9.12.09

Parrozzo alle mandorle

Nessuna premessa oggi.. gustatevi stò parrozzo.... ne avevo già parlato in questo post, ma lo ripropongo in una nuova versione... sempre natalizia...ovvio! :)

Ingredienti:
3 uova
250 g zucchero
1/2 bichiere di olio
1/2 bicchiere di rum (anche un pò meno!)
75 g di mandorle macinate
250 g farina
1 fialetta di aroma di mandorle amare
1 bustina di lievito
1 soffio di cannella
Procedimento: Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale. A parte sbattette le uova, la cannella e lo zucchero, olio e rum. Aggiungete le mandorle e amalgamate con gli albumi. Cominciate poi ad unire la farina setacciata e infine l'aroma di mandorle e la bustina di lievito. Infornate a 180°C per circa 40 minuti. Enjoy!

4.12.09

le cose con lei non sono andate....

4 dicembre. Il conto alla rovescia è ufficialmente partito. Il Natale si avvicina e porta con se voglia di novità, di positività, voglia di tornare a sperare in qualcosa di più. Ho sentito da qualche parte una frase che mi ha fatto molto riflettere: si pensa al suicidio nel momento in cui si perde la SPERANZA NEL FUTURO. Ora, tranquilli tutti, specialmente chi mi conosce! Lungi da me un'idea del genere, ma fa molto riflettere il fatto che si parli di perdita di speranza nel futuro. Mi ha fatto riflettere una settimana intera questa frase. Del resto, nelle acque in cui molti navigano è difficile continuare a sperarci in questo losco futuro---- io spero solo che il 2010 si porti via questa sensazione di standby imperante, questi cataclismi naturali che mi hanno sfiorato e hanno lasciato intorno a me il frastuono e una strana- nuova vita... spero che le cose migliorino insomma....
Passando ad argomenti più frivoli, invece, non c'è assolutamente speranza per la mia gelatina di melograno. Le cose con lei non sono andate.... da parte mia c'è stata una grossa infatuazione, ma lei non vuol saperne... devo aver commesso qualche errore nell'approccio... o forse dopo, nel momento magico della cottura... può darsi.... ma io ragazze non demordo... cercherò di riconquistarla, di far ridecollare questa storia e di gustarmela a colazione su una fetta biscottata...
ah già! cos'è successo? ho seguito la procedura, tratta dal mio nuovissimo libro sulle confetture, acquistato in Puglia- terra che mi sono ritrovata ad amare- e nonostante tutto sia andato per il verso giusto, il colore fosse perfetto e la stessa consistenza sembrava decisamente ok.... era tutta una finzione! ebbene si! perchè in realtà quando stasera la famiglia a cui mia sorella. contro la mia volontà. ha donato un vasetto ha aperto il suddetto.... beh lo spettacolo è stato esilarante: vetro! dura e compatta come un posacenere in cristallo colorato!!!! insomma.... 1-0 per la gelatina! ma ci riprovero a breve.... tranquilli tutti_!!!!!

12.11.09

copio e incollo da L'espresso....articolo di Sabina Minardi

"Cibo haute couture

Braccialetti alla frutta, ballerine di melenzane, cinture di sardine. In un libro fotografico in uscita, il mondo di accessori frutto della fantasia del fotografo Fulvio Bonavia
Impossibile non sorridere davanti a 'Una questione di gusto': un bizzarro libro fotografico (edito da De Agostini), realizzato da un illustratore-pubblicitario-fotografo dalla chiara vena iperrealista: Fulvio Bonavia, professionista dell'ironia. Come chiamare, altrimenti, uno che accosta un branco di sardine, come tanti soldatini d'argento, con l'idea di ricavarne una cintura? O sparge un barattolo di legumi per ricomporli in un cappello di fagioli occhio nero? Braccialetti alla frutta, collane di formaggio, bracciali di pasticcini, ballerine ricavate da due melanzane: sfilano original accessori e capi d'abbigliamento fatti di frutta e di verdura, natura morta da indossare, da desiderare. Assemblata e immortalata dalle mani di Bonavia: che sistema gli ortaggi, immagina come ingannare l'obiettivo. Poi scatta. E il risultato è una galleria di sorprese che piacerà ai cultori della moda e agli appassionati di cibo. Accampagnata dai testi, lievi e scanzonati, di Peta Mathias, chef neozelandese giramondo."
http://www.fulviobonavia.com/

