g farina 00
200 g zucchero
160 g margarina o burro
(sembra inevitabile, purtroppo!)

1 bustina lievito per dolci


Per la crema:

2 uova intere
1/2 litro di latte
4 cucchiai di zucchero
6 cucchiai di farina
cannella e limone


Per la bagna:
succo di ananas o di pesca

Per la decorazione:
frutta a volontà!!
(io uso: banane, kiwi, fragole)

gelatina alimentare per torte di frutta

Procedimento. Preparate l'impasto per la base, mettete in una teglia per crostate (ben oliata e infarinata) e infornate a 180°C per circa 45 minuti. Sfornate e fate raffreddare. Preparate la crema: sbattete prima lo zucchero e le uova, aggiungete gradualmente la farina e il latte facendo attenzione che non si formino grumi. Mettete sul fuoco a fiamma moderata e agiungete la scorza del limone e un pò di cannella in polvere. Non smettete mai di mescolare con una frusta finchè la crema non raggiunge la consistenza giusta. A questo punto togliete dal fuoco e fate raffreddare in un piatto, mescolando di tanto in tanto (ricordatevi di togliere la scorza del limone). Ora bagnate la base con il succo di ananas o di pesca, a seconda dei gusti e della disponibilità! Spalmateci su la crema e cominciate a decorare con la frutta come più vi piace. Alla fine di tutto spalmateci su la gelatina per evitare che la frutta si rovini troppo in fretta....
NB. Io odio la gelatina, ma non trovo rimedio... se voi ce l'avete ditemelo!!!

26.3.09

Quiche zucchine e speck

Quando si scende dal letto e sembra di essere appena scesi dalle montagne russe la sensazione non è delle migliori.... che poi se avessi fatto la notte brava potrei anche capirlo.... invece mi sono addormentata alle 11 dopo aver visto lo speciale di "Che tempo che fa" con Saviano. Quello che dice mi colpisce sempre, molto... perchè noi magari immaginiamo che certe cose ormai non si verifichino più, se nn marginalmente, e poi invece dalle sue parole capiamo che per molti è la realtà. A me fa paura, e fa paura anche la vita che Roberto conduce, fatta di solitutine e di ossessioni, della paura che una vita così possa esssere per sempre. E' peggio della peggior galera... però io spero che tutto questo un giorno finisca e forse l'Italia quel giorno sarà un paese migliore, onesto.
IN BOCCA AL LUPO!

QUICHE ZUCCHINE E SPECK
(desunta da fiordifrolla e arrangiato)

Ingredienti per la frolla:
200 g di farina
5 g di sale
90 g di burro
1 uovo
20 g di acqua


Ingredienti per il ripieno:
2 zucchine medie
100 g di speck tagliato a listarelle

2 uova

un pò di limone grattuggiato

200 ml di panna fresca
parmigiano grattuggiato
olio evo, sale, pepe q b


Procedimento. Preparate la pasta frolla e fatela riposare per due ore in frigo. Intanto preparate il composto con le zucchine tagliate a pezzetti e fatte saltare in padella con olio, pepe e sale. A cottura ultimata fatele raffreddare e unitevi le uova, la panna, lo speck, il limone grattuggiato, il parmigiano e amalgamate per bene. In una teglia disponete la cartaforno e stendeteci su la frolla dello spessore di circa 3- 4 mm bucherellando un pò con la forchetta. Disponeteci su l'impasto e mettete in forno a 180°C per circa un'oretta. Io l'ho lasciata dentro un pò troppo, come potete vedere dalla foto!!! Buon appetito!!! :)

25.3.09

MUFFINS AMERICANI


Oggi sono un pò nervosa.... certa gente vive con l'intento di infilarsi in questioni futili e prive di senso solo per rovinarti l'esistenza... chissà poi se almeno, mentre lo fanno, sono felici...mah! Ieri sera alla riunione di condominio, l'amministratore, che abbiamo assunto dopo le follie dell'inquilino dell'ultimo piano, non riusciva a trattenere le risate.... ma come si fa a pretendere di appropriarsi dell'area condominiale solo perchè su un atto del 1950 c'è scritto che si possiedono 101 (carta canta, come dice lui) metri di terra dietro l'edificio.... peccato, caro signor saverio, che quei metri se li sia presi la strada... e soprattutto, come si fa a togliere un gradino (ripetutamente) ad una signora di 90 anni perchè occupa l'area condominiale, pretendendo cosi di recluderla dentro un appartamento...no dico, come si fa!? un gradino di 20 cm!!! caro signor saverio, sai dove puoi metterteli quei 101 metri di terra?????ecco....

