15.5.15

Neonati e rumori molesti

I neonati. 
Pensavo che la gamma di rumori che potessero fare andasse dal pianto inconsolabile a quello infastidito. 
E poi il silenzio della nanna.

Il silenzio della nanna. 
Nella realtà dei fatti a parte quelle 2-3-4 ore di sonno profondo in posizione di resa a quattro di spade nel sonno questi poppanti fanno una caciara inaudita. 

Mugugni.
Urletti.
Ronfate.
Puzzette.
Rumore inconfondibile di espulsione pupù.
Lamenti.

Per non parlare poi di quando il risveglio mio e del Finn coincide con una sonora puzzetta! che all'inizio ci guardavamo tra noi in modo accusatorio e invece era lei!

E tutto questo mentre ancora dormono, o stanno per svegliarsi. 

Non  sono affatto silenziosi questi neonati. 

Scordiamoci le belle dormite di un tempo.
Ormai quell'era è passata.

13.5.15

La principessina è tra noi!



L'ultimo post risale a un pò di tempo fa, a quando aspettavo con ansia che la mia piccolina si decidesse a farsi viva spontaneamente. Evidentemente non ne aveva nessuna intenzione tant'è che siamo finite in sala operatoria per il lieto evento. Lei è uscita fuori senza il minimo sforzo e beata si faceva un bagnetto sotto lo sguardo attento del papino mentre io venivo ricucita come una lonza. 

Ho pianto. Ero lì, impotente, in una fredda sala operatoria sterile ed impersonale quando ho sentito il suo pianto di vita e io ho pianto stringendo forte la mano della mia amica ostetrica e guardando negli occhi l'anestesista di turno.  Anestetizzata e legata ad un tavolo operatorio mentre la mia bimba veniva portata nell'altra stanza. E piango anche ora che mi torna alla mente. La gioia, la paura, l'amore tutto insieme.

L'ho vista avvolta in telo verde e ho pensato che era grandissima e che sembrava finta, un bambolotto della tv. Me l'hanno avvicinata e l'ho baciata sulla guancia questo esserino tutto mio che è un miracolo della natura, la dimostrazione che l'essere umano è una macchina perfetta.

Me l'hanno messa tra le braccia mentre ero ancora tutta tremolante e rimbambita e io quasi non ci potevo credere. Abbiamo passato tre giorni difficili in ospedale tra l'anestesia, il dolore, i sedativi e il digiuno. Una bimba nata a forza di camomille calde. Tra poppate estenuanti, una mamma claudicante, un papà sull'orlo del dover ripartire per il nostro paese lontano, alla fine ce l'abbiamo fatta. Abbiamo attraversato settimane dure tra gli ormoni altalenanti, la mancanza del papà/marito, la voglia di piangere, l'amore immenso, il conoscerci ogni giorno di piu con questa piccolina che viene da chissà quale galassia e la paura di sbagliare tutto. 


Alla fine abbiamo preso un volo intercontinentale prima ancora che la principessina compisse un mese -tra il dissenso dei parenti e la mia ansia immensa- e siamo tornate nella nostra casa sull'isola in mezzo al deserto e tutto è diventato piu semplice. La famiglia si è ricongiunta, sbagliamo secondo la nostra testa e ci svegliamo tra sorrisi e puzzette (della principessa). Certo che poi il papi ha pensato bene di star male e farsi operare a una settimana dal nostro arrivo... ma con l'aiuto della super zia ce l'abbiamo fatta. Siamo forti noi qui! :)

Ora vi scrivo dal divano, con la piccola in carrozzina che dovrebbe svegliarsi a momenti in preda ad una fame disperata, come solo lei sa fare! E io non vedo l'ora di riprenderla tra le braccia, anche quando mi prende tutte le forze e arrivo a sera piuttosto alterata. Ma poi la guardo e penso che è bellissima, che lei era nella mia pancia e che la natura è meravigliosa e miracolosa. 

Penso che noi tre possiamo vincere tutto, insieme.





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