8.11.09

julie and julia

Rieccomi. Ieri sera finalmente, dopo tanta voglia accumulata c'è stata la serata pizza e cinema.... stavolta il film era di mio appannaggio e ovviamente ho scelto Julie &Julia... diciamo che mi sentivo un pò tirata in causa... come lo siete voi immagino!

Per chi non lo sapesse, il film in questione tratta di una blogger, per la precisione una scrittrice che si mette alla prova con un food-blog e una cuoca vera e propria, o meglio, una donna che a un certo punto della sua vita intraprende la carriera culinaria per una duplice motivazione: l'amore per il cibo e la voglia di far qualcosa- alla fine per la cronaca diventerà una cuoca famosissima in America e una scrittrice culinaria di successo. Diciamo.... una bella fortuna, no?
nella vita reale queste cose non accadono e di certo è difficile che il new york times ci contatti per un'intervista... diciamo impossibile và....
Cmq il film è molto simpatico, la cuoca di cui vi parlo mi ha incuriosito molto- la storia è vera se nn l'avessi detto- per la sua stranezza comportamentale e fisica (bravissima meryl streep) e per il fatto che la signora in questione Julia Child avesse deciso di scrivere nel suo soggiorno parigino -come moglie di un ambasciatore americano- un libro in inglese di ricette francesi per donne americane senza servitù. Già, perchè per chi non ci avesse mai pensato a un certo punto qualcuno avrà pur dovuto tradurre queste succulente ricette in una lingua adatta al pubblico americano, affinchè ampliassero i propri orizzonti oltre i pancakes, i mushmellows, gli hamburger etc etc.... con tutto rispetto per questi piatti eh!

E' molto strano veder disossare un'anatra e poi riempirla e cucirla.... trattarla come una bambola di pezza insomma.... ed è strano pure vedere in diretto l'assassinio di un astice...
Di certo appena mi imbatterò in questo libro sacro dovrò comprarlo! :)
Mastering the Art of French Cooking

4.11.09

e non devo impastarlo!!!

Dopo averlo sbirciato sul fragole a merenda non potevo esimermi dal farlo... pane senza impastare, senza piastricciare tutto, senza ritrovarsi le mani ridotte a cumuli di massa informe... ragazze, io non so impastare! sono svolgiata, non ho la tecnica, non ho la forza... boh! proprio non mi va....
è un pane profumoso, con poco lievito, poco disturbo... il primo pezzo di pane che provo a fare.... ed è venuto bene! se non fosse che l'ho fatto cuocere qlk minutino in meno e perciò è un pò gommoso...... però il pane fatto in casa è tutta un'altra storia. Sa di casa. E allora voilà...
per ingredienti e procedimento vi rimando al sito da cui l'ho preso
http://fragoleamerenda.blogspot.com/2009/09/il-pane-che-non-dovete-impastare.html

e per capire bene chi se l'è inventato, questo newyorkese geniale o pazzo- forse entrambi- e soprattutto per capire quanto è davvero semplice:
il video con Jim Lahey

PROVATECI RAGAZZUOLE!!!!!