Riprendiamoci un pò con questi muffins, che peccato però siano finiti....
AMERICAN MUFFIN
Ingredienti per circa 12 muffins:
2 tazze di farina
1/2 tazza di zucchero
un pizzico di sale
lievito
3/4 tazza di latte
1/3 tazza di olio
1 uovo
3/4 tazza di goccie di cioccolato


In copertura:

3 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di zucchero di canna


Preparazione. Mischiate separatamente solidi e liquidi. Amalgamate i due composti e versate nei pirottini.... Spolverate con i due tipi di zucchero mescolati. In forno per una ventina di minuti a 180°C. Enjoy!!!


24.3.09

PANBRIOCHE ...so french...

Quando passeggiando per le vie di una città che si conosce da poco capita di incontrare un luogo magico se ne resta talmente affascinati da credere di non incontrarne mai più del genere. Quando poi il luogo in questione chiude rimangono nella memoria ricordi dolci ed ovattati. Specialmente poi se si tratta di una pasticceria, anzi, La pasticceria francese, situata in una stretta stradina aquilana e segnalata da un'insegna so french.... e allora il ricordo ti prende e ti risucchia: i sapori e i vapori che ti avvolgevano entrando dalla porta a vetro, superata la panchina -anch'essa così francese- e dirigendoti verso la stretta vetrinetta che conteneva tesori dai nomi romantici e incomprensibili, per chi come me il francese non lo mastica poi così tanto.... e l'odore del burro che trasudava dalla danese trabordante di goccie di cioccolato, e le paste alla mela -pomme- e poi il panbrioche che chissà come era sempre finito.... e poi per concludere la suisse in tutte le sue varianti... solo gli universitari che compravano chili e chili di suisse possono comprendermi... buonissima fredda, meglio se scaldata un pò sul termosifone... ahhhhhh....
a dirvi la verità può darsi che la magia ci sia ancora.... pardon... la pasticceria ci sia ancora e io abbia visto solo lo sventramento da ristrutturazione locale... anzi, visto che mi ci avete fatto pensare in settimana passo a controllare.... e vi faccio sapere!
Tornando alla realtà, oggi vi parlo del Pan Brioche di questa mitica pasticceria che mia madre adorava... beh provai a rifarlo una volta e visto il risultato per anni smisi di provarci... ieri sera però mi è tornato in mente, come capita con tutti i miei disastri culinari (a volte ritornano) e non ce l'ho fatta più: trovata la ricetta su questo sito, annotata e provata.... risultato più che soddisfacente... soprattutto perchè ieri sera dopo averla preparata in tutto e per tutto ho deciso di farla riposare tutta una notte.... voilà... al mio risveglio sento un profumino così invitante.... scendo sotto e il mio capolavoro è pronto e ancora fumante: basta assaggiare! :) magia? no... mia madre!!!
PAN BRIOCHE
lievitino:
1/2 cubetto di lievito di birra
(io ho usato quello liofilizzato ed è venuta bene uguale)

100 g di farina
1/2 bicchiere di latte
1 cucchiaio di zucchero


impasto:
300 g di farina
100 g di burro
(inevitabile per rimanere in ambito francese)
100 g di zucchero
3 uova

un pizzico di sale


Procedimento: si comincia a preparare il lievitino per far si che il lievito si senta relativamente poco a cottura ultimata. Si fa riposare il lievitino 45 minuti circa.
Si fa l'impasto con gli ingredienti restanti e si aggiunge il lievitino. Si amalgama bene e si mette a riposare per almeno 2 ore. Io l'ho fatto lievitare tutta la notte ed il risultato è stato ottimo. Provatelo!
All'inizio devo dire che questo dolce non mi piaceva poi molto, forse perchè meno dolce di tutti gli altri... ma con l'età ho imparato ad apprezzare..... anzi... vado a mangiarmene una fetta! :)

20.3.09

primavera de che????

