4.5.16

-.-

Il caldo è arrivato con un leggero ritardo.
Lo aspettavamo.
Il nostro volo è stato cancellato.
Questo non ce lo aspettavamo.
Come non ci aspettavamo che la piccola prendesse la febbre proprio ora.

Ma meglio non pronunciarsi: non c'è mai limite al peggio.

Vorrei spendere solo due parole sui termometri: rivoglio i vecchi antiquati termometri a mercurio, estremamente funzionali e in cambio offro un certo numero di pivellini digitali che oggi mi davano con una temperatura di 34°C, quando fuori ce ne sono 40. 

Forse la piccola mi ha resa una zombie con la sua giornata di lagne storiche? puo darsi!


9.3.16

pioggia ad Abu Dhabi

Da queste parti non piove mai. O quasi. 
Difficile vedere un temporale, rarissimo guidare sotto la pioggia.
Ieri di ritorno dal megastore ho beccato un temporale- in effetti l'orizzonte lo faceva presagire gia di prima mattina- e ho pensato a come fosse bello il rumore della pioggia contro il parabrezza. Cose che tendi a dimenticare se non ti succedono per un pò e poi tornano belle più di prima.
Stanotte grazie alla piccola che ci ha tenuti svegli alle 4 di mattina abbiamo sentito la grandine e i fulmini altissimi nel cielo, poi la pioggia contro le finestre e infine la quiete.
Stamattina il cielo era nero, sembrava ci fosse un eclissi e d'improvviso pioggia fulmini e tuoni fortissimi. Si è alzato il vento he fa presagire il famoso nulla di buono e noi siamo corse a casa, emozionate da quest'imprevisto sensazionale, tutt'altro che normale per queste zone.

Insomma sono tre giorni che ad Abu Dhabi piove. E ne succedono di ogni. Non siamo attrezzati per la pioggia. La città si paralizza. La gente non sa più che fare. Gli edifici si allagano, le auto si stoppano, le scuole chiudono e chiamano i genitori a riprendere i figli, se qualche snaturato ha deciso di mandarli ugualmente. I nostri ascensori sono bloccati perchè l'acqua si è insinuata chissadove e io ringrazio il Cielo di abitare solo al sesto piano.

Me ne sto sul divano a guardare i grattacieli in lontananza che tornano a vedersi, il cantiere volato come carte da ramino qui e là nel deserto, e ascolto i tuoni in lontananza. La bimba mi da qualche decina di minuti di tregua. 




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