30.10.09

Halloween

oggi è un giorno No. Avrei voluto raccontare, spiegare, ricercare qualcosa di meno banale su Halloween ma per il momento non è aria ...perciò vi faccio un copia-incolla da Wikipedia e un rimando a storie orripilanti..... se me la sento stasera intaglio una bella zucca! in quel caso la vedrete!!! :) un bacio a tutte.....
Lo so, lo so che halloween non è una festa italiana e che sembra tanto un'americanata.... però mi ha sempre affascinato...sarà stato il fascino dell'oltre oceano? mah... a proposito!!! io non vo ho mai postato le mie foto americane!!! devo rimediare! :)
"È usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all'interno.
Questa usanza nasce dall'idea che i defunti vaghino per la terra con dei fuochi in mano e cerchino di portare via con sé i vivi (in realtà questi fuochi sono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi); è bene quindi che i vivi si muniscano di una faccia orripilante con un lume dentro per ingannare i morti. Questa usanza fa riferimento anche alle streghe, che nei tempi più remoti venivano bruciate sui roghi o impiccate; infatti, si pensava che queste vagassero nell'oscurità della notte per rivendicare la loro morte (abbigliate in maniera più o meno orrenda) ed approfittassero del maggior potere loro conferito durante la notte di Halloween. L'usanza è tipicamente statunitense, ma probabilmente deriva da tradizioni importate da immigrati europei: l'uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Liguria, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell'Emilia-Romagna, dell'alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di zozzo. Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono riti che hanno strette similitudini con la tipica festa di Halloween d'oltreoceano, in molti paesi si svolge il rito de "Is Animeddas" (Le Streghe), de "Su bene 'e is animas", o de “su mortu mortu”, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni.
Vi è anche una leggenda che narra di un ragazzo, "Jack",che compiva atti malvagi sulla terra e più di una volta aveva fatto gli scherzi al diavolo, così, quando morì, diventò un fantasma che vaga con una lanterna ricavata da una zucca illuminata (Jack o' lantern).
Halloween (corrispondente alla vigilia della festa cattolica di Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra la sera del 31 ottobre. Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all'inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.
In Europa la ricorrenza si diffuse con i Celti. Questo popolo festeggiava la fine dell'estate con Samhain, il loro capodanno. In gaelico Samhain significa infatti "fine dell'estate" (Sam, estate, e Fuin.[senza fonte]) A sera tutti i focolari venivano spenti e riaccesi dal "sacro falò" curato dai druidi a Tlachtga, vicino alla reale Collina di Tara.
Nella dimensione circolare del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all'anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti si assottigliava ed i vivi potevano accedervi.
I Celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. Da qui l'usanza del trick-or-treat ("dolcetto o scherzetto?").
Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all'uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.
Si ricollega forse a questo la tradizione odierna e più recente per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse.
Il nome "Halloween" deriva da "All Hallows Eve", che vuole dire appunto "Vigilia di tutti i santi", perciò "Vigilia della festa di tutti i santi", festa che ricorre, appunto, il 1° novembre".
IN CERCA DI ORRIPILANTI STORIE DA RACCONTARE?

27.10.09

Muffin al doppio cioccolato

Muffin al cioccolato
Muffin muffin e ancora muffin.... stavolta al doppio cioccolato! cominciano i primi freddi, s'intravede l'inverno... c'è bisogno di scaldarsi un pò l'anima e di coccolarsi di più. Il nervosismo aumenta, la precarietà ci sconforta... ma anche questo inverno sarà superato, vissuto.. sarà bello, vedrete! tutto scorre/corre!
Insomma di questi muffin avevo un bisogno pazzesco...peccato si siano un pò bruciacchiati! :)
Ingredienti:
5 uova
250 g farina 00
250 g burro
250 g zucchero
polvere lievitante
gocce di cioccolato fondente
cacao


Procedimento_ As usual.... mescolate in un recipiente i solidi, cioè farina, zucchero, polvere lievitante, cacao, e in un'altra ciotola i liquidi : uova ben sbatture, burro fuso. Mescolate bene il tutto, aggiungete le gocce di cioccolato e infornate in forno pre-riscaldato a 180° per una trentina di minuti!
Buona coccola a tutti!!!!

su vostra indicazione _grazie!!!_ mi iscrivo anch'io alla raccolta di pan di panna... e con grande piacere!!!!
per chi fosse interessato la scadenza è il 28 febbraio..... su su! datevi da fare!!!!