Che bella la primavera...... eh!!!??? Fuori la mia finestra ci sono 10 cm di neve che fortunatamente si sta sciogliendo... e ieri percorrere 100 km è stata un'impresa tra neve nebbia e fulmini.... per chi già sfodera magliettina di cotone dai colori primaverili.... voglio solo dirvi che qui c'è un mondo a parte!!! ma arrivera pure qui la primavera, no? e pensare che mercoledì avevo pure sfoderato i miei mitici occhiali da sole.... quando lo faccio sono sempre contenta, perchè l'inverno è passato... e invece no! rimessi subito nel cassetto: sono tornata alle ugg pelose! mah....
fatto sta che negli ultimi due giorni sono stata a Roma, e lì l'aria che si respira è completamente diversa! non so perchè, ma quando vedo sull'autostrada il primo pino marittimo mi viene subito allegria... li adoro! e poi il caos e l'allegria che si respira a roma è qualcosa di straordinario... non so se riuscirei a viverci tutto l'anno, ma credo proprio che mi piacerebbe....
ieri sera per mangiare qualcosa di diverso siamo andati per fraschette ad Ariccia, abbiamo assaggiato il vino delli castelli (solo assaggiato perchè quando si guida non se beve!) e la famosissima porchetta.... per non parlare di una polenta alla griglia che devo assolutamente copiare!!! :) se vi capita di passarci fermatevi e infraschettatevi anche voi! non ho foto perchè era già notte... di giorno una delle tante finn's conference.... ma ve ne parlerò più in la!!! io riparto.... BUON WEEK END e ci risentiamo LUNEDI!!!!! smack!!!!

17.3.09

St Patrick day....ma oltre bere birra..... ?

Ma oltre bere birra... che si fa nel St Patrick's day? su fb mi hanno risposto "nothing"!!!! sarà!!!
fatto sta che girando in cerca di informazioni sulla festa di San Patrizio scopro che nasce a Boston, e che S.Patrizio era scozzese... che originariamente il colore che simboleggiava questa festa era il blu... che si bevono birre tinte di verde e addririttura le strisce del traffico le fanno verdi.... ma insomma...nn ci capisco più niente!
C'è un sito tutto dedicato all'irlanda da cui ho desunto molte informazioni, nonchè le immagini che potete mandare a mò di cartolina (io già l'ho spedita al finn!):
http://www.irlandando.it/speciali/st.patrick

e le informazioni si arricchiscono di tradizioni e leggende:

" l'espressione "Kiss me, I'm Irish!" ha a che fare con la Blarney Stone? Secondo la leggenda, chi bacia la Blarney Stone riceve immediatamente il dono dell'eloquenza, così, in assenza della pietra sembra porti fortuna baciare una persona irlandese!"

" durante il St. Patrick's Day porta fortuna: trovare un quadrifoglio (raddoppia la fortuna abituale di un trifoglio), vestirsi di verde e baciare la Blarney Stone"

"Attorno alla figura di San Patrizio sono sorte famose leggende, come quella che narra il motivo dell'assenza dei serpenti in Irlanda, secondo la quale fu lui a cacciarli in mare. Oppure quella del celeberrimo pozzo di San Patrizio, così chiamato perchè si dice custodisse un pozzo senza fondo, da cui si aprivano le porte del Purgatorio.
La leggenda vuole inoltre che un giorno San Patrizio spiegò ai suoi fedeli il concetto della trinità sfogliando i petali di un trifoglio (tre foglie originanti da un unico stelo) che divenne subito il simbolo nazionale. "

Allora stasera.... divertitevi e bevete fiumiiiiiii di birrrrrrra!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

16.3.09

Risotto con farro alla cicoria. ...raccogliendo cicorietta...

Questo week-end mio padre (preso da un mal di schiena da delirio) mi ha intimato di avventurarmi nell'orticello con lo scopo di accaparrarmi l'ultima cicorietta... detto fatto! mi sono inoltrata nel mio orto-sterpaglia (non so cosa sia successo durante l'inverno!!) e ho raccolto la cicoria, e poi.... ho scovato anche due cavoli un pò più in là! bottino ricco!? mah.... fatto sta che oggi (dovendo risparmiare la monoporzione di lasagna che mia madre mi ha donato- dovendola risparmiare per il dopo piscina) ho deciso di avventurarmi in un risottino brodoso a base di.... cicoria!!!!!
Risotto con farro alla cicoria
ingredienti per 2 persone
1 bicchiere di riso carnaroli

1/2 bicchiere di farro
olio evo
un pò di cicoria lessa
parmigiano

Procedimento basilare. In una pentola far bollire l'acqua, salare e buttare il riso con il farro. A due minuti dalla cottura aggiungete la cicoria lessa sminuzzata e due cucchiai di olio evo. Far amalgamare per bene e servire cosparso di abbondante parmigiano. Buon Appetito!!!

