21.9.08

TOLEDO da ricordare

La mia visita in Spagna non si è conclusa a Madrid, ma c'è stata anche una tappa, una mini gita a Toledo..... qst città è stata la capitale del paese per molto tempo, finchè nn si decise di spostare la capitale a madrid.... grazie a questa vacanzuccia abbiamo avuto modo di capire molte cose grazie ad un caro amico che ci ha fatto toccare con mano cosa voglia dire "ospitalità"... un grazie fortissimo va ad Angelo e consorte, Michelangelo e Chema che hanno fatto di tutto per farci vivere al meglio questi pochi giorni spagnoli, a partire dalle mappe per arrivare alle spiegazioni sull'antropologia spagnola.... una lezione di vita direi! grazie finn!
Fra le tante cose che mi hanno colpito la regione di Castilla y La Mancia merita una menzione particolare, ciò perchè durante il breve viaggio in macchina, tra i mille discorsi italo-spagnoli, abbiamo avuto modo di vivere quelle sensazioni che leggendo il Don Chisciotte potevamo solo immaginare.... in queste distese rosse, arse dal sole e in cui il paesaggio non cambia mai per centinaia di chilometri mi sono sentita tanto Sancho Panza.... abbiamo scoperto il Don Chisciotte come esasperazione dei conquistadores, la grande dignità, il grande orgoglio dei veri Spagnoli, la voglia di realizzare i propri sogni.... a chi deride gli abitanti di questi luoghi per il fatto di non avere un vero e proprio paesaggio/panorama, se non una vasta distesa di niente sapete cosa rispondono tuttora???? Se il vostro paesaggio è sulla terra, per vedere il nostro dovete guardare il cielo... in effetti si dice che abbiano i più bei scenari che possano esserci, ma nel cielo! io confermo!
Giunti a Toledo ecco cosa si è presentato ai nostri occhi... inutile raccontarvi tante storielle... hanno una fantastica cattedrale, una moschea, più sinagoghe.... qui convivevano tre religioni un tempo: ebrei, musulmani e cattolici... finchè non si inizio con le varie repressioni. La storia potete saperla tutti, ma io vi lascio un ricordo. Entrati nella sinagoga bianca si avvicina a noi Jesua, il custode del tempio, e comincia a raccontarci mille cose, fra cui questa leggenda sulla convivenza delle tre religioni, quando stava per lasciarci:

Un padre aveva tre figlie, e il tesoro di famiglia consisteva in un solo preziosissimo anello che si tramandava di generazione in generazione. Per tradizione questo anello sarebbe toccato alla figlia maggiore, ma man mano che si avvicinava il giorno fatidico lui vedeva le altre due figlie sempre più tristi e rammaricate. Allore, non sopportando ciò, il padre si fece fare da un orafo altri due anelli identici, perfettamente identici. Quando il giorno stabilito arrivò lui distribuì i tre anelli alle figlie le quali furono molto felici, seppure nessuno avrebbe mai potuto sapere quale fosse l'originale e quali le copie, se non il padre. Così ognuna delle figlie pensava che il suo fosse l'autentico e gli atri due delle semplici copie. Ognuna con questa convinzione.
Ecco le tre religioni.
Bella vero!? io sono rimasta incantata.... sempre per la grande-immensa ospitalità prima del tramonto ci hanno portato in un posto meraviglioso, che credo pochi turisti abbiano mai visto, essendo cosi disperso... las barrancas...ossia dove il fiume tajo ha scavato la roccia e dove mi sono sentita perfettamente a mio agio con la natura. Brividiiii.
Spagna = paese dalle mille sorprese.
Chi avrebbe mai immaginato in quella pianura desolata di trovare un posto del genere? non io.

Spagna = paese dei mille sogni.
Di qui siamo fuggiti a Talavera, anch'esso paese disperso nella pianura sconfinata. Non so dirvi molto, so solo che qui nascerà un sogno: la piazza delle Estrellas.... nella campagna più dispersa nascerà un osservatorio astronomico, questo perchè la gente, anche chi non ne capisce nulla, guardando nel cannocchiale possa dire :"WOW?!!" Ecco cosa è balenato nella mente di un astro-biologo e cosa sta concretizzandosi.... il discorso ritorna: aprire la cultura a tutti. Io ho visto il lotto di terreno dove per ora c'è solo un cancello, ho visto gli occhi di Chema pieni di sogni, ho capito che in Spagna tutto ciò è realizzabile. Per una volta non credo dal principio che i sogni siano irrealizzabili. Mi piace.
Uno es de donde pasce, non de donde nasce.
(Uno è di dove pascola, non di dove nasce)

Detto ciò potrei dirvi che ho assistito alla conversazione piu scentifico-filosofico-bizzarra della mia vita in un localino di toledo, seduta davanti ad un piatto composito.... che Santos, un uomo conosciuto da poco, salutandoci ci ha detto: "Tu sabe donde tienes un amigo"... cosa che mi ha fatto sentire bene e felice e a casa..... che abbiamo perso l'ultimo autobus per madrid e siamo rimasti ad aspettare che qualcuno rispondesse ad un telefono. Non è successo. Potrei dirvi che siamo tornati a madrid in taxi, distrutti e felici, con un tassista mezzo tedesco che rimpiangeva la germania e si lamentava della spagna....ed è stato lì che ho pensato che tutto il mondo è un paese... tutti con gli stessi identici problemi!!!!

Invece non voglio raccontarvi che tornare a Roma è stato davvero triste, che scesi a ciampino raggiungere tiburtina ci pareva un'odissea, che la metropolitana ci pareva di un paese del terzo mondo.... che ve lo dice una che ama Roma infinitamente...

3 commenti:

  1. Che bel post hai scritto cara cuoca viaggiatrice! Grazie a te!

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  2. ciao...allora per la ciambella...poichè la preparo e deve servire per la colazione la mattina....dura un pò di giorni e si farebbe vecchia:-) allora quando la faccio...la taglio a fette e metto ogni fetta in un foglio di carta argentata e la congelo...la mattina appena mi alzo tolgo le fette che mi servono....intanto faccio il caffè...appena il caffè è pronto...levo la fetta dalla carta e la passo 15 secondi al micro....diventa come se fosse stata appena sfornata:-) buona serata
    annamaria

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  3. grazie per questo meraviglioso viaggio!!!
    amo la spagna, ci sono stata molte volte ma purtroppo nn sono ancora riuscita a vedere questa splendida Toledo!!!

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