16.10.09

aiutatemi a procurarmi i noccioli! HELP

carissime ragazze...da qualche giorno mi frullano per la testa i noccioli... noccioli di ciliega in particolare!in che senso?bene... vi spiego... con i primi freddi comincio sempre a rimpiangere di non essere nata in una paese tropicale o equatoriale.... apro la panca e sfodero la mia borsa dell'acqua calda... elemento utilissimo, confortevole e coccoloso per me... ma diciamoci la verità!poco pratico.... metti a bollire l'acqua, travasala nella borsa, evita il rischio ustioni e poi tappala. Il tappo da me ogni volta gira a vuoto! che strazio. Se tutto fila liscio e la borsa non si rompe (come mi è successo- ustione gigantesca!) si ha un notevole beneficio in termini di calore.....
però informandomi qui e là ho scoperto che esistono sacchetti ripieni di noccioli di ciliegia.... all'inizio credevo fossero ossi di pesca, e invece no! i noccioli di ciliegia hanno notevolissime proprietà....potrei curarci anche il mio polso dolorante dopo ore al mouse.... perciò ora ho bisogno di voi!!!!
sapete dove posso trovarli sfusi? in quantità ragionevoli- che diciamo non superino i 5 kg?
confido in voi!

28.9.09

MUFFIN CON GOCCE DI CIOCCOLATO FONDENTE

A volte ci sveglia e ci si chiede se le cose ce la faranno a darsi una smossa o se saremo per sempre condannate a restare lì, immobili, a cercare di fare qualcosa di costruttivo tra una framville e un biscotto della fortuna. E questi risvegli possono andare avanti per molto tempo.... poi ti capita un week end col sole di fine settembre, a passeggiare col tuo cane sulla spiaggia....cane che ti adora e te lo fa notare... a passeggiare col tuo amore e con il tuo cane... un week end che ti fa pensare che in fondo la tua vita è meravigliosa, nonostante la sua precarietà lavorativa. Hai tutto ciò di cui hai veramente bisogno. Il sole, l'amore, un rifugio sicuro, un abbraccio sempre pronto..... that's all!
(Questo post me lo devo ricordare e devo cercarlo quando questa positività verrà spazzata via dalle preoccupazioni quotidiane!!!!)

MUFFIN CON GOCCE DI CIOCCOLATO FONDENTE

Ingredienti:
160g di farina 00
120g di frumina
85 g di zucchero
1 bustina di vanillina
2 uova
120 g di burro


Procedimento. Per i muffin la storia è molto semplice, e tutti la conoscono. Da una parte i solidi e dall'altra i liquidi... poi si mischia tutto e il gioco è fatto!Non dimentichiamoci che sono americani...poteva essere altrimenti?

Io in più ho sbattuto gli albumi a neve perchè puntavo a una consistenza che avevo assaggiato in un muffin italianizzato in un forno a legna delle vicinanze....peccato..... dovrò fare irruzione notte tempo e rubare la ricetta, perche a me non sono venuti proprio cosi! :)

1.9.09

Il Pesto del Toporatto

Quando abitavo a L'Aquila capitava spesso di imbattersi nel pesto fresco di Nicola... la piantina di basilico che spadroneggiava sul balcone di casa Cerasoli-Pettinelli produceva grosse quantità di foglioline che attiravano l'ira della signora del piano di sotto la quale non voleva farsi la doccia rientrando, e anche della padrona di casa che non voleva foglie ad ostruire il passaggio dell'acqua... era nicola a distruggere la casa... però la casa ferrosa ha resistito egregiamente alle 3.32... Nicola aveva però ostruito le vie di fuga cn la sua bici... nicò sempre in mezzo eh!!!!
Faccio un copia e incolla della mail e delle foto (un pò ritoccate) del Toporatto.... la ricetta non è mia e le foto nemmeno... però è un valido collaboratore!
Mi mancano molte cose... e più il tempo passa più realizzo....
PESTO ALLA GENOVESE
del Toporatto