Un'antica leggende rumena racconta che un giorno il sole chiese a donna Floridor di sposarlo. La fanciulla rifiutò allora il sole, irato, la trasformò nel fiore della cicoria condannandola a guardarlo (il sole) ogni momento della sua giornata da quando appariva in cielo a quando scompariva la sera. I fiori della cicoria infatti si aprono all'alba e si chiudono al tramonto. Questo fatto osservato dal botanico tedesco Conrad iMegenberg fece si che chiamasse questa pianta "sponsa solis" vale a dire "sposa del sole".

E' tradizione che chi vuole fare conoscere le proprie qualità alla persona che ama deve portare addosso della cicoria.

Un'altra bella leggenda bavarese narra la seguente storia sulla cicoria: una principessa era stata abbandonata dal suo sposo perchè sedotto da una ninfa. La principessa dopo giorni di dolore chiede di morire e di non rivedere più il suo amato. Anche le sue damigelle fecero una preghiera però di essere sempre viste dal principe. Così il buon Dio esaudì le loro prghere: trasformò la principessa in un bellissimo fiore bianco mentre le damigelle in fiori azzurri che crescevano ovunque lungo le strade dove passava il principe. Per questo motivo in lingua tedesca la cicoria si chiama anche "wegwarte = guardiana delle strade" o "wegeleuchte = luce delle strade".

Lo avevo visto girare per i vostri blog....

Lo avevo visto girare per i vostri blog.... li avevo letti tutti... aspettavo l'invito ufficiale e finalmente Annamaria me lo ha passato: grazie per il meme!!!! li adoro.... chissà perchè!

Le 5 cose da cui sei dipendente

(tralascio ovviamente il mio finn e la mia famiglia perchè i sembra più che scontato!)

1. La colazione ad inizio mattina. Senza non potrei neppure lontanamente pensare di affrontare la giornata. E' la mia benzina quotidiana... anzi, metano, preferisco!

2. I viaggi con il Finn. Quando me li propone io non riesco mai a dire no... si tratti di Praga o Madrid, del paesino a un'ora da casa o Roma.... beh, io parto! e partendo mi ricarico... di energie, di sogni, di allegria!

3. Tornare a casa nel week end... lo adoro! parlare con tutti, accarezzare il mio cane sozzone, piantare una margherita.... è così!

4. Le "mie cose".... rientrano in questa categoria tanto osannata i miei abiti, le mie creme, gli oggetti che mi circondano. Se perdo qualcosa o la lascio da qualche parte è piuttosto traumatico. Grosso difetto, ma ci sto lavorando!!! :)

5. I pasti. Non è neppure pensabile per me saltare un pasto.... quando qualcuno mi dice che non ha tempo per pranzare o cenare mi sembra una follia.... del resto questa passione per il cibo non nasce a caso, no????

passo questo simpatico meme a:

tittina

maya

raffaella

viviana

e chiunque voglia aggregarsi!!!!



12.3.09

Una torta di mele DIVERSA....

