19.4.09

Riappacificazione con L'Aquila

Novantanovesimo post... pensate che strana la vita?! L'Aquila è la città del 99. Si dice che per fondare la città si trovarono 100 castelli e ognuno avrebbe dovuto edificare un palazzo, una piazza e una fontana. Alla fine uno si ritirò -sarà stato particolarmente "piccioso"- e di qui il numero 99. Le 99 chiese di cui rimanevano quelle sopravvissute ai vari terremoti, le 99 piazze e le 99 fontane per cui vale quanto sopra. La fontana delle 99 cannelle che ho visitato l'ultima volta con un grande amico in un periodo particolarmente buio e che a contare e ricontare il 99 non tornava proprio. La chiesa delle Anime Sante coi suoi 99 rintocchi alle 16.45 (se nn sbaglio)... e ricordo che quando mi trovavo in piazza e cominciavano i 99 rintocchi delle campane ti rimbombava tutto in testa e nn si capiva un H se proprio in quel momento eri seduta al GranCaffe a gustare un caffè sui tavolinetti in piazza... Oppure divoravi, seduta sotto un lampione, un gelato del "Duomo", tra i bambini che giocavano intorno a te vigilati dalle arzille nonnine.

Ma nn voglio tediarvi oggi con la malinconia. Io aspiro a tornarci, al più presto, e a mangiarmi di nuovo un gelato in piazza, baciata dal sole o avvolta dal gelo. Non importa.

Ieri infatti mi sono riappacificata con L'Aquila. Avevo paura di tornarci, avevo paura di ciò che avrei trovato, avevo paura di non reggere. E invece ora sono qui, a letto, con le gambe che mi fanno un gran male per lo sforzo di ieri, e nn faccio altro che pensare a quando potro ricominciare con l'Università, a quando potrò tornare.
Ieri sono partita presto per riprendere "le mie cose"... già sull'autostrada ero un pò preoccupata perchè chissà... poi siamo arrivate e abbiamo visto le case con le crepe, un dispiegamento grandissimo di protezione civile, vigili del fuoco e quant'altro. Un silenzio strano. Casa nostra non è crollata, inagibile ma ha resistito. Caso buffo noi abitiamo a 50 metri dalla centrale dei vigili del fuoco che sono stati da subito disponibilissimi. Con un gruppo di Cosenza davvero caro e burlone siamo entrate a casa, spaventate e tremanti. Poi fra una battuta e l'altra abbiamo realizzato come fare per mettere tutto a posto. Loro sono stati davvero disponibilissimi e cari, ci hanno aiutate fisicamente e psicologicamente. Sono stati grandi. Non so dirvi il loro nome, ma posso dirvi che alla fine ci siamo salutati tutti con forti abbracci e baci. Ecco cosa vuol dire aiutare qualcuno. Loro non leggeranno mai queste mie parole...ma GRAZIE!!! siete stati preziosi.
La mia zona è tutta in piedi. Crepe, inagibilità, paura, ma nulla di devastante. Poi uscendo dalla città, facendo un giro in periferia capiamo cosa è successo. Ma poco. Il centro è off limit, per cui io posso rendermi conto solo in parte di ciò che è stato e forse, per me, è un bene. Una delle cose che mi hanno fatto notare è questa: il silenzio, la stasi. Avete presente il film "Io sono legenda"? beh è vero che ci si sente un pò così girando intorno alla città. La seconda cosa che ho notato è invece la velocità di azione: al castello ci sono due gru al lavoro, idem sul campanile di san bernardino. I campi sono tanti, le ruspe lavorano spianando il campo da calcio dove vedevo sempre i pulcini allenarsi per creare un centro di non so che.... i vigili lavorano duro, durissimo e col cuore. Insomma, si lavora duro. Grazie! a tutti!

17 commenti:

  1. Col cuore sono vicina a te e a tutti gli abruzzesi.
    Smack

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  2. Ti abbraccio forte, pomodorina.

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  3. un abbraccio grande grande ;)

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  4. ciao Serena,grazie alle tue parole sono stata un po meglio...è vero la casa è in buono stato ed è gia tanto rispetto a tanti altri che non l'hanno piu....bisogna andare avanti e pensare positivo....un bacione Tittina

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  5. ti sono vicina davvero e ti abbraccio!!!

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  6. penso che bisogna ricominciare da qualche parte, l'aquila è in ginocchio, però le persone che sono accorse ci mettano il cuore nel fare il loro lavoro, questa è una grande cosa, aiuta molto a non sentirsi abbandonati, un bacio

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  7. sono contenta che l'impatto sia stato meno traumatico del previsto! ti abbraccio forte e vedrai che le cose pian pianino torneranno alla normalità
    un bacione
    fra

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  8. Sono contenta di sentirti più sollevata... so che sarà dura, ma ce la farete, sono sicura che l'Abruzzo e l'Italia in generale si rialzeranno, siamo capaci di una solidarietà prodigiosa e ne abbiamo avuta anche tanta dall'estero. Ti abbraccio forte!

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  9. Un abbraccio anche da parte mia!

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  10. Ho letto il tuo post con tantissima partecipazione, perché per la prima volta in vita mia a dicembre 2008 visitai l'Aquila. e con rammarico non ebbi l'opportunità di entrare nella Basilica della Madonna di Collemaggio perché in ristrutturazione. La ricordo in realtà come un grande paese fatto di case tutte addossate l'una all'altra, un paese con tanti giovani, con un programma culturale vivo, dove le persone sono tanto orgogliose della loro storia e della loro tradizione. Forse questo spirito permetterà di ricostruire tutto come si deve. Ti e vi sono vicina. Baci A.

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  11. tesoro non ci tedi per nulla...e attraverso le storie si ridà un'anima, si riempie un silenzio vuoto...quindi continua a raccontare
    un bacio

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  12. è stato bello leggere questo post... mi lasci un po' senza parola, l'unica cosa che mi viene da dire è che l'Abruzzo e gli Abruzzesi sono sempre nei pensieri....
    un abbraccio

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  13. è bello vedere che in tanti si danno da fare per aiutare chi ha delle difficoltà. almeno, dalle tragedie riusciamo sempre a tirar fuori il lavoro positivo di noi italiani.
    un abbraccio

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  14. E' importante che ci aggiorni e ci rendi partecipi affinché non si spengano i riflettori sull'Abbruzzo e sulla sua gente.
    Un abbraccio

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  15. mi fa piacere che ti sia riappacificata con la tua città, a volta il nero non è mia sempre cosi nero come sembra, un abbraccio forte

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  16. sono contenta di sentirti ottimista. Un bacione

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