Ingredienti:
40 foglie di basilico fresco (foglie grandi e tenere)
(Nelle foto che vede ho fatto 440 foglie tutte in una volta!)
2 cucchiai colmi di Parmiggiano
2 cucchiai colmi di Pecorino Sardo Stagionato
una manciata di pinoli
uno spicchio d'aglio

olio extravergine di oliva Q.B.
sale "ad libitum"
Procedimento. Lavare i rametti di basilico e lasciarli asciugare all'ombra interi. Strappare le foglie e macinarle con i pinoli, aglio e un po' d'olio. I teoria occorrerebbe un mortaio di pietra con la mazza di legno, ma il frullatore ad immersione dà i suoi modesti risultati. Aggiungere quindi i due tipi di formaggi e continuare ad aggiungere olio finché risulta cremoso. Salare a piacere. Invasare e congelare. Buon appetito.
Isabelle Allende mette il basilico tra le erbe proibite... chissà perchè! ""Basilico (ocymum basilicum). Nel Sud Italia sa di pranzo della domenica. Le sue foglie aromatiche sono indispensabili in tutte le cucine che si rispettino. E' più efficace da fresco- si aggiunge alla fine- ma nella preparazione di certi piatti si può usare secco. Nei culti antichi- e ancora oggi in quello vudù di Haiti- il basilico è associato alla fecondità e alla passione."(I. Allende, Afrodita)

Anche Aldo Fabrizi, nel suo libro La Pastasciutta, ha dedicato al basilico un sonetto:
"A parte che er basilico c'incanta
perchè profuma mejo dele rose
cià certe doti medicamentose
che in certi mali so na mano santa......""


Il BASILICO... cercando sul web ecco cosa ho trovato su questo sito:
" Originario delle regioni tropicali dell'Asia e dell'Africa, si è poi diffuso in tutto il mondo. Una leggenda vuole che il basilico sia stato trovato sul luogo della crocifissione di Gesù da Elena, madre dell'imperatore Costantino. All’antico erborista per la raccolta del Basilico, pianta sacra, era imposto un rituale complesso: doveva indossare vesti pulite, astenersi da contatti impuri e lavare la mano nell’acqua di tre diverse fonti, ma certo sono solo leggende. La medicina popolare agli estratti, infusi ed altre preparazioni di Basilico ha accreditato proprietà analgesiche, antinfiammatorie, antispasmodiche,diuretiche, sedative, stomachiche, toniche e, non ultime, afrodisiache! Le foglie fresche, pestate, si ritiene siano antisettiche e giovino per le punture di zanzara. Polvere di Basilico nelle narici giova nei casi di rinite cronica. L’ostetrica Salpe, citata da Plinio, nel primo secolo dopo Cristo utilizza impacchi con succo di Basilico e urina per rafforzare la vista; Basilico e granchi, riporta ancora Plinio, risolvono le trafitture dello scorpione, e ancora succo di Basilico con grasso d’oca per le patologie dell’orecchio. In aree geografiche diverse il Basilico è impiegato per calmare la febbre, la tosse asinina dei bambini; per alleviare le emicranie, per risolvere le afte, le indigestioni e l’acidità di stomaco; per combattere l’insonnia, l’ansia, il nervosismo, le nausee da gravidanza, le vertigini, la pressione bassa, le congestioni, i dolori articolari, il raffreddore e l’influenza; per irrigazioni vaginali, contro la caduta dei capelli, per stimolare la circolazione ecc. Abou Difar Ah’Mad, medico farmacologo arabo, nel suo libro Zad al Mocafir, “Consigli ad un viaggiatore”, considera il Basilico utile per risollevare l’animo degli afflitti da pene d’amore. Proprio la considerazione che il Basilico godeva presso i medici arabi come pianta medicinale, determinò l’introduzione e la diffusione della coltura in Spagna, all’epoca della dominazione islamica."