Più o meno un annetto fa, a casa di amici, ci fu il primo contatto con questa torta. Un nostro caro amico la portò come dessert ed elogiò per tutta la sera le sue doti, in primis la semplicità e la naturalità (si dice?), nonchè la leggerezza.
Fatto sta che al momento fatidico dell'assaggio, quando la torta fu sotto il nostro naso tutta bella spezzettata arrivò la sorella del festeggiato e ci andò giù pesante! il DRAMMAAAAAA!!! Che avrà fatto vi starete chiedendo... beh.... prense il barattolo del topping al cioccolato e rivestì la naturalissima torta.... diciamo che tagliò le gambe alla torta, defraudandola delle sue qualità principali. E vabbè... l'amico bolognese d'adozione, via hattrick (credo),ci spedì la ricettuola che poi avviamente perdemmo (dopo una prima prova). Ieri girando nel reparto frutta abbiamo visto le tanto strane mele renette... e allora via sms abbiamo richiesto di nuovo gli ingredienti... che stavolta segno qui... vedete l'utilità di un blog!!!per le ricette è fondamentale... con la mia vita "diffusa"(un pò di qua un pò di là) perdo tutto... anche la fantastica agendina raccogli-ricette che la quo vadis mi aveva mandato...perciò....La particolarità della torta sta tutta negli ingredienti: osservate bene! nessuna traccia di olio o burro (se non forse un pezzettino) e una quantità di mele davvero notevole rispetto al resto degli ingredienti. Perciò mi raccomando, sperimentatela, perchè davvero è una torta di mele diversa, che sa di mela!!!
TORTA di MELE RENETTE diversa

Ingredienti:
1 Kg di mele renette già pulite
200 g di zucchero
1 noce di burro
1 uovo
200 g di farina (circa)
lievito

Procedimento. Anche per il procedimento le cose sono un pò diverse. Fate le mele a pezzetti e mettetele a macerare in un recipiente con lo zucchero e la noce di burro. Mescolate bene il tutto e fate macerare a lungo (io di solito le lascio stare tutta la notte). Il mattino seguente, perciò, prendete le mele e aggiungeteci l'uovo sbattutto e piano piano la farina setacciata e il lievito. Mettete in forno a temperatura moderata per circa 30 minuti. Vi posso garantire che in tutta la casa si diffonderà un profumo inebriante.
NOTA. A casa mia il burro è un optional, perciò ho rimediato alla sua mancanza utilizzando del succo di limone. Il risultato è comunque ottimo!!!!

Secondo una leggenda irlandese, sbucciando una mela in modo da ottenere un'unica striscia e gettando la buccia alle spalle di una ragazza, si formeranno le iniziali dell'uomo che la sposerà!

Diceva George Bernard Shaw: "Se io ho una mela e tu hai una mela e ce le scambiamo, restiamo con una mela ciascuno. Ma se io ho un'idea e tu hai un'altra idea e ce le scambiamo, avremo due idee ciascuno".

11.3.09

CRUMBLE DI ZUCCHINE... Quando riceviamo una bella notizia....

Quando riceviamo una bella quanto inaspettata notizia la vita sembra brillare di una nuova luce... e allora ecco che ci viene voglia di vivere più veloce e di non tralasciare quello che pensiamo sempre di poter fare domani, di riscoprire un'amica, di farci conoscere per ciò che siamo veramente, quelle che siamo quando il mondo non ci abbruttisce, quando non abbiamo quella rughetta contemplativa e sospettosa fra gli occhi... ieri è stata una serata di queste...
"vorrei tanto raccontarvi quello che mi è successo... ma no!!! dovrete aspettare un pò, almeno fino a quando non avrò un piatto degno dell'avvenimento... con il quale festeggiare... sì sì, quello che sto per postarvi è sen'altro degno di nota... ma spero che nei prossimi post capirete che non poteva essere il prescelto..."

PENSAVO QUESTO FINO A QUALCHE SECONDO FA.... PERO' forse questo piatto dovrà restare inesorabilmente legato a quest'avvenimento... e allora sì, vi racconto tutto!! Ero presa dalle mie scartoffie quando all'improvviso squilla il telefono e sul display appare il nome di una mia cara amica/ex-coinquilina che vedo molto di rado ma a cui mi sento molto legata... oh che sorpresa... rispondo.. "come stai?"...."e tu?"... "tutto a posto?"... "ma sì!"... "Ti chiamo per dirti che mi sposo il 15 agosto.... sei una delle prime a cui lo dico e mi fa piacere che tu ci sia"....
che emozione... io ho cominciato a dire grazie, sono felice, ma in realtà tutta la gioia che sentivo per lei in quel momento non riuscivo ad esprimerla... ognuno porta con se tanti ricordi dolorosi, però ad un certo punto la vita ti ripaga in qualche modo... e allora, cara Vero, il fatto che il destino ti abbia fatto incontrare proprio lui, dopo tante peripezie, che il tuo amore sia sbocciato lentamente, il fatto che uno dei tuoi sogni stia per realizzarsi mi riempie davvero il cuore di gioia che non so e non provo a descriverti... dovrai fidarti sulla parola! e riesco a superare anche il trauma di non essere la tua damigella!!!! scherzi a parte... sono emozionata, felice e strafelice per te! e non vedo l'ora che venga quel giorno per vederti in tutta la tua smagliante e accecante bellezza... perchè quello che più mi colpisce di te è questo: tu brilli di una luce tutta tua...e il tuo fidanzato è un uomo davvero fortunato!
Detto questo, ieri sera mi hai fatto venire una gran voglia di sperimentare, cucinare, chiacchierare... e ciò che ne è venuto fuori è un bel Crumble, signori e signore!
What's a Crumble?!!! oh... look here and here!
CRUMBLE di ZUCCHINE
desunto da Micaela

Ingredienti:
2 zucchine
1 mozzarella
pan grattato qb
una manciata di parmigiano grattuggiato
una fetta di pancarrè
speziea piacimento
aglio,olio evo
sale, pepe qb

Procedimento. Tagliare le zucchine a fettine sottili, o grattuggiatele, o a cubetti (de gustibus) e fatele saltare in padella una decina di minuti con aglio e olio. Intanto fare riscaldare il forno. A parte mescolate le spezie, il pan grattatato, il pancarrè sbriciolato, il parmigiano e le spezie. Ora prendete una territa, ungetela per bene ( o mettete la carna da forno, come ho fatto io) e metteteci le zucchine con la mozzarella a pezzetti. Coprite con la parte sbriciolosa e mettete in forno caldo per circa 20-25 minuti. Sfornate e gustate caldo! Buon appetito!!!

10.3.09

Seppioline ripiene

Ho poche cose da raccontarvi ultimamente, così forse è meglio che mi astenga da inutili chiacchiere... andiamo al dunque!
SEPPIOLINE RIPIENE

Ingredienti:
seppie pulite
pangrattato
un uovo
olio, aglio, prezzemolo

Procedimento. E' una ricetta semplice semplice e di sicuro effetto. Prendete le seppioline, pulitele, sciacquatele sotto l'acqua corrente e tagliate a pezzettini i tentacoli (si chiamano così?) che poi serviranno per il riempimento. A parte sbattete l'uovo, salate, pepate, aggiungete il pangrattato, l'olio a volontà, l'aglio tritato finemente e il prezzemolo. Aggiungete i tentacoli e amalgamate bene il tutto. Ora cominciate a riempire le seppioline e chiudetele con uno stuzzicadenti. Fatto ciò mettetele in padella e cucinatele a fuoco basso con olio e vino per circa 15 minuti. Buon appetito!!!!

Perchè/come magiare la seppia? dal sito www.lospicchiodaglio.com ho trovato alcune risposte... anche su cos'è una seppia!
CARATTERISTICHE
La seppia è un mollusco comune nel Mediterraneo e nell’Atlantico orientale. Ha corpo ovale a forma di sacco, munito di 8 braccia e due tentacoli con ventose. All’interno del corpo troviamo la sacca di inchiostro e la conchiglia, l’osso di seppia. Ha colore bianco-bruno, le dimensioni sono fra i 5 e 35 cm, carni gustose, buone e tenere.
Viene commercializzata fresca o surgelata.
STAGIONE
Tutto l'anno
MESE MIGLIORE
marzo, aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre, dicembre.
PROPRIETÀ NUTRITIVE
La seppia è ricca di sali minerali, quali potassio, calcio, fosforo, magnesio e vitamina A, ha un buon tenore in proteine e pochi grassi.

ENGLISH PLEASE_________________________________________________________
STUFFED SQUID

Ingredients:
some squid
breadcrumbs
one egg
oil, garlic
parsley

How to do. Pulish the squid and cut tentacles in small pieces. Preparete the compound with breadcrumbs, tentacles, the egg, salt, pepper, a lot of oil, finelly chopped garlic and parsley. Now fill the squid with the compound and close them with a toothpicks. Cooke in a frying pan with oil and whine for 15 minutes. Enjoy!

8.3.09

Ricetta Torta Mimosa per la festa della donna

Bonjour a tous le monde!!!! stamattina il risveglio mi ha riservato un mondo a colori, un cielo azzurro, un sole caldo.... dei fiori allegri e una colazione deliziosa...