25.8.09

Tiramisù al limone

Avete voglia di un dolce fresco, estivo, dalle note fruttate, veloce da fare e senza bisogno di cottura.... avete voglia di gusto deciso, non banale, oroginale ed stremamente rinfrescante... avete voglia di un dolce dalla consistenza cremosa, tipo tiramisù ma più leggero...
se cercate un dolce con queste caratteristiche allora non potete perdervi il magnifico Tiramisù al Limone. Quando la mia cara amica Bat mi ha dato la ricetta ero un pò titubate: il limone non mi piace un granchè... e poi sostituire il caffè con il limone nel classico tiramisù mi creava non poche perplessità.... quando ieri sera ho assaggiato il risultato tutte le nubi sono sparite e il prototipo è stato assunto a dolce estivo preferito!
TIRAMISU' AL LIMONE
Ingredienti:

1 pacco di savoiardi
250g mascarpone
4 tuorli
8 cucchiai da minestra di limoncello
200 ml di panna da montare
1 limone
100-120g di zucchero

Preparazione:
SALSA PER BAGNARE SAVOIARDI
Mettete in un pentolino 1 bicchiere da tavola di acqua, 2 cucchiai di zucchero, la buccia grattugiata del limone ed il succo. Portate lentamente ad ebollizione e fate bollire per 2 minuti. Spegnete ed aggiungete 6 degli 8 cucchiai di limoncello. CREMA Sbattete con le fruste lo zucchero rimanente ed i 4 tuorli. Aggiungete pian piano la panna precedentemente montata a neve, il mascarpone e i 2 cucchiai di limoncello rimasti.

21.8.09

Conserve di peperoni al naturale.... Ho fatto la FORMICA......

 AGGIORNAMENTO (2012): per le conserve 2012 cliccate QUI

 

 

Vi scrivo con attenzione, in punta di dita....la mia passione per la french manicure mi spinge a cercare l'unghia perfetta- ovviamente fai da te, perciò i risultati sono un pò altalenanti e lasciano perplessità nella stilosa sorella che mi ritrovo... L'attività attuale però mal si relazione con quella mattutina... da buone formiche come siamo abbiamo ricominciato con le conserve, attività tutt'altro che banale... anzi, secondo me le conserve non si addicono al periodo delle vacanze...ma a quanto pare è l'unico spazio libero dell'anno.... DOV'E' IL RELAX TANTO ATTESO!? mah....

Quelle che vi sto per proporre sono le conserve che preferisco in assoluto.... decisamente da provare... girano in casa mia da generazioni e sono sempre state molto apprezzate!
CONSERVE DI PEPERONI
Ingredienti: Peperoni rossi (belli grandi)

Procedimento. Lavate i peperoni per bene e fateli riposare per circa due giorni stesi su un tavolo. Al momento di operare togliete i piccioli e cercate di far uscire tutti i semi. Ora dovrete -come facciamo noi di casa- dividervi in 3 squadre:
1- Il maschio di casa che arrostisce i peperoni a fuoco molto vivo (obbligatoriamente sulla brace) facendo attenzione a non far bruciare i peperoni, ma solo la pellicina esterna che deve risultare carbonizzata. Nerissima.
2- donne, bambini e inesperti che provvederanno a "spellare" il peperone, privandolo della buccia carbonizzata. La parte più divertente a mio avviso!
3- gli espertissimi che "ripasserano" i peperoni gia spellati, aprendoli e torgliendo le ultime pellicine nere e gli ultimi semini.
Dopo l'operazione di cui al punto 3) i peperoni vanno messi a scolare negli scolini per un pò e successivamente tagliati a listarelle con cui infine si riempiranno i vasetti.
NIENTE CONDIMENTI, NIENTE SALE, NIENTE OLIO, ECC. SOLO PEPERONI!
Chiudete ora per bene i vasetti con l'aiuto dell'uomo di turno. Ora il meno è fatto!
Con questa calura manca il compito più ingrato: farli bollire a bagnomaria. Ovviamente anche questo è appannaggio dello sfortunato maschio di turno. Mettete i vasetti in un pentolone, copriteli con l'acqua e metteteli sul fuoco. Arrivati ad ebollizione fate bollire 15-20 minuti e togliete dal fuoco. Aspettate che l'acqua si raffreddi e voilà i vasetti son pronti. Potete rimpinguare la vostra dispensa.