In più, oggi è l'otto marzo e ciò che si festeggia, anche per chi non festeggia e per chi non sente sua questa festa, deve farci ricordare che solo pochi decenni fa noi donne, pur rivestendo un ruolo fondamentale, vivevamo nell'ombra di qualcuno, non avevamo molti diritti e non avremmo neppure potuto immaginare di fare ciò che oggi facciamo... ciononostante ancora oggi la nostra situazione non è delle migliori e ce n'è ancora molta di strada da fare... perchè la parità di diritti molto spesso è solo una facciata... quando c'è, perchè in molti paesi non esiste ancora.
Detto questo... AUGURI A TUTTE!!! a quelle che lottano per vedersi riconosciuto il diritto di essere donne e non schiave, a quelle che soffrono a causa di chi non riconosce questo sacrosanto diritto, a noi, che lottiamo ogni giorno in una società che osanna la parità, ma poi a fatti non riesce a dimostrarlo. Insomma.... auguri a tutte, perchè nonostante tutto rendiamo la nostra vita magica istante per istante!!!


TORTA MIMOSA
Ingredienti per il pan di spagna:
125 g di farina
120 g di zucchero
3 uova
un pizzico di sale
mezzo limone grattuggiato
una bustina di lievito per pan di spagna

Ingredienti per la crema:
2 tuorli
50 g di zucchero
40 g di farina
250 ml di latte
un pezzo di scorza di limone

200ml di panna da montare
una scatola di ananas sciroppato



Procedimento. Preparate per prima cosa in pan di spagna. Sbattete lo zucchero con le uova, aggiungete un pizzico di sale, il limone grattuggiato e piano piano la farina setacciata. Infine unite il lievito. Amalgamate bene il tutto e mettete in forno a fuoco moderato per circa 40 minuti. Cottura avvenuta quando la prova dello stecchino è soddisfatta! Fate raffreddare in forno i primi 10 minuti e poi sfornate.
Intanto che il pan di spagna si raffredda preparate la crema. Sbattete i tuorli con lo zucchero, poi mettete sul fuoco basissimo aggiungendo la farina, il latte e la scorza di limone e cominciando a girare il tutto sempre nello stesso verso, senza fermarvi mai, pena la formazione di fastidiosissimi grumi. Quando la crema avrà raggiunto la consistenza desiderata toglietela dal fuoco e fatela raffreddare in una ciotola, girando di tanto in tanto.
A parte scolate l'ananas.
Con il succo e un cucchiaio di grand marnier preparate la bagna.
Tre fette di ananas le farete a pezzetti.
Montate la panna e unitela alla crema ormai fredda. Tenetene parte per la farcitura (circa la metà) e la restante unitela ai pezzetti di ananas.
Ora prendete il pan di spagna, tagliate la calotta e mettetela da parte. Scavate il pan di spagna lasciando ai bordi circa 2 cm e sbriciolate ciò che avete tirato fuori (servirà da guarnizione).
Siamo quasi alla fine, non temete! è più lungo a dirsi che a farsi!
Bagnate il pan di spagna con la bagna e riempitelo con la crema a cui avete unito i pezzi di ananas e la panna. Bagnate la calotta e intonacate la tirta con la crema che avevate messo da parte. A questo punto il momento più interessante: cospargete la torta di mimosa!!!! Non quella vera, ovviamente, ma il pan di spagna sbriciolato!!! Mi raccomando, non mettete la vera mimosa, se vi dovesse saltare in mente, perchè su giallozafferano ho scoperto che è velenosa!!!
Sù, prendetene una fetta!!!!

6.3.09

Budino di Panna Cotta alle Fragole

Vagavo svogliata per le vie del megastore e capita che all'improvviso mi assale un profumo inebriante di fragole, giro gli occhi ed eccole lì, le prime fragole dell'anno! Dicono che quando si mangia per la prima volta nell'anno un frutto bisogna esprimere un desiderio... :( io non ci ripenso mai, e anche questa volta il desiderio l'ho bruciato!
Capita poi che la mia svogliatezza si trasformi in repentina voglia di sperimentare ancora una volta una ricetta. Capita che l'esperimento vada a buon fine e che tutti ne rimangano soddisfatti, sebbene la presentazione e la forma non siano delle migliori. Capita così, tra capo e collo, la ricetta seguente!
BUDINO di PANNA COTTA alle FRAGOLE
Ingredienti:
500 ml di panna fresca
100 ml di latte (preferibilmente intero)
70 g di zucchero
2 e 1/2 foglie di gelatina

(o colla di pesce che dir si vogli
a)

una manciata di fragole

Procedimento. In una pentola mettete la panna e il latte. Mettete sul fuoco finchè non si raggiunge l'ebollizione. A questo punto togliete dal fuoco e aggiungete le foglie di gelatina preventivamente fatte ammollare per qualche minuto nell'acqua tiepida e strizzate. Rimettete il tutto sul fuoco e continuate a girare per circa 4-5 minuti. Poi togliete dal fuoco e versate il composto in un recipiente. Lasciate raffreddare un pò e poi fate solidificare il tutto in frigo una nottata ( o almeno 3-4 ore).
Prima di servire preparate le fragole: io le ho ridotte in piccoli pezzetti, parte le ho lasciate per guarnizione, le restanti le ho messe sul fuoco con 2 cucchiaini di zucchero e un cucchiaio d'acqua finchè non si sono trasformate in sciroppo. Un profumo inebriante!!!

NEWS: volevo segnalarvi che anch'io partecipo alla raccolta ricette da film indetta da Elle con la seguente vecchia e calzante ricetta!! guardate il video mi raccomando!

5.3.09

Pomodori arrosto

E anche questo è un periodo un pò particolare... fino a ieri non avevo voglia di far nulla, nemmeno di cucinarmi (figurateviiiiii!!!!) e poi uno esce, vede un pò di sole, sblocca due situazioni che teneva in sospeso, smette di pensarci.... et voilà!!! torna a casa e scopre di avere una gran voglia di mettersi ai fornelli... sarò matta - mi domando!?

La ricetta che vi propongo oggi è semplice, come al solito, perchè si, la voglia è tornata ma non è ancora devastante.... :)
Si tratta di piatto tipicamente estivo- almeno a casa mia- che però ieri mi è saltato in testa e non se ne andava più.... mia madre lo fa sempre ad agosto, quando il mio orto è pieno di pomodori giganteschi, maturi e succosi... io mi sono adattata a dei pomodori del supermercato.... perciò non è venuto proprio come lo desideravo, ma una cosa piuttosto simile....
POMODORI ARROSTO

pomodori maturi
pangrattato
olio, aglio
tonno
prezzemolo
sale, pepe q.b

Procedimento. Prendete i pomodori, lavateli bene, toglietegli la parte superiore e la parte dura del picciolo e con le dita scavate, togliendo la parte dei semi e svuotando il pomodoro. A parte preparate un composto con il pangrattato, l'aglio tritato finemente, il tonno, l'olio e il prezzemolo. Salate e pepate. Il composto deve essere della consistenza adatta al riempimento dei pomodori. Quando è pronto riempiteci i pomodori e disponeteli in una teglia da forno, irrorando con abbondante olio evo. Mettete in forno a 180° per più di una mezz'oretta e sfornate... Buon appetito!

NB. ma avete notato la novità??? da qualche giorno verdepomodoro è anche su facebook... perciò se vi va di diventare miei fans (CHE PAROLONA!) cliccate qui a destra sul bottone di facebook.... e nn posso promettervi granchè perchè poco ne capisco per il momento!!!
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ENGLISH
PLEASE_____________________________________________
BAKED TOMATOES
some ripe tomatoes
breadcrumbs
oil, garlic
tuna fish
parsley
salt, pepper


Wash well tomatoes, remove the top and the inner part, emptying tomatoes. Apart prepare a mixture of breadcrumbs, oil, minced garlic, tuna and parsley. The compound must be of suitable consistency to the filling of tomatoes. When it is ready fill tomatoes and arrange in a baking pan, sprayed with oil. Put in oven at 180 °C for more than 30 minutes and churning ... Enjoy!


2.3.09

Prague/ Praga

Carissime/i... c'è voluto un pò di tempo prima di fare questo post... così tanto che mi sembra di essere tornata da Praga un mese fa e invece è solo una setimana... sono stata un pò lontana dalla tecnologia, vicino allo studio e lntana dal cibo... ho ripreso i miei ritmi...
Ed ora... ecco a voi... PRAGA!!!















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