NB. al momento della fruizione toglieteli dal vasetto e condite con olio, sale e prezzemolo. Non vi pentirete di tutto il caldo che il vostro uomo ha dovuto soffrire, ve lo assicuro!!!

PS. si evince che almeno in questo caso l'uomo ha la manzione piu sfavorevole... ci si deve vendicare ogni tanto no!? ovviamente scherzoooooo.... nin me ne voglia il macho di turno! :)

10.8.09

Il solito petto di pollo....

Prima di partire per terre lontane e dall'alimentazione piuttosto disordinata ricordo di aver fatto questo piatto...l'ho proposto alla mia famiglia che non lo ha subito bocciato...perciò deve essere degno di un post! loro sono molto esigenti....
Visto che l'orto trabordava di zucchine...che qui sto sognando amaramente... è sorto il seguente piatto:
PETTO DI POLLO ALLA GRIGLIA SU CREMA DI ZUCCHINE
Ingredienti:
2 fettine di pollo
1 zucchina
qualche pomodorino
olio, sale e pepe

Mettete a cuocere in una pentola le zicchine tagliate a fette con olio, sale e pepe e quando siete a metà cottura frullate il tutto. Rimettete sul fuoco e fate cuocere ancora un pochino, finchè il composto non ha raggiunto una consistenza cremosa.
Parallelamente fate cuocere sulla griglia il petto di pollo salato.

Stendete su un piatto la crema di zucchine ancora calda, metteteci su le fettine calde e su queste mettete i pomodorini a pezzetti.
Irrorate con poco olio di oliva. Enjoy!!!

20.7.09

Per me in realtà è l'una di notte.... ma qui, dove sono adesso, sono appena le sette di sera.... ragazze, I'm in New Jersey, the garden state.... sono stanca e piuttosto provata, sto studiando e cercando di capire gli Stati Uniti, paese cosi simile e così diverso dal nostro... dell'aspetto culinario nn posso ancora parlarvi: devo un attimo ambientarmi.... per il momento posso solo dirvi che sull'aereo ho incontrato un simpatico abitante di Chicago che ha scambiato molte info culinarie e che alla fine del viaggio ho scoperto essere un produttore di vini californiani innamorato dell'Italia... passione universale la nostra! ah... dimenticavo... dove nel NJ? PRINCETON, bella vivibile verde piccola città. See u soon!!!!!


13.7.09

Cacio&Pepe

Ho trascurato il mio posticino virtuale..... ho gironzolato come una trottola ed ho superato l'ultimo esame.... la mia contentezza nn si descrive...ora posso rilassarmi per un'estate...certo certo c'è la tesi... ma qui carissimi c'è da festeggiareeeeeeeeeeeee!!! :) e lo farò!!E allora mettete una serata pre-esame, ricca di ansia e disperazione, in un ristorantino di Trastevere e poi in giro per la magica Roma- città che adoro..... mettete di assaggiare per la prima volta degli spaghetti cacio e pepe e di volerli riproporre oggi, a pranzo..... beh nn sono stati proprio all'altezza degli originali devo confessarlo!

SPAGHETTI CACIO E PEPE

Ingredienti:
500 g di spaghetti
300 g di pecorino ROMANO grattuggiato
(o parmigiano)
pepe nero

Preparazione. Mettete a bollire l'acqua della pasta e quando bolle buttate la pasta.
In un tegame fate scaldare un pò d'olio e aggiungere un pò di pepe. Togliete dal fuoco. In un recipiente intanto mettete il pecorino con un pò d'acqua di cottura della pasta e mescolate formando una crema. Scolate la pasta due minuti prima della cottura e buttatela nel tegame con l'olio e versateci su la "crema di pecorino". Amalgamate bene il tutto e se serve metteteci anche un pò d'acqua della pasta. Spolverate con altro pecorino e pepe! Buon pranzo romano!!!

28.6.09

LA CRISI

La crisi secondo Einstein
  • non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo. la crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e interi paesi perché è proprio la crisi a portare il progresso.
  • la creatività nasce dall'ansia, come il giorno nasce dalla notte oscura. è nella crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.
  • chi attribuisce le sue sconfitte e i suoi errori alla crisi violenta il proprio talento e rispetta più i problemi che le soluzioni. la vera crisi è la crisi dell'incompetenza.
  • lo sbaglio delle persone e dei paesi è la pigrizia nel trovare soluzioni. senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è routine, una lenta agonia. senza crisi non ci sono meriti. è nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora perché senza crisi qualsiasi vento è una carezza.
  • parlare di crisi è creare movimento; adagiarsi su di essa vuol dire esaltare il conformismo. invece di questo, lavoriamo duro!
  • l'unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla.
Albert Einstein (1879-1955)

ps. QUESITO DEL FINN.

Quale è stata la scoperta per cui Einstein è stato insignito del premio Nobel?

18.6.09

la Boqueria

Un post a parte merita la Boqueria... già, perchè in un luogo mi piace curiosare tra i suoi prodotti, tra la gente che ogni giorno va a fare la spesa comprando ciò che ha pensato di cucinare... magari c'è chi pensa ad un buon dolce al profumo di Francia per un risveglio magico, chi progetta una buona dose di biscotti notturni per sfuggire ai vorticosi pensieri che ci tengono svegli nel letto... chi sta pensando di fare una sorpresa e per la prima volta creare quel piatto esotico che da tanto ha segnato sull'agenda, chi semplicemente non sa più che cucinare e cerca l'idea tra i banchi del mercato...La quotidianetà è più affascinante di quanto pensiamo. I possibili incroci in una piazza potrebbero farci impazzire... (o appassionare- come nel mio caso)... di certo danno alla vita un ritmo variato, che va dalla danza tarantolata al lento e malinconico canto di un artista di strada a Barcelona.

12.6.09

caminar y comer en Barcelona...

Accennandovi della mia piccola gita nelle viuzze di Barcellona vi dissi che nn mi era piaciuta così tanto. Col sedimentarsi dei giorni le cose cambiano.... ci rimugini un pò su e magari vorresti tornarci... succede sempre! o quasi.... a Dresda non ci tornerei... troppo freddo!forse d'estate si però....
insomma non posso esimermi da un mini reportage fotografico.... :: Escribà ... pasticceria visitata anche dal Papa! da molti calciatori e personaggi dello spettacolo!
PS. Il croissant con le mele faceva impazzire!











la ciurma!







6.6.09

Biscotti alle mandorle

Era ora che postassi qualcosa, non è vero? eccoci qui allora a postare un classico, ricetta da colazione, merenda, spuntino, pausa relax, ora del the, voglia di coccole, voglia di qualcosa di buono, o nn so che fare....piuttosto versatile, no? :)Insomma una dolcezza da concedersi... a me piace molto perchè riporta alla mente sapori antichi, immagini lontane... bando alle ciance:

BISCOTTI ALLE MANDORLE
Ingredienti per una famiglia numerosa:
10 uova
1 kg di zucchero

1 kg di farina
500 g di mandorle
2 bustine di lievito
limone/ vaniglia
Il procedimento consiste nell'impastare bene il tutto e fare degli sfiloncini schiacciati. Metterli in forno per circa trenta minuti e poco prima della doratura sfornare, fare i biscotti affettando lo sfiloncino e metterli di nuovo in forno a dorare per circa 5-10 minuti. Enjoy!!

In più devo dire che ho ricevuto una montagna di premi che dono a chiunque legga questa ricetta e pensi di riproporla: sentitevi obbligati a ritirare il pacco!!!!



da il_cercatore
da annamaria

ps. Vi ringrazio molto per i premiiiiiiiiiiiiiiii!!!! :)


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